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Stefano Mancuso progetta l’ufficio del futuro insieme a Kengo Kuma


Il botanico di fama internazionale contribuirà allo sviluppo del progetto Welcome, feeling at work, che sorgerà a Milano nell’ex area Rizzoli.

 

A pochi mesi dal taglio del nastro del cantiere di Welcome, feeling at work, l’ufficio biofilico del futuro (ve ne avevamo parlato qui) che sorgerà a Milano nell’ex area Rizzoli con la firma di Kengo Kuma and Associate, si aggiunge un nuovo elemento al progetto.

Il botanico di fama internazionale Stefano Mancuso si unisce a Welcome per contribuire all’ambizioso obiettivo di Europa Risorse e Pine Bridge Benson Elliot di fare dell’edificio milanese il manifesto per le città del futuro. La collaborazione tra l’architetto giapponese e Mancuso è stata annunciata a Comunità Resilienti, il Padiglione Italia della 17. Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.

“La superficie occupata dalle città sul pianeta è intorno al 2% delle terre emerse.  Da questa minuscola area provengono il 70% della C02, all’incirca l’80% dei rifiuti prodotti dal pianeta e dunque comprendiamo all’istante che è l’idea della città che dobbiamo cambiare. Dobbiamo pensare a una città compatibile con l’ambiente e la mia opinione è che grandi risultati possano essere raggiunti semplicemente utilizzando e introducendo le piante nei luoghi della vita urbana. La mia idea di città del futuro è questa: una città in cui qualunque superficie sia coperta di piante”, ha dichiarato Stefano Mancuso.

Il progetto Welcome, che cambierà il volto della zona industriale oggi abbandonata, comprenderà uffici, auditorium, spazi di co-working, hall riservate agli incontri di lavoro, ma anche ristoranti e lounge, negozi, un supermercato, un’area wellness, luoghi per eventi temporanei e mostre.
 


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“L’attuale pandemia ha costituito un punto di svolta cruciale nella storia dell’umanità. Dimenticate le città prima del Covid-19. Dobbiamo accettare un’epoca di sfollamento e ritorno alla natura.  Ecco la rotta da seguire. Abbiamo abbandonato il trend del passato che vedeva la popolazione concentrarsi nelle grandi città. Sino ad oggi, la direzione intrapresa dall’architettura è stata quella di rescindere il rapporto tra uomo e natura. In futuro, il ruolo delle costruzioni sarà quello di connettere i due mondi, esattamente come avviene in Welcome Milano, dove l’architettura propone modi di lavorare e stili di vita nuovi”,  ha dichiarato Kengo Kuma.

Le fa eco Yuki Ikeguchi, partner di Kengo Kuma and Associates, designer di Welcome, feeling at work: “Un approccio urbano biofilico riporta vita in città. Welcome sarà l'avvio di una nuova era in cui l'architettura green interviene per ridefinire l'orizzonte urbano, incrementare la qualità dello spazio cittadino e migliorare le attività pubbliche dell'area. Si favorisce così creatività e innovazione nella vita lavorativa e non solo. Gli elementi naturali nell'architettura, come vegetazione, luce, aria e legno stimolano i sensi e fanno la differenza sul posto di lavoro, sullo stile di vita e migliorano la salute fisica e mentale, oltre che la produttività. La sostenibilità è il tema principale del nostro futuro e una responsabilità sociale per qualsiasi settore e società. Welcome offre un modello di ambiente di lavoro che promuove l'innovazione aziendale a favore della sostenibilità”.





Tag: Architettura Milano



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 15 settembre 2021

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