Focus


Le mostre e gli appuntamenti da non perdere a novembre

Ecco la nostra consueta selezione di mostre e manifestazioni da non perdere questo mese.

 

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Alberto Guidato, Dio 7, 2012, Courtesy The artist.

Milano: “Il Numinoso”

Mostra a cura di Giorgio Verzotti, un progetto espositivo che indaga il senso del sacro nell’arte contemporanea. Attraverso una selezione di opere realizzate dagli anni sessanta a oggi, l’esposizione crea un dialogo tra più di venti artisti italiani, da importanti nomi del Novecento fino alle tendenze più recenti: Vincenzo Agnetti, Stefano Arienti, Ferruccio Ascari, Francesca Banchelli, Bizhan Bassiri, Alighiero Boetti, Gianni Caravaggio, Gino De Dominicis, Amalia Del Ponte, Chiara Dynys, Lucio Fontana, Gaspare, Francesco Gennari, Arianna Giorgi, Alberto Guidato, Jannis Kounellis, Maria Lai, Sergio Limonta, Marco Andrea Magni, Piero Manzoni, Simone Pellegrini, Michelangelo Pistoletto, Remo Salvadori, Nicola Samorì, Ettore Spalletti e Grazia Toderi. Riunendo pittura, scultura, fotografia, arte tessile, disegni e installazioni, la mostra si sviluppa lungo i piani espositivi di BUILDING e presso la Basilica di San Celso, dove dal 9 novembre al 22 dicembre alcune opere interagiscono con i suggestivi ambienti di un luogo sacro.

Dove: Building Gallery e Basilica di San Celso
Quando: Fino al 28 gennaio 2023 (Building Gallery) - Dal 9 novembre al 22 dicembre 2022 (Basilica di San Celso)


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Jheronymus Bosch, Trittico delle Tentazioni di sant’Antonio - particolare, 1500 circa, Olio su tavola, Lisbona, Museu Nacional de Arte Antiga © DGPC/Luísa Oliveira
 

Milano: “Bosch e un altro Rinascimento”

Curata da Bernard Aikema, la mostra presenta un centinaio di opere d'arte tra dipinti, sculture, arazzi, incisioni, bronzetti e volumi antichi, inclusi una trentina di oggetti rari e preziosi provenienti da wünderkammern. In questo ricchissimo corpus spiccano alcuni dei più celebri capolavori di Bosch e opere derivate da soggetti del Maestro - mai presentate insieme prima d'ora in un'unica mostra. L'esposizione mette in dialogo capolavori tradizionalmente attribuiti al Maestro con importanti opere di altri maestri fiamminghi, italiani e spagnoli, in un confronto che ha l'intento di spiegare al visitatore quanto l'altro Rinascimento non solo italiano e non solo boschiano negli anni coevi o immediatamente successivi influenzerà grandi artisti come Tiziano, Raffaello, Gerolamo Savoldo, Dosso Dossi, El Greco e molti altri.

Dove: Palazzo Reale
Quando: Dal 9 novembre 2022 al 12 marzo 2023


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Esperimenti di luce per la mostra Orizzonti tremanti al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, 2022 © Tegan Emerson. Courtesy Studio Olafur Eliasson
 

Rivoli: “Olafur Eliasson: Orizzonti tremanti”

Olafur Eliasson trasforma la Manica Lunga del Castello di Rivoli con una nuova serie di sei opere d’arte immersive simili a dispositivi ottici dalla struttura a cuneo. All’interno di ciascuna installazione si vedono complesse forme fluide in movimento che attraversano uno spazio panoramico a 360 gradi, che appare più ampio di quanto fisicamente possibile. Si tratta di illusioni ottiche prodotte grazie a specchi e proiezioni di luce. Dalla fine degli anni novanta, la pratica di Eliasson ha coniugato la memoria dell’incontro con la natura alle ampie diramazioni della scienza e del pensiero ecologico, proponendo opere che invitano alla partecipazione attiva di chi le incontra. Orizzonti tremanti presenta nuovi lavori che derivano dalle sperimentazioni condotte dall’artista nel suo studio a Berlino. Eliasson si è ispirato a strumenti scientifici di misurazione, considerando il ruolo ambivalente che essi hanno avuto nel corso della storia. Prodotte nel corso dell’ultimo anno, le nuove opere in mostra propongono una più stretta relazione tra corpo e mente, sottolineando il valore dell’esperienza soggettiva e sensoriale.

Dove: Castello di Rivoli
Quando: Dal 3 novembre 2022 al 26 marzo 2023


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Roma: “Virginia Woolf e Bloomsbury. Inventing life”

Per la prima volta in Italia una mostra celebra lo spirito che animò Bloomsbury: il luogo dove si sono sperimentate forme di vita e di pensiero nuove che cambiarono i principi vittoriani e il forte spirito patriarcale di cui era ancora intriso il ventesimo secolo. Ideata e curata da Nadia Fusini – profonda conoscitrice dell’autrice inglese – in collaborazione con Luca Scarlini – scrittore, drammaturgo, narratore, performance artist – l’esposizione racconta innanzi tutto un’esperienza di amicizia intellettuale attraverso libri, parole, dipinti, fotografie e oggetti dei protagonisti di questa avventura dell’arte e del pensiero. In cinque stanze di Palazzo Altemps, corrispondenti alle sezioni della mostra, si svolge il racconto delle figure di Bloomsbury: tra le figure chiave,, troviamo ad esempio Leonard Woolf, che sperava in una società senza classi, o Virginia Woolf che credeva in un mondo senza torri d’avorio per i suoi artisti; John Maynard Keynes ha rivoluzionato il pensiero economico e ha posto le basi del welfare – state, mentre Lytton Strachey ha inventato un nuovo modo di scrivere la storia.

Dove: Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps
Quando: Fino al 12 febbraio 2023 


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Genesi, Massimiliano Latini, 2020
 

Torino: “Diffusissima”

Percorso di Arte Diffusa fuori dai luoghi comuni che nasce dall’esigenza di ripensare i luoghi canonici dell’arte. Il primo “fuorisalone” torinese, un nuovo format che punta a rivoluzionare il modo di fruizione dell’arte, non più solo nei luoghi canonici, ma nei posti della quotidianità. Per due settimane, più di 100 attività commerciali esporranno le opere di oltre 100 artisti emergenti, parallelamente anche presenti sul sito Artàporter (prima piattaforma che mette in contatto artisti ed esercizi commerciali per dare vita a gallerie d’arte urbana, offrendo la possibilità di acquistare le opere direttamente in loco e portarle via). A far da contorno alle esposizioni: eventi, vernissage e 5 superhost coinvolti in workshop e talks.

Dove: Location diffuse
Quando: Fino al 6 novembre 2022


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Pedro Reyes, ZeroArmiNucleari © Andrea Mignogna
 

Orani: “Pedro Reyes. Zero Armi Nucleari”

Prima personale dell’artista messicano in una istituzione italiana. La mostra tocca temi di grande attualità politica, ovvero la necessità del disarmo nucleare a fronte di una riflessione socio politica i cui peggiori presagi sono diventati realtà con la guerra russo ucraina. Già nel 2016 Reyes aveva lanciato un messaggio di pace fondendo 1527 pistole e trasformandole in pale per piantare alberi. Oggi l’artista messicano esposto per la prima volta in Italia grida al mondo intero che venga diffuso con urgenza il messaggio di richiesta di disarmo nucleare. Lo fa attraverso l’arte, che più che essere uno strumento informativo e di denuncia viene utilizzato come mezzo di interazione accessibile a chiunque, anche ai più giovani, affinché tale messaggio raggiunga ogni angolo della terra. La mostra si chiude con un messaggio di speranza: la colomba, simbolo biblico di pace che già l’artista sardo Costantino Nivola aveva portato a Città del Messico nel ‘68 con la sua opera Hombre de Paz (Uomo di pace), per la Ruta de l’Amistad in occasione delle Olimpiadi di Città del Messico, e che ora Reyes riporta a casa attraverso una sua scultura lignea, quale ambasciatore di pace, a simboleggiare la continuità di questa unione che non vuole e non deve avere mai fine.

Dove: Museo Nivola
Quando: Fino al 22 febbraio 2023


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N. Panzeri da Tra il cibo e la sua pelle #2
 

Reggio Emilia: “JOBS. Forme e spazi del lavoro. Un’indagine interdisciplinare in Emilia Centrale”

Linea di Confine apre al pubblico la mostra che è il risultato di un’indagine interdisciplinare condotta da un gruppo di urbanisti e fotografi sugli spazi e le forme del lavoro nell’Emilia centrale. Concentrando l'attenzione su quattro settori produttivi – la manifattura, l'agroalimentare, la logistica e il terziario avanzato – per diversi mesi quattro fotografi (Allegra Martin, Nicolò Panzeri, Andre Pertoldeo e Andrea Simi) e quattro ricercatori (Marta De Marchi, Cristiana Mattioli, Michela Pace e Stefano Saloriani) con la cura di Antonello Frongia (storico della fotografia), Stefano Munarin e Federico Zanfi (urbanisti), hanno intrecciato i propri cammini e i propri sguardi, raccolto indizi visivi e informazioni statistiche, ascoltato storie e tracciato nuove mappe, nel tentativo di ricomporre un'immagine solida e attuale del lavoro e capire come cambia il territorio nell’epoca di una new economy sempre più sfuggente e apparentemente immateriale. In mostra, le indagini fotografie condotte da Allegra Martin sull’Interporto di Bologna, da Nicolò Panzeri sull’industria della Packaging Valley, da Andrea Simi sui luoghi della formazione professionale nell’area dell’industria ceramica e Andrea Pertoldeo sul parco Innovazione di Reggio Emilia.

Dove: Ospitale di Rubiera
Quando: Dal 20 novembre al 18 dicembre 2022


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Milano: “Andrea Bowers. Moving in Space without Asking Permission”

Frutto della collaborazione tra Fondazione Furla e GAM - Galleria d'Arte Moderna di Milano, la mostra è la quarta edizione del progetto Furla Series. L'esposizione fa parte di una più ampia riflessione sul femminismo che Andrea Bowers porta avanti da tempo, e si concentra in particolare sulla relazione tra femminismo e autonomia corporea, con uno sguardo rivolto sia al presente sia alla storia del nostro Paese. Il percorso si sviluppa negli ambienti al piano terra della GAM, combinando lavori iconici e nuove ambiziose produzioni che testimoniano la grande versatilità linguistica dell’artista.

Dove: GAM - Galleria d'Arte Moderna
Quando: Fino al 18 dicembre 2022


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Massimo Campigli, Senza titolo (Donne che cuciono), 1951, Courtesy Collezione Ramo Milano
 

Milano: “Milano Drawing Week 2022”

La Collezione Ramo presenta la seconda edizione di Milano Drawing Week, percorso in dodici tappe attraverso la città dedicato al disegno, tra artisti contemporanei e maestri del XX secolo. Per nove giorni il dialogo tra moderno e contemporaneo passa attraverso le opere su carta, in una serie di mostre in collaborazione con musei e gallerie della rete urbana milanese. Per l’occasione, la Collezione Ramo mette a disposizione di un circuito di gallerie e istituzioni milanesi una selezione di opere su carta di artisti italiani del XX secolo. L’invito, rivolto a un artista per spazio, è quello di individuare un’opera della collezione e porla in dialogo con la propria ricerca. Si rinnova anche quest’anno la prestigiosa collaborazione con il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco, che permette di creare un ulteriore confronto con il disegno antico. Il percorso della Milano Drawing Week 2022 comprende il Castello Sforzesco di Milano, Castiglioni, Ciaccia Levi, Clima Gallery, Galleria Zero, Gió Marconi, Gregor Staiger, kaufmann repetto, Loom Gallery, Martina Simeti, OPR Gallery e Renata Fabbri. Presentate le opere degli artisti contemporanei Stefano de Paolis, Zoe Williams, Vijay Masharani, Carlo e Fabio Ingrassia, Dasha Shishkin, Monster Chetwynd, Lily van der Stokker, Ignacio Uriarte, Alek O., Marta Roberti e Carlo Cossignani in dialogo con quelle dei grandi maestri del secolo scorso Fabio Mauri, Carol Rama, Lucio Fontana, Medardo Rosso, Mino Maccari, Massimo Campigli, Vincenzo Agnetti, Irma Blank, Giacomo Balla, Sandro Chia, Mario Radice e Adolfo Wildt in un percorso orientato a portare nuova luce sul mezzo espressivo del disegno.

Dove: Location diffuse
Quando: Dal 19 al 27 novembre 2022


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Chikako Yamashiro, Mud Man, 2016 in cooperation with Aichi Triennale 2016 © Chikako Yamashiro, Courtesy Yumiko Chiba Associates
 

Milano: “Japan. Body_Perform_Live”

Il PAC prosegue la sua esplorazione delle culture internazionali sulle tracce della contemporaneità con una mostra, a cura di Shihoko Iida e Diego Sileo, che si propone di introdurci alle diverse espressioni dell’arte contemporanea giapponese degli anni duemila, concentrandosi in particolare sulle tendenze che coinvolgono i corpi degli artisti, sugli elementi della performance, e sulle dinamiche e i movimenti ad essa pertinenti. Analizzando criticamente le relazioni tra queste espressioni corporee e la società, l'ambiente e la materialità, nonché la tecnologia, gli artisti invitati (Makoto Aida, Dumb Type, Finger Pointing Worker/Kota Takeuchi, Mari Katayama, Meiro Koizumi, Yuko Mohri, Saburo Muraoka, Yoko Ono, Lieko Shiga, Chiharu Shiota, Kishio Suga, Yui Usui, Ami Yamasaki, Chikako Yamashiro, Fuyuki Yamakawa, Atsuko Tanaka, Kazuo Shiraga) racconteranno le loro visioni della vita e della morte, il senso di urgenza sulla politica di identità e come la politica sociale - lo spirito del nostro tempo - si sia rivelato attraverso le pratiche artistiche. Il progetto proverà a contestualizzare le attuali forme d’arte nella genealogia delle avanguardie giapponesi del dopoguerra, o nel recente passato, generando dialoghi multistrato tra le opere in mostra.

Dove: PAC - Padiglione d’Arte Contemporanea
Quando: Dal 22 novembre 2022 al 12 febbraio 2023


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Manuel Cicchetti, Milano, 2019, Nuovo distretto abitativo nell’area Ex-Fornace © Manuel Cicchetti
 

Milano: “Manuel Cicchetti. Tempo intermedio”

Mostra che presenta una selezione di 70 fotografie, rigorosamente in bianco e nero, tratte dal progetto Tempo intermedio di Manuel Cicchetti (1969), curata da Denis Curti. Il progetto espositivo è stato realizzato in quattro anni di lavoro, durante i quali Manuel Cicchetti ha viaggiato lungo l’Italia alla ricerca di quei luoghi come centri commerciali, distributori di benzina, cantieri, fabbriche, depositi, ponti, grattacieli e altri, simboli del progresso e della fortuna economica oggi necessariamente messi in discussione da una crisi globale e in cui l’essere umano è totalmente assente dalla scena ritratta. Quel Tempo intermedio che Manuel Cicchetti vuole raccontare è il periodo sospeso tra la definizione del futuro e un passato che continua a segnare le vite delle persone. L’itinerario italiano del fotografo documenta come i segni del passato, più o meno recente, siano ancora ben presenti nella vita quotidiana.

Dove: Still Fotografia
Quando: Fino al 21 gennaio 2023


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Ferdinando Scianna, Maglia, 1989
 

Carpi: “SOLO LA MAGLIA. La tradizione tessile a Carpi nelle fotografie di Ferdinando Scianna”

La mostra è una celebrazione della tessitura, così come si è sviluppata a Carpi e in tutto il territorio circostante, attraverso le fotografie di Ferdinando Scianna (Bagheria, PA, 1943), uno dei più importanti e celebrati autori italiani contemporanei che, sul finire degli anni ottanta, si è confrontato più o meno direttamente con il tema della tessitura in due lavori divenuti parte della storia della fotografia. Curata da Manuela Rossi e Luca Panaro, documenta la storia di una eccellenza di Carpi che, già dagli anni settanta, ha visto una presenza importante di aziende divenute, anche nei due decenni successivi, un punto di riferimento delle principali griffe italiane. Il percorso espositivo si apre con 11 stampe originali di Ferdinando Scianna provenienti dal suo archivio che accompagnano 26 immagini del book della campagna fotografica di moda, realizzate per la collezione primavera 1988 di Dolce & Gabbana, sulla cui passerella avevano sfilato, per la prima volta, indumenti realizzati in jersey di lana, tessuto creato proprio a Carpi da alcune aziende del comprensorio. Lo stesso book che le contiene è all’insegna della maglia, al punto che la copertina è in tela bianca. A corredo saranno esposti 10 capi originali di Dolce & Gabbana.

Dove: Musei di Palazzo dei Pio
Quando: Fino al 30 gennaio 2023


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Raffaello Sanzio, Incoronazione della Vergine (particolare, detta Pala Oddi), Musei Vaticani di Roma
 

Milano: “Un capolavoro per Milano”

La Predella della Pala Oddi, capolavoro giovanile di Raffaello Sanzio, uno dei maggiori esponenti del Rinascimento italiano, proveniente dalle collezioni dei Musei Vaticani, è il Capolavoro per Milano 2022. L’iniziativa è giunta alla sua 14^ edizione, a cura di B. Jatta e N. Righi, con la collaborazione di F. Biferali e visitabile presso il Museo Diocesano di Milano. La Pala Oddi è stata realizzata per l’altare della famiglia Oddi nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia ed è composta da un dipinto centrale raffigurante l’Incoronazione della Vergine e dalla predella dedicata a tre episodi mariani. I tre scomparti della predella rivelano chiaramente l’influsso di Perugino ma allo stesso tempo la genialità del giovane pittore già proiettato verso soluzioni pienamente Rinascimentali, con esiti innovativi e moderni.

Dove: Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Quando: Dal 4 novembre 2022 al 29 gennaio 2023





Tag: Mostre



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 03 novembre 2022

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