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Come sarà Piazzale Loreto a Milano

Una delle piazze più caotiche e trafficate della città diventerà una cerniera tra il centro e la periferia, grazie ad un progetto che punta ad nuova idea di incubatore culturale e sociale.

 

Nell’ambito della seconda edizione di Reinventing Cities, concorso internazionale lanciato dal Comune di Milano insieme a C40 per la realizzazione di progetti urbani di riqualificazione in chiave sostenibile, è stato proclamato ieri, con una cerimonia alla Triennale di Milano, il progetto vincitore che trasformerà radicalmente uno degli snodi stradali più caotici della città: Piazzale Loreto

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Presentazione progetto per la rigenerazione di Piazzale Loreto vincitore di Reinventing Cities, bando indetto dal Comune di Milano insieme a C40

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© Ceetrus-Nhood

Il sito di Loreto si colloca a nord est di Milano, in un’area tra le più accessibili, connessa in pochi minuti ai punti di maggiore interesse strategico della città. Tanto importante quanto fino ad oggi caratterizzato dal sovraffollamento di traffico, fattore che ne compromette la qualità urbana, come dimostrano l’assenza di attraversamenti pedonali e la scarsa fruibilità del verde. 

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© Ceetrus-Nhood

A vincere il bando è LOC Loreto Open Community, che già custodisce nel nome l’ambizione e la missione affidata al progetto architettonico, a cura di un team multidisciplinare guidato dallo studio Ceetrus Nhood con la collaborazione di Arcadis Italia, Metrogramma Milano (coordinatore del Design Team), Mobility in chain, Studio Andrea Caputo, LAND, Temporiuso e Squadrati

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© Ceetrus-Nhood

Il progetto prevede che i lavori di rigenerazione partano nel 2023, possibilmente in tempo per terminare entro le Olimpiadi Milano Cortina, che avranno luogo nel 2026. Il masterplan prevede che il centro della piazza, attualmente confinato come un’isola in degrado, si trasformi in una penisola, “attaccata” su di un lato ai palazzi antistanti. Su questa sarà realizzata una grande agorà verde, con gradoni, percorsi ciclabili e pedonali, giochi d’acqua, colonnine per la ricarica elettrica, bike sharing. 

Da non-luogo a spazio aperto, inclusivo e sostenibile connesso con i quartieri limitrofi. Un piano ribassato e ipogeo sarà la vera piazza anfiteatro, flessibile e adattabile a diversi usi temporanei pubblici come concerti, manifestazioni, mercati, attività sportive e occasioni di aggregazione. Lo spazio pubblico si svilupperà su tre livelli, con terrazze verdi dei tetti di tre nuovi edifici destinati ad attività commerciali, svago e uffici. 

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© Ceetrus-Nhood

Il traffico verrà finalmente confinato ai margini della piazza, così da favorire spostamenti ciclabili e pedonali. Circa 300 alberi verranno piantati sia nel cuore della piazza che lungo via Padova e viale Monza, altri 200 verranno messi a dimora in città nell’ambito di ForestaMi. I tetti degli edifici si configureranno come giardini rialzati aperti al pubblico e gestiti in sinergia con le attività commerciali sottostanti. 

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© Ceetrus-Nhood

Anche l'edificio all'inizio di via Porpora, oggi sede del Comune di Milano, sarà oggetto di riqualificazione del progetto. Oltre che un giardino pensile sulla copertura, l’edificio ospiterà un asilo, nuovi spazi di coworking e uffici. In piazzale Loreto è infine in fase di completamento la ristrutturazione del Palazzo di Fuoco, progettato alla fine degli anni Cinquanta dagli architetti Minoletti e Chiodi pronto a rianimarsi con negozi e uffici. 

“A Milano stiamo vivendo una trasformazione urbanistica epocale”, spiega il sindaco Giuseppe Sala. “Molti progetti, un tempo solo sulla carta, stanno prendendo forma dando alla città una nuova fisionomia nata dalla visione innovativa e green dei migliori studi internazionali di architettura. Piazzale Loreto senza perdere la sua identità di snodo viario diventerà un luogo di socialità e incontro dove su più livelli i cittadini troveranno una grande area pedonale con alberature, sedute e fontane. Così stiamo cambiando il volto di Milano, rigenerando aree dismesse dove il passato deve lasciar posto al futuro o intervenendo su ciò che esiste creando bellezza e funzionalità e verde.” È questo il modo con cui Milano sta reinventando se stessa. 





Tag: Milano



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 12 maggio 2021

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