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ADI Design Museum celebra l’architetto e designer Alberto Rosselli

Dal 7 al 30 ottobre, un percorso espositivo a cura di Federica Sala in occasione dei 101 anni dalla nascita di uno dei padri e grandi maestri del design contemporaneo.

 

 

A 101 anni dalla nascita dell’architetto e designer Alberto Rosselli, l’ADI Design Museum di Milano organizza una mostra che ne ripercorre il lavoro attraverso un percorso espositivo a cura di Federica Sala con allestimento di Marti Guixé. Rosselli è stato uno dei fondatori dell’ADI e del Compasso d’Oro, nonché uno dei grandi maestri del design italiano, art director della Saporiti Italia dal 1966 al 1976.

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La mostra, visitabile dal 7 al 30 ottobre, è realizzata in collaborazione con Centro Studi e Ricerche Sergio Saporiti, archivio Alberto Rosselli, diretto da Paolo Rosselli, CSAC / Università di Parma e Università IUAV di Venezia / Archivio Progetti. Il percorso espositivo ospita un’alternanza di pezzi iconici originali, documenti storici e la rivisitazione contemporanea di 100 poltroncine Jumbo reinterpretate da dieci studi di architettura internazionali, più una rara chaise longue Moby Dick, che danno il nome alla mostra e che saranno protagoniste dell’Asta 100+1 realizzata da Cambi casa d’Aste per Saporiti Italia con finalità culturali in concomitanza con la mostra. Il ricavato servirà a sostenere e promuovere le attività del Centro Studi e Ricerche Sergio Saporiti nel mondo della cultura, del design, dell’arte, della creatività.
 


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All’ingresso si è accolti da un’installazione lunga 15 metri del divano modulare Dune, che può essere utilizzato per assistere alle proiezioni su ledwall dei materiali storici sul lavoro di Rosselli e Saporiti. Una lunga teca presenta l’intera collezione della rivista Stile Industria, fondata e diretta da Rosselli, con focus sugli articoli e sugli editoriali più interessanti di Alberto Rosselli e sulle copertine della rivista create da importanti grafici come Giulio Confalonieri, Max Huber, Enzo Mari, Bruno Munari, Ilio Negri, Bob Noorda, Michele Provinciali, Albe Steiner, Pino Tovaglia, Heinz Waibl e altri.

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L’elemento centrale della mostra è una grande e scenografica libreria in vetro che ospita 100 poltroncine Jumbo in cento differenti colori, scelti da dieci importanti studi di architettura internazionali - Massimiliano & Doriana Fuksas, Marti Guixé, Toshiyuki Kita, Mauro Lipparini, Park Associati, Portman Architects, SITE James Wines, storagemilano, S20M Antonio Ventimiglia, Carlos Zapata - e una chaise longue originale Moby Dick bianca del 1968.

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In mostra sono presenti anche una selezione di oggetti, quali le poltrone Play e P110, il divano Confidential, la libreria P800 e molti disegni originali e immagini e filmati d’epoca, fra cui il film 007 The Spy Who Loved Me e la serie TV di fantascienza Space 1999 con protagonisti i pezzi di Rosselli. Infine, di particolare rilevanza, la presentazione del modulo abitativo della Casa Mobile, realizzato in occasione della storica mostra curata da Emilio Ambasz nel 1972 al MoMA, Italy: the New Domestic Landscape, raccontato in mostra attraverso filmati, disegni e immagini d’archivio.

Accanto al catalogo della mostra, edito da Quodlibet, è disponibile un libro sul lavoro di Alberto Rosselli, curato da Paolo Rosselli con Elisa Di Nofa e Francesco Paleari.





Tag: adi design museum



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 04 ottobre 2022

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