People Federico Peri

Federico
Peri

Trasferitosi a Parigi dopo aver terminato gli studi universitari a Milano, inizia il proprio percorso professionale appassionandosi ai grandi maestri e definendo il proprio interesse come sinergia tra storico e contemporaneo.
Si occupa principalmente di interni e una volta rientrato a Milano apre, nel 2011, il suo studio. Collabora con aziende, marchi di moda, professionisti e privati concependo progetti che siano strettamente connessi alle singole identità.
Dal 2014 inizia a focalizzarsi più sul prodotto di arredo.

 

www.federicoperi.com
@federicoperi

L'intervista

La versione di Federico Peri sul Fuorisalone

Cosa ti aspetti da Fuorisalone Digital?
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Mi aspetto un’accurata selezione di contenuti, di approfondimenti e dei relativi “players” che prenderanno parte all’evento. Mi piace pensare a Fuorisalone digital come una grande piattaforma dalla quale apprendere novità e –soprattutto- poter attingere durante l’anno come fosse un grande archivio dei progetti presentati nel 2020. Ho sempre consultato il sito anche in seguito alla settimana del salone per ricercare fotografie o, meglio ancora, vedere tutti i vari eventi ai quali non ero riuscito a partecipare, ma si trattava principalmente di fotografie; In questo nuovo progetto mi aspetto molti approfondimenti.

Il digitale cambierà il modo di vivere l'evento fisico in futuro?
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Sicuramente cambierà, almeno in parte. Ritengo che questo momento, per chi ne saprà cogliere il lato positivo, servirà come rodaggio al futuro prossimo. Da sempre salone/fuorisalone è una settimana fitta di appuntamenti ravvicinati che non permettono di poter essere vissuti tutti al 100%, è impossibile, per questo a volte i piccoli marchi dubitano dell’intera operazione “design week”.

Immagino che questa netta accelerazione dell’aspetto digital porterà le grandi aziende a individuare ulteriori soluzioni oltre alla tradizionale esibizione fisica dei prodotti al salone e fuorisalone, penso ad esempio a video conferenze incrociate anche con designer, artigiani ecc, e permetterà alle piccole realtà di cogliere l’occasione per colmare un minimo il divario con le grandi, migliorando la loro comunicazione e provvedendo ad aggiornarsi per non rischiare di venire travolti dalla contemporaneità.

Credo infine che il digitale non sostituirà il salone/fuorisalone, ma sarà di grande supporto come mezzo per comunicare con maggior efficacia la propria realtà.

Cosa pensi se dico Fuorisalone TV?
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Sono molto curioso di scoprirlo giorno dopo giorno e al momento lo identifico come un grande contenitore di informazioni, interviste, approfondimenti e, come detto precedentemente, un utilissimo strumento di archivio per i giorni successivi all’evento. Immagino dirette streaming con presentazioni di nuove collaborazioni e prodotti, interazioni con il “pubblico” e, grazie proprio a quest’ultimo aspetto, una facilitazione di scambio diretto con l’utente finale.



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