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Mathieu Lehanneur, il design oltre i confini del possibile

Design, Lifestyle — 19 ottobre 2026
Mathieu Lehanneur, with a foreword by Spencer Bailey and texts by Anne Bony, Constance Rubini, and Lucie Weeger. Credit: Phaidon

Il volume di Mathieu Lehanneur, con prefazione di Spencer Bailey e testi di Anne Bony, Constance Rubini e Lucie Weeger, è pubblicato da Phaidon

Il designer francese che intreccia natura, scienza e tecnologia tra intuizione poetica e sperimentazione

Come si dà forma all’acqua, si rende visibile l’aria o si sfida la gravità? Sono alcune delle domande che guidano il lavoro di Mathieu Lehanneur, tra i progettisti più originali del panorama contemporaneo. Francese, classe 1974, Lehanneur lavora da oltre vent’anni al confine tra design, arte, architettura e scienza. Le sue creazioni sembrano spesso sottrarsi alle leggi della fisica, ma dietro forme quasi impossibili si nascondono ricerca, ingegneria e una straordinaria conoscenza dei materiali. A ripercorrerne il lavoro è “Mathieu Lehanneur”, la nuova monografia di Phaidon: 248 pagine, dieci capitoli tematici, 80 progetti e circa 400 immagini, tra schizzi, modelli, fotografie di lavorazione e opere finite. Il libro racconta anche ciò che precede l’opera finita, dalle prime intuizioni alle fasi di produzione.

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Illuminations, installation, 2018. AD Interiors Exhibition, Hôtel de la Bûcherie, Paris. Credit: Matthieu Salvaing (pages 66-67) 

La natura è una delle sue principali fonti di ispirazione, ma Lehanneur non si limita a riprodurne le forme. Cerca piuttosto di tradurne i comportamenti. Nella serie Ocean Memories, le onde sembrano congelarsi nella materia, dando forma a tavoli e sedute dalle superfici increspate. In Inverted Gravity, invece, pesanti volumi di marmo sembrano sostenuti da fragili elementi di vetro. Un equilibrio inatteso, reso possibile dalla collaborazione con artigiani e specialisti dei materiali. Il suo interesse per la scienza risale agli studi all’ENSCI-Les Ateliers di Parigi, quando inizia a esplorare le applicazioni del design in campo medico. Con Andrea, sistema di purificazione dell’aria sviluppato in collaborazione con il ricercatore David Edwards di Harvard, ha indagato le capacità delle piante di contribuire al miglioramento dell’ambiente domestico. 

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Olympic and Paralympic cauldron, Paris, 2024.  Credit: © Felipe Ribon for Raf-Studio (page 229) 

Questa capacità di attraversare scale e discipline emerge anche nei suoi interventi architettonici e ambientali. Con Petite Loire, installazione permanente al Domaine de Chaumont-sur-Loire, Lehanneur ha trasferito nel paesaggio la forma di una superficie d’acqua increspata, creando l’illusione di un frammento di fiume immobile. Nel coro della chiesa di Saint-Hilaire, invece, interviene su uno spazio storico e spirituale. Poi c’è il progetto che lo ha fatto conoscere anche a un pubblico lontano dal mondo del design: la torcia e il braciere dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024. Il braciere, sospeso sotto un grande pallone aerostatico nel Jardin des Tuileries, ha trasformato il fuoco olimpico in un’immagine di leggerezza: una fiamma generata da acqua e luce, senza combustione. Nominato Designer of the Year 2024 da Maison&Objet, dal 2018 Lehanneur sviluppa le proprie collezioni attraverso un marchio che porta il suo nome, seguendo direttamente progettazione e produzione. Il centro di questa attività è The Factory, il suo quartier generale parigino, dove ricerca, sperimentazione e produzione convivono.

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Mathieu Lehanneur. Credit: © Felipe Ribon (page 8) 





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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 19 ottobre 2026

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