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Graphic Days 2026 mette in scena il disordine

Design — 12 ottobre 2026

Dal 15 al 25 ottobre, il festival dedicato al visual e social design torna a Torino con oltre 60 ospiti internazionali e 19 mostre

Non tutto ciò che è disordinato deve necessariamente essere rimesso a posto. Anzi, può diventare il punto di partenza per immaginare qualcosa di nuovo. È da questa idea che prende forma l’undicesima edizione di Graphic Days, in programma a Torino dal 15 al 25 ottobre, che sceglie “Disordine” come tema per leggere un presente attraversato da intelligenza artificiale, sovraccarico di informazioni e nuovi linguaggi visivi. Nuova anche la sede: il festival occuperà i Cantieri Gruppo Building, nel quartiere Barriera di Milano, uno spazio ancora in trasformazione che accoglierà oltre 60 ospiti internazionali e 19 mostre, insieme a talk, workshop, performance, dj set, live printing, portfolio review e attività per bambini e famiglie. 

Tra i protagonisti c’è Giorgia Lupi, information designer e partner di Pentagram, con L’umanesimo dei dati: una mostra che attraversa alcuni dei suoi lavori più conosciuti e il concetto di Data Humanism, nato per riportare persone, contesto ed empatia nella rappresentazione dei dati. Dalla Polonia arriva invece Newschøøl of pø5ter, dedicata alla nuova grafica indipendente e alla cultura del clubbing, mentre Saluti e Baci, curata da Daniele Catalli, utilizza l’immaginario rassicurante di cartoline, poster e carte d’imbarco per raccontare incendi, overtourism, inquinamento. Il programma attraversa anche Svizzera e Corea, passa dalla grafica italiana contemporanea all’animazione e arriva ai videogame. Con Future Players, alcuni dei titoli a tema ecologico e speculativo più significativi dal 2012 al 2026 diventano strumenti per immaginare nuovi rapporti tra esseri umani, tecnologia e ambiente. 
 

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Tra gli ospiti internazionali ci sono Erik Kessels, Verónica Fuerte, Quim Marin, Felix Pfäffli ed Erich Brechbühl, accanto a figure che lavorano al confine tra immagine e tecnologia. Come Johanna Jaskowska, artista franco-polacca diventata nota con Beauty3000, filtro AR utilizzato da oltre 500 milioni di persone, e lo studio polacco Ksawery Komputery, che sperimenta tra sistemi generativi, installazioni interattive e performance audiovisive. Il 22 e 23 ottobre, infine, Graphic Days si allarga alla città con In the city, un programma di iniziative distribuite in oltre venti sedi torinesi, che coinvolge studi di design, agenzie di comunicazione e altre realtà creative.





Tag: Graphic Design Design News Torino



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 12 ottobre 2026

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