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Com'è stato il 2020 per il settore arredo design e quali strategie per il 2021?

“La pandemia ha rimesso la casa al centro, ebbene noi la rappresentiamo nella sua interezza e noi dobbiamo essere i protagonisti di questa svolta”. L’abitare torna al centro del processo di promozione del mondo del furniture design.

 

Come abbiamo ormai imparato, la pandemia ha accelerato i cambiamenti in atto in tutti i settori, compreso quello dell’arredamento e del design. In primis sul fronte della digitalizzazione, con un balzo in avanti nelle attività di comunicazione e di vendita virtuale, tra eventi e fiere di settore approdati online. Per alcuni player del mercato il 2020 è stato l’anno della riorganizzazione, per altri quello dell’e-commerce, per altri ancora si è trattato di presidiare per la prima volta o consolidare la propria presenza sui social media.

Nel complesso, secondo i preconsuntivi elaborati dal Centro Studi di FederlegnoArredo, la filiera del legno-arredo ha chiuso il 2020 con una contrazione in negativo del 10,8% rispetto al 2019, complice anche la mancata Milano Design Week dal vivo.

L’anno che ci siamo lasciati alle spalle ha sofferto soprattutto durante il primo trimestre, mentre il rimbalzo estivo ha aiutato: nel mese di aprile si sono stimate perdite fra il 35 e il 45% rispetto ad aprile 2019, mentre a giugno si prevedeva una chiusura a fine anno del -16%.

Il mondo del contract, tra quarantene e restrizioni diffuse, è quello che continua a soffrire maggiormente, mentre l’arredo casa ha giovato delle lunghe giornate trascorse tra le mura domestiche, che hanno e continuano ad avere grande centralità nella nostra vita quotidiana. Proprio per questo l’edizione 2021 di Fuorisalone prenderà il titolo di “Forme dell’Abitare”, un’occasione per riflettere sugli spazi abitativi, tra design, arte, architettura e antropologia, con particolare attenzione ai temi del design circolare, della sostenibilità e del wellbeing.

“Adesso dobbiamo raccogliere tutte le nostre energie e idee e trasformare questa profonda crisi in un’opportunità, a partire dal tema del digitale, della sostenibilità, della formazione e dell’innovazione nelle nostre aziende”, ha dichiarato Claudio Feltrin, presidente di FLA. “La pandemia ha rimesso la casa al centro, ebbene noi la rappresentiamo nella sua interezza e noi dobbiamo essere i protagonisti di questa svolta”.

La flessione dei fatturati ha interessato il mercato interno con un segno negativo del 9,4% ma soprattutto quello estero con un -13,1%, flessione limitata dagli incentivi per arredare la casa, dal salotto alla cucina passando per il bagno. L’import ha segnato invece un -14,7%, dimostrando l’impatto del rallentamento dei flussi di scambio in termini globali. Le esportazioni della filiera legno-arredo nel 2020 hanno accusato una forte contrazione fino a maggio a seguito dei numerosi lockdown e del rallentamento degli scambi internazionali, portando a un -13,1% complessivo. Francia, Germania e Stati Uniti si confermano i primi sbocchi commerciali per i prodotti italiani.
 

Cosa può insegnarci tutto ciò?

Ad aprile di un anno fa, in uno scenario di incertezza totale, alcune delle più importanti realtà del settore, come B&B Italia, Bisazza, Boffi, Cappellini, Cassina, Flexform, Giorgetti, Molteni Group e Poltrona Frau, firmavano il Design Manifesto, un documento per preservare il made in Italy e fare rete unendo le forze. Ed è di sinergie che il settore dovrebbe nutrirsi anche oggi, una strada fondamentale per massimizzare la sostenibilità aziendale e stimolare una riflessione su quello che è il futuro dell’arredo e del design.
 

Cosa fare in questo 2021?

Attendere il Salone del Mobile o attivarsi per sviluppare progetti digital in maniera strutturata? Noi pensiamo che la seconda sia la strada giusta da percorrere per arrivare pronti a settembre.

La nostra piattaforma, in continuità con l’esperienza del 2020, si fa promotrice di un progetto che ha per obiettivo quello di mettere al centro Milano come capitale del design, riunendo intorno a sé i brand di riferimento e i designer – italiani e stranieri – sviluppando un piano di comunicazione che trasforma il network in opportunità nel quale il digitale e la condivisione risulta la ricetta di riferimento alla base del progetto.

I dati incoraggianti del 2020 non devono trarre in inganno le aziende, pensando che possano procedere in solitaria, senza bisogno di relazione e condivisione, considerato che questi sono gli elementi fondamentali del mondo del design.

La nostra esperienza insegna che la strategia di marketing e comunicazione deve basarsi su un mix di attività digitali e fisiche. La casualità, l’imprevisto e il confronto hanno reso Salone del Mobile e Fuorisalone l’evento più importante e strategico a livello internazionale.

L’invito è quindi sia quello di procedere con delocalizzazione, eventi a scala ridotta concentrati nelle città di riferimento per il proprio mercato, comunicazione diretta alla rete vendita e distribuzione, senza però dimenticare l’importanza della comunicazione condivisa. Da soli si va avanti ma non si va lontano.

Fuorisalone Design Guide nasce con questo obiettivo: comunicare, condividere e raccontare un percorso per mantenere alto l’interesse verso brand e prodotto, rimarcando il ruolo di Milano e del suo evento più importante. Da una settimana a sei mesi.





Tag: Design Fuorisalone Salone del Mobile



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 09 marzo 2021

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