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La settima edizione del Lake Como Design Festival

Design — 07 luglio 2025

Design, architettura e arte si confrontano con il tema “Fragments”, esplorando la frammentazione come atto creativo, sociale e poetico

Dal 14 al 21 settembre 2025 torna il Lake Como Design Festival con la sua settima edizione, una delle più ricche e articolate di sempre. Al centro del programma, il ritorno della Contemporary Design Selection curata da Giovanna Massoni, due mostre dedicate a figure fondamentali del panorama italiano come Aldo Rossi e Ico Parisi, e un nuovo tema – Fragments – che diventa la chiave narrativa e concettuale di tutto il festival.
In un mondo segnato da crisi, conflitti e disastri naturali, la frammentazione è ovunque, ma il festival la reinterpreta come processo rigenerativo, atto di resistenza, ricostruzione e riconnessione: un messaggio forte che prende forma in esposizioni, installazioni, percorsi e dialoghi sparsi per la città di Como e le rive del lago.

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Aldo Rossi, La piazza di Nantes, 1985 © Estate of Aldo Rossi. All rights reserved 2025-Bridgeman images

In collaborazione con la Fondazione Aldo Rossi, la mostra nella ex chiesa di San Pietro in Atrio racconta il tema del frammento nell’opera dell’architetto attraverso disegni, fotografie, testi e documenti. Dalle prime progettazioni degli anni ’60 al film Ornamento e delitto, fino alla ricostruzione di un isolato a Berlino negli anni ’90, il percorso è un viaggio tra memoria e visione.
A Ico Parisi è dedicata la mostra Crolli edificanti – Tavole di provocazione, che inaugura la nuova sede dell’Archivio Design Ico Parisi in via Diaz: dipinti di grande formato, realizzati tra fine anni ’70 e primi ‘80, mai esposti prima d’ora a Como, nei quali l’artista indaga la decadenza dell’abitare moderno attraverso immagini frammentate e destabilizzanti di oggetti d’uso quotidiano - televisori, auto, elettrodomestici - trasformati in segnali di un’identità abitativa in crisi. L’esposizione è anche occasione per aprire al pubblico l’archivio, lo spazio progettato da Marco Balzarotti che custodisce materiali documentali e opere, offrendo un luogo di studio e confronto e diventando accessibile anche per attività di studio, ricerca e consultazione diretta.

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Fulcro del festival è la Contemporary Design Selection, curata da Giovanna Massoni e ospitata all’interno del suggestivo Chilometro della Conoscenza, un parco urbano di 15 ettari che collega ville storiche e giardini affacciati sul lago, con mostre allestite in serre, limonaie e ambienti naturali di grande fascino, trasformato per l’occasione in una vera kunsthalle diffusa. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione Villa del Grumello e la Fondazione Antonio Ratti, rafforzando il legame con il tessuto culturale comasco. Qui il tema Fragments viene affrontato attraverso tre prospettive: la fragilità, come estetica della rottura e del mutamento; l’atto rigenerativo, che trasforma lo scarto in nuova possibilità; e la memoria, archivio di tecniche, simboli e identità.
 

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I partecipanti alla selezione – designer, artisti, architetti e artigiani da Europa, Africa, Asia, Americhe e Medio Oriente – sono portatori di visioni che riflettono su guerra, identità, ambiente, corpo e appartenenza. I lavori esposti spaziano dai tappeti narrativi delle tessitrici di Jaipur Rugs alle opere di Sierra Kanistanaux, dalle composizioni ceramiche luminose di Adélie Ducasse ai libri-paesaggio di Giulia Paradell, dalle riflessioni sulla cicatrice e la memoria del corpo di Abreham fino ai frammenti sonori, tessili, visivi e materici di Lucie Gholam, Atelier WA=MA, Studio Zingì, Thomas Kurer, Rugsandrugs, Studio Zero, Yentele, Justyna K Szymanska, Yunju Jung e molti altri. Ciascuno di loro propone un linguaggio progettuale dove l’imperfezione diventa poetica, il danno diventa forma, l’assenza genera nuove narrazioni.

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Casa Del Fascio, Como - ph Enrico Cano 

Completano il programma lo Studio Visit, che apre in via straordinaria studi di progettazione, gallerie, atelier e archivi del territorio, per un incontro diretto con i protagonisti del design locale, e i tour dedicati alle architetture della Como Razionalista, a sottolineare il legame indissolubile tra paesaggio, storia e sperimentazione. Il Lake Como Design Festival 2025 si conferma così non solo un evento espositivo, ma un ecosistema narrativo, in cui la frammentazione diventa lente per osservare il presente, e strumento per immaginare il futuro.





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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 07 luglio 2025

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