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COP26: Air Bubble, un’installazione per sensibilizzare sull’inquinamento

È stata svelata in occasione del summit sul clima in scena a Glasgow. Il progetto è di Claudia Pasquero e Marco Poletto alias ecoLogicStudio.

 

Domenica 31 ottobre a Glasgow, in Scozia, ha preso il via la COP26, la conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite cui partecipano quasi 200 paesi del mondo. Obiettivo: trovare possibili soluzioni concrete condivise per contrastare il cambiamento climatico e il riscaldamento globale.

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Nell’ambito del summit è stata presentata Air Bubble, un’installazione realizzata da Claudia Pasquero e Marco Poletto alias ecoLogicStudio che sfrutta un particolare processo basato sulla coltura di microalghe in fotobioreattori per catturare agenti inquinanti. Si trova presso il Glasgow Science Centre ed è visitabile fino al 12 novembre: si presenta come una grande struttura gonfiabile costituita da una sottile membrana (appena 0,5mm) di TPU trasparente e riciclabile al 100% che avvalendosi di biotecnologie e del potere delle alghe è in grado di filtrare le particelle di inquinamento e l'anidride carbonica, ricreando un vero microclima purificato.


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Air Bubble invita i visitatori, soprattutto i più piccoli, a interagire e sperimentare le capacità di pulizia dell'aria che le microalghe possono offrire.  Si compone di 24 bioreattori, 12 da ciascun lato dell’installazione, che ospitano colture di alghe fotosintetiche Chlorella in grado di catturare sei sostanze inquinanti: particolato fine PM2.5 e PM10, ozono a livello del suolo (O3), biossido di azoto (NO2), biossido di zolfo (SO2) e monossido di carbonio (CO). Il progetto può assorbire il 97% dell'azoto e il 75% del particolato nell'aria.

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Tag: COP26 Sostenibilità Installazioni



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 04 novembre 2021

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