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Majara Residence, il colorato manifesto dell’isola di Hormuz

Il progetto dello studio iraniano ZAV Architects vuole sensibilizzare la comunità locale e contrastare il traffico illegale di petrolio. 

 

Nello strategico stretto di Hormuz, nel Golfo Persico a sud dell’Iran, esiste una piccola isola ai più sconosciuta, l’isola di Hormuz, caratterizzata da eccezionali e surreali paesaggi naturali. L’isola è un antico e glorioso porto, strategico per il controllo del movimento del greggio in Medio Oriente. Non a caso, l’unica attività apparentemente redditizia per gli isolani è il traffico illegale di petrolio. E proprio su questo aspetto lo studio di progettazione iraniano ZAV Architects ha lavorato, con il progetto Presence in Hormuz, per offrire della alternative politiche ed economiche alla comunità locale, tramite interventi di architettura e urbanistici. 

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© DJI

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© Soroush Majidi

Tra questi, Presence in Hormuz ha previsto la realizzazione di una residenza culturale polivalente, denominata Majara Residence (dove Majara significa “avventura”), costituita da tante cupole, più o meno alte, realizzate artigianalmente dagli stessi abitanti dell’isola, impiegando materiali rigorosamente locali e secondo la tecnica del “superdobe” (ideata dall’architetto iraniano Nader Khalili, come alternativa al metodo della terra battuta). 

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© Tahmineh Monzavi

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© DJI

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© Payman Barkhordari

I colori accesi e le linee morbide si sposano con questo paesaggio di rara bellezza, facendo da landamark per chi arriva dal mare e allo stesso tempo da rifugio sociale per chi nell’isola risiede. Il progetto, oltre che funzionale, vuole essere un manifesto di cambiamento e riscatto sociale delle comunità locali, un processo di costruzione di un rapporto di fiducia, tra abitanti, turisti e istituzioni, attraverso una architettura sociale, collaborativa, proattiva. 

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© Tahmineh Monzavi

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© Soroush Majidi

Il progetto Majara Residence è frutto della cooperazione di tutte le parti coinvolte: i proprietari terrieri del vicino porto di Bandar Abbas (già protagonisti di un evento annuale di landart a Hormuz), gli investitori della capitale Teheran, e infine la comunità locale.

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© Tahmineh Monzavi

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© Tahmineh Monzavi



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