Le pubblicazioni più significative del 2025 con cui le aziende celebrano i loro anniversari e raccontano le loro visioni
Nel 2025 molte aziende del design hanno scelto il libro come strumento per riflettere sul proprio percorso, trasformando anniversari, traguardi e visioni aziendali in racconti editoriali. Tra memoir imprenditoriali, progetti fotografici e analisi aziendali, questi volumi restituiscono un’immagine del design come processo culturale, fatto di persone, relazioni e visioni che si sviluppano nel tempo.

Nilufar Depot. The First Decade
Nilufar
Il libro racconta i primi dieci anni di Nilufar Depot, lo spazio milanese fondato da Nina Yashar. Non un semplice catalogo, ma un racconto vivo che documenta il percorso dal 2015 al 2025 attraverso immagini rare e la documentazione delle mostre ospitate, il tutto completato dai testi critici di Annamaria Sbisà.
In oltre 250 pagine, il volume restituisce la trasformazione del Depot da vecchio capannone industriale a palcoscenico per il design e l’arte contemporanea che ha ospitato retrospettive su figure come Lina Bo Bardi e Giancarlo Palanti, mostre collettive dedicate a giovani designer e installazioni immersive che intrecciano passato e contemporaneità. Il libro riflette l’identità ibrida del Nilufar Depot, galleria e centro culturale, carpendo le idee, le collaborazioni e i rischi curatoriali che ne hanno fatto un punto di riferimento internazionale nel panorama del design.
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100 YEARS, 100 INGREDIENTS
Amélie Ambroise – Arclinea
Nel 2025 Arclinea ha celebrato i suoi cento anni con una serie di iniziative culturali pensate per riflettere sulla propria storia e sui valori che ne hanno guidato l’evoluzione: la cucina come spazio di relazione, la convivialità come gesto quotidiano e il progetto come strumento capace di unire funzione e visione.
Nel progetto 100 YEARS, 100 INGREDIENTS, la fotografia è diventata il linguaggio scelto per raccontare il senso più profondo del suo centenario. Il libro raccoglie cento immagini di ingredienti selezionati come emblemi del patrimonio gastronomico italiano, affidate allo sguardo della fotografa francese Amélie Ambroise, con art direction di Juma. Elementi semplici – un frutto, una testa d’aglio, una radice – vengono isolati e trasformati in soggetti quasi scultorei, colti nel loro stato più puro, prima di diventare materia per la creatività culinaria. Più che un coffee-table book celebrativo, il volume è una riflessione visiva sul cibo come linguaggio culturale e sulla cucina come luogo in cui si incontrano in cui progetto, arte e vita quotidiana.
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Il giorno in cui vidi una bella sedia
Eugenio Perazza – Rizzoli
C’è qualcosa di fiabesco nel titolo Il giorno che vidi una bella sedia, infatti è proprio così che Eugenio Perazza, fondatore di Magis, costruisce il suo racconto: non una cronologia ma una favola moderna fatta di intuizioni, incontri e oggetti quasi magici. Perazza mescola ricordi personali, momenti di svolta e l’innamoramento originario per il design, nato letteralmente davanti a una sedia “bella”.
Il libro non è solo un memoir, ma la narrazione parallela della crescita di Magis, raccontata attraverso aneddoti, rischi imprenditoriali, collaborazioni con designer di fama internazionale e una visione del design come terreno di gioco e sperimentazione continua. Più umano che corporate, più narrativo che celebrativo, il volume restituisce l’idea di un’azienda costruita a partire da un’intuizione e cresciuta grazie alla capacità di credere nei progetti prima ancora che esistessero: una storia che nel 2025 si presenta come una delle testimonianze più vive e personali del design italiano.
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Imprinting
Tipoteca Italiana
Nel 2025 la Tipoteca Italiana ha celebrato i suoi trent’anni con Imprinting, un progetto editoriale nato per mettere al centro la carta e la stampa come materialità e memoria del pensiero grafico. La pubblicazione racconta l’importanza della stampa tipografica non come tecnica del passato, ma come linguaggio vivo che unisce invenzione e disciplina attraverso segni, forme e materiali tangibili.
Imprinting è un libro che si vive con gli occhi e con le mani: le sue 188 pagine e i 17 inserti originali fuori testo compongono una sorta di atlante delle tecniche di stampa, dalla carta a mano alla xilografia, dalla tipografia classica alla stampa digitale, accompagnando il lettore in un percorso sensoriale che intreccia carta, fibre, inchiostri e caratteri tipografici. Ogni copia, numerata e unica per i frammenti storici inseriti, diventa così un’occasione per riscoprire il valore della materia stampata e il dialogo profondo tra progetto, artigianato e cultura visiva che Tipoteca custodisce da tre decenni.

Vitra: The Anatomy of a Design Company
Deyan Sudjic – Phaidon
Vitra: The Anatomy of a Design Company offre uno sguardo approfondito su Vitra, l’azienda svizzera che dagli anni Cinquanta ha contribuito a definire il modo in cui viviamo e lavoriamo attraverso collaborazioni con alcune delle figure più influenti del design. Da Ray e Charles Eames a Jean Prouvé e Verner Panton, fino a Jasper Morrison, Ronan ed Erwan Bouroullec, la storia di Vitra si intreccia con una costellazione di progetti e visioni che hanno segnato il design contemporaneo.
Scritto da Deyan Sudjic, con contributi di Karen Stein e Iwan Baan,Il libro va oltre la tipica monografia aziendale per esplorare come la missione culturale e sociale di Vitra abbia influenzato il design contemporaneo, l’architettura e il modo di progettare gli oggetti. Con oltre 450 pagine e più di 400 immagini, il volume offre uno sguardo approfondito sulle relazioni di lungo periodo con i designer, sulla ricca eredità architettonica del Vitra Campus e una prospettiva rara sul ruolo del design nei processi creativi.
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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 18 dicembre 2025



