Geometrie pure, luce, colori vibranti. I rifugi privati di artisti, architetti e imprenditori che hanno scelto Ibiza come casa e dichiarazione di stile
Negli anni ’60 Ibiza era una meta segreta, conosciuta solo da pochi hippy e artisti. Una terra libera, selvaggia, con spiagge incontaminate, case bianche e notti senza tempo. Poi sono arrivate le discoteche e le feste epiche e, negli anni ’80, è nato il mito di Ibiza come capitale mondiale del clubbing. Ancora oggi però - tra turismo di massa, resort di lusso, investitori internazionali e prezzi alle stelle - quest’isola continua a mantenere una doppia anima. Per ogni spiaggia affollata, esiste una cala nascosta. Per ogni festa che finisce all’alba, una casa silenziosa immersa nella campagna. Ed è proprio in queste case che si ritrova l’essenza più autentica dell’isola.

Inside Ibiza by Emma Roig Askari, photography by Ricardo Labougle - Let the sunshine in (Anonymous), designed by Patricia Urquiola
Non tutti sanno che Ibiza ha incantato alcuni dei più grandi architetti del ’900: da Le Corbusier a Walter Gropius e Josep Lluís Sert, grazie a un’architettura vernacolare sobria e ingegnosa, fatta di can – le abitazioni rurali ibizenche – l’isola ha costruito un’estetica silenziosa, ma potentissima. Realizzate con materiali locali come calce e pietra, organizzate in volumi puri e modulari, queste case nascono da un pensiero funzionale ma profondamente poetico: rispondono al clima, si fondono con il paesaggio, e trasformano ogni spazio in una forma di equilibrio tra necessità e bellezza. Proprio questo lato meno visibile dell’isola è fotografato con grande sensibilità nel libro “Inside Ibiza” (Ed. Vendome Press). L’autrice, Emma Roig Askari, e il fotografo, Ricardo Labougle, si focalizzano sul volto privato dell’isola esplorando interni che riflettono scelte di vita profonde: architetture vissute, personali e mai omologate. Le case fotografate appartengono a figure del mondo creativo, culturale e imprenditoriale, i cui spazi portano l’impronta inequivocabile dei loro abitanti, combinando estetiche diverse, influenze internazionali e un dialogo continuo con la luce e il paesaggio dell’isola.

Inside Ibiza by Emma Roig Askari, photography by Ricardo Labougle - sx: A duchess’s refuge, Eugenia Martínez de Irujo, 12th Duchess of Montoro; dx: Party animals, Bobby Dekeyser
Molte di queste dimore sono recuperi di fincas tradizionali, o ville affacciate sul mare: strutture ampie, orizzontali, con pareti imbiancate dove aperture generose, terrazze e cortili diventano vere stanze all’aperto. Gli interni uniscono spesso semplicità e comfort: tessuti resistenti pensati per vivere all’esterno, arredi vintage trovati in mercatini locali, ceramiche e oggetti artigianali si fondono in un’estetica spontanea, ma raffinata. In uno dei rifugi raccontati dominano colori vibranti come verde, rosa, giallo, arancione e blu. Gli spazi sono fluidi, mossi da geometrie sinuose che danno ritmo agli ambienti. Specchi da terra amplificano la luce naturale, mentre superfici ruvide e materiali grezzi si alternano a dettagli eleganti in un continuo gioco tra memoria e contemporaneità. Un’altra casa ancora si staglia bianca su un pendio con vista sul mare e all’interno convivono tessuti mid-century, mosaici ispirati all’antica Roma, aperture che rimandano ai bagni arabi valenciani, tappeti e oggetti di provenienze diverse tenuti insieme da una palette luminosa e pacata: toni neutri, tocchi di rosa cipria, verde oliva, giallo paglierino. Ogni scelta sembra rispondere a un’emozione.
Inside Ibiza by Emma Roig Askari, photography by Ricardo Labougle - Carving shadows in the sun, Jamie Romano and Roberta Jurado
Le abitazioni nel libro restituiscono il ritratto di un’isola che continua a esercitare un’energia difficile da spiegare, ma impossibile da ignorare. Più che una raccolta di case da sogno, Inside Ibiza è un tributo alla bellezza degli interni mediterranei e alla forza magnetica di un luogo che, da decenni, attira creativi e visionari in cerca di un altrove. Guardare queste case è come leggere tra le righe la storia di un’isola che cambia, senza mai smettere di essere se stessa.



