Focus


L’arco di Trionfo a Parigi, impacchettato da Christo

 

Una squadra di 95 tecnici, 25mila metri quadrati di tessuto riciclabile in polipropilene azzurro e argento, 3mila metri di corde rosse. Sessant’anni dopo l’ideazione e dopo il rinvio a causa della pandemia, lo scorso 18 settembre è stata inaugurato a Parigi L’Arc de Triomphe empaqueté, l’impacchettamento dell’arco napoleonico progettato dall’artista francese Christo, scomparso a maggio del 2020, insieme alla moglie Jeanne-Claude.

Nome

L’opera è stata realizzata con la collaborazione del Centro dei Monumenti Nazionali e il sostegno del Comune di Parigi. Il progetto non ha ricevuto finanziamenti pubblici o privati: è costato costato 14 milioni di euro ed è stato finanziato grazie alla vendita degli studi preparatori, dei disegni, dei modelli in scala originali degli anni Cinquanta e Sessanta.

Nome

Nome

Nelle parole di Christo: “Sarà come un oggetto vivente che si animerà nel vento e rifletterà la luce. Le pieghe si muoveranno, la superficie del monumento diventerà sensuale. Le persone avranno voglia di toccare l’Arco di Trionfo”.

L’Arc de Triomphe empaqueté resterà visibile fino al prossimo 3 ottobre: per permettere la fruizione dell’opera al pubblico il traffico che circonda il monumento sarà deviato nei fine settimana.





Tag: Arte Parigi



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 20 settembre 2021

Vedi anche...