People Chiara Andreatti

Chiara
Andreatti

Product designer

Chiara Andreatti nasce non lontano da Venezia e si trasferisce a Milano per studiare prima all’Istituto Europeo di Design e poi frequentare un master alla Domus Academy. Ha lavorato con numerosi studi di design come Raffaella Mangiarotti, Renato Montagner e studio Lissoni Associati dove ha collaborato per più di dieci anni. Disegna per aziende come Glas Italia, Lema, Potocco, Gebrüder Thonet Vienna, Non Sans Raison, Starbucks, MM Lampadari, CC-tapis, Pretziada, PaolaC., Ichendorf, Mingardo e Atipico. Dal 2016 al 2018 è stata art director di Texturae, Karpeta e BottegaNove.

Nel 2018 viene chiamata per rappresentare la decima edizione dell’anniversario di Fendi a Design Miami. Il suo lavoro è stato pubblicato sulle più importanti riviste, nazionali ed internazionali (Domus, Interni, Surface, Rum, Abitare, Wallpaper, Elle Decor, Living, Icon, Ddn ecc..)

Nel 2019 vince l’IF Design Award con la poltroncina Loïe realizzata per Gebrüder Thonet Vienna.

 

www.chiaraandreatti.com
@chiaraandreattistudio

Quando viaggio, mi piace la ricerca di nuove estetiche e metodi

— Chiara Andreatti
L'intervista

La versione di Chiara Andreatti sul Fuorisalone

Cosa ti aspetti da Fuorisalone Digital?
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Un nuovo strumento per vivere attraverso differenti modalità l’esperienza di partecipazione e comunicazione di una delle più grandi manifestazioni legate al mondo del Design.
È una possibilità di reinventare un nuovo contenitore per promuovere e presentare aziende e nuovi prodotti, non solo, rappresenta anche una sfida per cercare nuove formule di aggregazione e relazione tra brand, addetti ai lavori e pubblico.

                                        

Il digitale cambierà il modo di vivere l’evento fisico in futuro?
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Sicuramente il digitale può essere un valore aggiunto all’esperienza classica dell’evento fisico che rimane comunque essenziale. È una soluzione che aumenta e rende più snella l’aggregazione e l’esperienza con il pubblico, internazionalizzando e potenziandone i rapporti. In futuro Salone del Mobile e Fuorisalone avranno un linguaggio contemporaneo e il digitale sarà un contenitore essenziale ma parallelo all’evento fisico.

Cosa pensi se dico Fuorisalone TV?
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Mi aspetto un palinsesto video ricco e eterogeneo in cui saranno promossi talk, antemprime, documentari e film. Un nuovo strumento e una nuova modalità smart per rivivire l’esperienza fresca e stimolante del Fuorisalone.



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