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Un ristorante rosa in Piazza Navona a Roma: l’intervento di Gianni Politi

L’artista romano ha deciso di verniciare interamente di rosa quello che fu il Caffè Barocco, oggi Camillo, ristorante storicamente turistico che torna in auge tra i romani grazie (anche) alla sua nuova coloratissima veste. 

 

In Piazza Navona a Roma, tra le più affollate dai turisti, sorgeva dal 1890 il Caffè Barocco, ristorante amatissimo appunto da quella parte di pubblico internazionale, per la sua posizione indubbiamente strategica. Oggi quello stesso luogo è Camillo, passato in gestione da marzo 2020 a Filippo e Tommaso, figli della storica famiglia di gestori, i De Sanctis

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Filippo e Tommaso De Sanctis, i titolari di Camillo a Roma © Andrea di Lorenzo

Il “nuovo” Camillo, costretto anche dalla pandemia e dalla ovvia riduzione del passaggio di turisti, cambia rotta rispetto al passato, virando verso una cucina contemporanea e sperimentale, al giusto prezzo, che soppianta quella classica e “acchiappa-turisti” che contraddistingueva la versione precedente di sé. Attenzione per le materie prime e la loro stagionalità, menù in costante evoluzione, che attinge dalla storia per cambiarla con un approccio nuovo, “altro”

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Variazioni rosa anche in cucina @ Andrea di Lorenzo

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Gli interni in trasformazione di Camillo © Edoardo Iervolino

Come è “altra” rispetto al passato la nuova coloratissima veste che l’artista romano Gianni Politi, assiduo frequentatore di Camillo, ha proposto ai fratelli De Sanctis per trasformare il locale: da settimane una colata di rosa sta ricoprendo tutti gli arredi, le pareti, i soffitti, il pavimento, i lampadari, perfino i quadri, poltrone e divanetti. Un’operazione bizzarra a cui hanno dato il nome di “pigging”. Come una cristallizzazione temporanea, l'installazione di Gianni Politi ferma il tempo sugli interni, così com’erano, di quello che fu il passato del Camillo, in un abbraccio materno aperto ad una nuova idea di convivialità e comunità

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Gli interni in trasformazione di Camillo © Andrea di Lorenzo

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Progetto fotografico sulla pratica del #pigging © Andrea di Lorenzo

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Progetto fotografico sulla pratica del #pigging © Andrea di Lorenzo

Il rosa è qui espressione di libertà, accoglienza, affetto ma anche seduzione. Viene associato al ghiaccio, inteso come ciò che imprigiona il tempo e che quando si scioglie ci rivela il passato. O appunto, ad un ventre materno, lo stesso che Piazza Navona rappresenta per Roma. 

L'allestimento monocromatico voluto da Gianni Politi non sarà necessariamente definitivo. Magari in futuro Camillo si colorerà di un altro colore, o brucerà tra le fiamme restituendo fossili di vita passata pronti a dare il benvenuto ad una nuova versione del locale. Infatti come lo stesso artista sostiene “un luogo è una scatola, che ciclicamente va svuotata per essere di nuovo riempita di memorie”. 



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 14 maggio 2021

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