SLIP POP, REINVENTED POTTERY
ALISON BRITTON · PHILIP EGLIN · SIMONE FATTAL · MAGDALENA SUAREZ FRIMKESS
Opere dalla collezione Rigo Saitta
La mostra si terrà dal 15 al 26 aprile 2026, dalle 10:00 alle 18:00 su appuntamento, presso Magic Milano, un’ex cantina vinicola trasformata in una galleria intima nel cuore della città storica.
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Archivorum presenta Slip Pop, Ceramica Reinventata, una mostra che mette in risonanza le pratiche ceramiche di Alison Britton, Philip Eglin, Simone Fattal e Magdalena Suarez Frimkess. Più che una tradizionale mostra collettiva, il progetto si sviluppa come un incontro attentamente orchestrato tra generazioni, geografie e linguaggi artistici differenti, tutti convergenti attorno al potenziale espressivo e concettuale dell’argilla.
Concepita come un’installazione site-specific, la mostra abita lo spazio come un ambiente vissuto piuttosto che come una semplice esposizione neutra. Le opere entrano in un dialogo spaziale e intellettuale che connette arte, design ed editoria, dissolvendo i confini disciplinari e ponendo la ceramica come campo di sperimentazione. L’argilla diventa un mezzo di traduzione — fluendo liberamente tra oggetto e scultura, superficie e struttura, intimità e monumentalità.
Slip Pop, Ceramica Reinventata è inoltre pensata per svilupparsi attraverso due momenti culturali cruciali per Milano: MiART e il Salone del Mobile. Sono le settimane in cui la città diventa una piattaforma internazionale per le arti visive e il design, attirando gallerie, collezionisti, designer e istituzioni da tutto il mondo. Posizionata tra questi due eventi, la mostra funziona come un ponte concettuale, riflettendo i confini porosi tra arte contemporanea e cultura del design.
La Collezione Rigo Saitta, da cui provengono le opere, è profondamente radicata nelle arti visive, nel design e nella ceramica d’artista — ambiti che naturalmente si intersecano e si influenzano reciprocamente. Il suo orientamento riflette il dialogo attivato ogni anno da MiART e dal Salone del Mobile, dove ricerca artistica e innovazione nel design coesistono e si espandono a vicenda. In questo contesto, la ceramica non è periferica al discorso contemporaneo; è uno dei suoi terreni più radicali. Nell’argilla, gli artisti negoziano storia e rottura, tradizione e reinvenzione, intimità e monumentalità. Ciò che appare fragile è, in realtà, concettualmente potente.
Attraverso immagini narrative, rigore formale, memoria storica e reinvenzione radicale, Slip Pop, Ceramica Reinventata riflette sulla ceramica come linguaggio contemporaneo capace di assorbire riferimenti culturali, sottotesti politici e mitologie personali. La mostra presenta la ceramica sia come presenza tattile sia come dispositivo concettuale — un luogo in cui materia, gesto e racconto convergono in una tensione dinamica.
Archivorum è un’associazione pubblica fondata in Lussemburgo dall’amante dell’arte Mia Rigo, dedicata a ripensare l’archivio come una struttura viva e in evoluzione, piuttosto che come un deposito statico del passato. Il nome deriva dal termine latino per “archivio”, riflettendo un impegno verso la conservazione unito a un coinvolgimento attivo con il presente e il futuro. Cresciuta a Modena, Mia è stata circondata dai libri; sua madre ha avuto un ruolo fondamentale nell’apertura di molte biblioteche della città.
La storia ha origine da una poesia di Oriol, scritta sulla “disperazione del collezionista” — il dolore nel vedere opere un tempo amate disperse e dimenticate. Quella poesia è diventata una promessa. Mia ha trasformato quel sentimento in una missione di vita: garantire che gli artisti e le loro creazioni siano ricordati attraverso le loro stesse voci, non solo attraverso le narrazioni altrui. Da questa convinzione è nata Archivorum, un’associazione pubblica senza scopo di lucro.





































