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Come si progetta un gioco da tavolo?

Parola a Lorenzo Tucci Sorrentino, CEO di Cranio Creations, editore e distributore di giochi da tavolo fondato nel 2009 a Milano.

 

Complice il lockdown gli italiani, dai piccoli ai grandi, hanno riscoperto la passione di sedersi attorno a un tavolo e giocare con amici e familiari. Quello dei giochi da tavolo è un mercato in continua espansione, e a dimostrarlo sono i numeri registrati negli ultimi anni, come dimostra Assogiocattoli, l’associazione di categoria, nel suo ultimo report: “Come nel 2020, anche quest’anno i giochi in scatola e le costruzioni vanno per la maggiore, confermando il ritorno al gioco dei più grandi - i cosiddetti kidult - grazie a giocattoli in grado di intrattenere tutti ed eliminare ogni gap generazionale. Un anno che ha mostrato a tutti quanto l’atto del giocare sia fondamentale, essenziale, tanto che i giocattoli sono stati riconosciuti come beni primari rispetto ad altre categorie merceologiche”. Ma come si progetta un gioco, dal punto di vista del contenuto e del design? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Tucci Sorrentino, che ha fondato a Milano Cranio Creations, editrice e distributrice di giochi da tavolo dal 2009.

“Sogni per bambine ribelli” è stato recentemente selezionato per il Premio Compasso d'Oro ADI. Quanto design c’è in un gioco da tavolo?

Un gioco da tavolo è un oggetto che è caratterizzato da un duplice studio di design. Da un lato c'è il design del prodotto (illustrazione, grafica, pack) e dall'altro il design del gioco (meccaniche e ambientazione). Solo il connubio funzionale di questi due ambiti di design riesce a creare prodotti completi e competitivi.

Quali sono gli ingredienti che non devono mancare per progettare un gioco da tavolo di successo?

Per riuscire a finalizzare un prodotto di successo c'è bisogno di tanto tempo a disposizione per studiare tutti gli aspetti del progetto, di aver le idee chiare sugli obbiettivi e bisogna collaborare con un professionista dal profilo adeguato che dia lustro all’opera.

“Sogni per bambine ribelli” si ispira al libro best seller che ha venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo. Come siete riusciti a tradurre le caratteristiche del libro e trasformarle in esperienza interattiva?

Abbiamo lavorato a braccetto con Rebel Girls Inc per cercare di veicolare i valori portati avanti dal best seller: inclusività, educazione e scoperta. Abbiamo così creato un gioco collaborativo che attraverso l'esperienza di gioco insegna a conoscere e rispettare alcune delle grandi donne della storia.

Il gioco da tavolo rappresenta anche un'occasione di aggregazione, una questione importante in un momento storico in cui il bisogno di socialità è maggiore. Quanto conta questa dimensione per voi di Cranio Creations?

La necessità di società e di relazione è uno dei principi fondanti di Cranio Creations. Creiamo prodotti che permettano alle persone di scoprirsi attraverso la riflessione e il confronto offrendo emozioni che creano dipendenza (ride, ndr). Credo che i buoni giochi in scatola abbiamo aiutato gli italiani a sopravvivere in questi ultimi anni difficili e abbiano aperto breccia grazie alle emozioni positive che regalano a chi li apprezza.



 



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 16 novembre 2021

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