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Defhouse: la casa (di design) per gli influencer di TikTok

L'obiettivo non è dare spettacolo e creare engagement ma dare sostanza creando cultura e spessore.

 

La Defhouse progettata da WSC® è la prima Concept House europea a Milano che ospiterà otto giovanissimi tiktoker under 20.
Il progetto riprende il concetto delle collab houses, ovvero ville mozzafiato e appartamenti spaziosi progettati con lo scopo di generare engagement riunendo i content creator e permettendogli di realizzare prodotti di qualità e successo. Degli spazi funzionali ma allo stesso tempo creativi.

Qui lo scenario cambia, l'obiettivo non è dare spettacolo e creare engagement ma dare sostanza creando cultura e spessore attraverso lo stimolo continuo e la coltivazione del talento.
#FocusOnYourPotential è il mantra della casa progettata dalla digital company Web Stars Channel.

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Chi sono i tiktoker che abitano la Defhouse?

Florin Vitan, Davide Moccia, Tommaso Donadoni, Marco Bonetti, Alessia Lanza, Jasmin Zangarelli, Simone Berlini e Yusuf Panseri.

 


A seguirli e orientarli all'interno della casa c'è Defne, un'entità indefinita che parla agli ospiti proponendo quotidianamente un palinsesto artistico e culturale da seguire.

“Il gruppo dei ragazzi che vive nella casa è frutto di un’attenta e laboriosa ricerca durata diversi mesi. Li abbiamo scelti dopo aver esaminato centinaia di profili social per le loro qualità artistiche e complementari tra di loro. C'è chi è portato per il ballo, chi per il canto, altri per la recitazione e così via.

La scelta è stata fatta non in base alla loro popolarità o al numero di follower sui social, ma perché abbiamo intravisto in loro un talento da coltivare e la capacità di funzionare come gruppo, per contaminarsi a vicenda e dare un valore più alto al progetto Defhouse” — Giuseppe Greco, socio e direttore creativo di WSC®

 

Il Design di Defhouse

Il design di Defhouse si contraddistingue grazie ad un'estetica decisa, in bilico tra il Luxury e il Pop.

 

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“Siamo a Milano, culla dei movimenti che hanno cambiato il modo di intendere il design: parliamo di Alchimia, Memphis che negli anni Ottanta hanno trasformato l’approccio del design”, racconta l’Art Director John Pentassuglia.

Colori saturi e fluo, “Instantfriendly”, riprendono sotto una nuova luce l’anima più accesa del filone postmoderno attraverso oggetti e arredi dal forte impatto visivo, utilizzati per catturare la fuggevole attenzione dei social.

 

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Al suo ingresso si apre il living, circondato da ampie vetrate dove i colori si accendono nel divano, sulle iconiche poltrone di Seletti, sulle pareti e negli accessori, con un soffitto caratterizzato da nuvole di Magis illuminate da neon: sorgenti di luce versatili e di grande fascino protagoniste negli anni Ottanta che diventano il fil rouge in tutta la casa, trasformandosi in scritte artistiche sulle pareti o nei curiosi emoticon che identificano i ragazzi della casa.

 

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Passando dal corridoio-galleria si entra nelle stanze dei ragazzi ritagliate sulle loro personalità e, ognuna, definita da un colore portante: blu, grigio, rosa o rosso.



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Alla Defhouse i protagonisti non sono gli abitanti ma il suo stile, il suo modo di comunicare, i suoi ambienti e la sua voglia di educare e sensibilizzare il mondo dei ragazzi della GenZ verso temi importanti: una vera Accademia del talento attraverso i suoi profili Instagram e TikTok e sul suo canale YouTube che vi invitiamo a seguire!

 


Photo Credits ©Simone Fuoriosi



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata.

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