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Unframed721, un laboratorio digitale al supporto delle aziende

Tutto sugli NFT: dalla curatela, al marketing, alla comunicazione, passando per il web3. Intervista al team di creativo di Unframed721.

 

Forever è il primo progetto NFT realizzato dall'artista Patrick Tuttofuoco: una riflessione sui Non-Fungible-Token come nuovo medium per l’espressione della propria ricerca artistica. Nel cuore di Brera Design District, l'artista milanese ha inaugurato in occasione dell'Art Week la mostra Forever presso Casa degli Artisti, con la produzione di That's Contemporary e Unframed721.

Abbiamo incontrato il team di Unframed721 per conoscere da vicino i servizi offerti da questo laboratorio digitale che punta tutto sugli NFT, dalla curatela, al marketing, alla comunicazione.

Partiamo dall’inizio: come nasce il progetto Unframed721?

Unframed721 è il risultato di un percorso multidisciplinare. Siamo specialisti che arrivano da ambito artistico, tecnico e finanziario, con lo scopo di plasmare ogni tipo di contenuto in prodotti digitali legati al mondo NFT.

‘Unframed’ sta per ‘senza cornice’. Immagina la nostra identità come un Essere senza cornice appunto, che si compone di due anime. La prima è un laboratorio di creazione digitale, al quale gli artisti che vogliono esplorare una nuova via nel loro percorso possono appoggiarsi. Offriamo quindi uno spazio sicuro per supportarli nella scoperta degli NFT: dalla curatela, al marketing, alla comunicazione, passando per i tecnicismi del mondo web3. La seconda anima coesiste con la prima in un’ottica di servizio NFT end-to-end, che guida e supporta i brand nella creazione di prodotti unici e innovativi. Lo scopo è di aiutare aziende e marchi con la produzione di NFT, per accompagnarli nel navigare questo mondo al meglio.

Ci definiamo ‘alchimisti digitali’. Stavamo cercando un linguaggio che ci caratterizzasse, e in linea con l’ethos crypto abbiamo deciso di comunicare usando un messaggio in codice. Abbiamo quindi creato un nuovo alfabeto con i simboli alchemici, utilizzando il logo come chiave per decifrarlo. Per millenni l’alchimia è stata il punto d’incontro di scienza e arte, tanto che ha lasciato numerose tracce in ambito artistico e in ambito scientifico. Come ‘alchimisti digitali’ siamo gli eredi di questa tradizione di incontro prolifico tra arte e scienza, portando le opere a compiere un processo alchemico-digitale di trasformazione e guidando i brand nella ricerca di valore aggiunto.

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Quali sono le opportunità che avete riscontrato lavorando con il mondo degli NFT? 

Viviamo in una Rivoluzione Tecnologica con l’avvento del web3, ancora agli albori. In queste fasi dirompenti si sperimentano mille possibili cammini evolutivi, con dinamiche estreme in fase primordiale, ancora da costruirsi.

Sicuramente la prima opportunità che abbiamo visto nel mondo NFT è stata quella di far dialogare il mondo dell’arte e con il mercato crypto. Il loro rapporto è ancora in questa fase caotica di definizione, testando vari percorsi: dalla nozione di auto-riconoscimento, per la quale possedere un determinato NFT come un CryptoPunk è simbolo dell’essere parte della Rivoluzione, a quello puramente artistico di astrazione della forma, in un nuovo mezzo comunicativo. Si passa dunque per movimenti di mercato anch’essi estremi, speculativi e non. NFT vuol dire però anche maggior tutela economica ed emancipazione per l’artista, dato che si possono regolare questioni economiche già negli smart contract. Unframed721 vuole essere evangelista e pioniere in questo, creando un ponte tra il mondo classico dell’arte e quello digitale. Questo collegamento è chiaramente identificabile nel nostro modus operandi, aiutando quindi a trovare una dinamica stabile e duratura tra arte e crypto.

Una seconda opportunità è la nostra capacità di dare caratteristiche definite a un concetto che per molti è ancora vago: tutti parlano di NFT o ne posseggono, ma in pochi ne conoscono le reali potenzialità. Unframed721 offre una visione diversa e più definita, grazie alla nostra capacità di saper comunicare al meglio con diversi attori in tutte le fasi del processo. L’ascolto delle dinamiche interne al mondo dell’arte si completa con la produzione tecnica e un nostro accurato studio del mercato. Questo elemento distintivo ci permettere di essere attivi anche con quella che è la nostra seconda anima, legata all’NFT come servizio, data la nostra capacità di interagire con vari interlocutori. Abbiamo infatti visto un’altra opportunità anche in questo senso: puntiamo a creare una one-stop-shop boutique che offre disegno di servizi, incentivi e rewards, e che guidi i brand nello sviluppo, implementazione e management di smart contracts.

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NFT, metaverso, blaockchain stanno occupando sempre più le pagine dei giornali online e dei social. Come mai, secondo voi, abbiamo assistito a questa crescita così intensa?

Come in tutti i sistemi complessi, non esiste una causa singola, ma un insieme di concause che portano alla ricerca di questo nuovo punto di equilibrio nell’evoluzione tecnologica, basato sul web3. La blockchain offre infatti un nuovo ventaglio di possibilità che lasciano spazio al potenziale creativo dell’evoluzione.

Secondo noi questa crescita è infatti parte di un processo di evoluzione e selezione naturale. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’evoluzione non procede in maniera graduale: non scivola lentamente, ma salta in maniera inaspettata. Le forme biologiche sono pressoché costanti per intere ere geologiche, per poi passare da periodi di evoluzione bruschi e velocissimi. Anche la tecnologia segue queste regole di selezione ed evoluzione: procede per scatti dirompenti, con la differenza che il lasso di tempo è molto più ristretto. Questo fa sembrare il tutto ancora più travolgente, e i media non fanno altro che captare questi segnali, o almeno tentano di farlo. Secondo noi questo è un segnale che la rivoluzione web3 è ormai inarrestabile. Come fu per la dot-com bubble del 2000 che diede poi spazio al web2, bisogna però sapersi posizionare e adattarsi per essere selezionati da questo darwinismo tecnologico. Con Unframed721 ci proponiamo proprio questo.

Insieme a THAT’S CONTEMPORARY e Casa degli Artisti avete lanciato il progetto Forever by Patrick Tuttofuoco. Come è nato?

Siamo stati molto contenti di accompagnare Patrick Tuttofuoco nel suo primo lavoro nel mondo NFT. Nel parlare di NFT ci si scontra subito con una domanda: dov’è la dimensione materiale? Cos’è questa dimensione? La riflessione sul concetto di permanenza è uno degli argomenti chiave dell’opera di Tuttofuoco, che si sposa benissimo con la nostra visione alchemico-digitale.

In alchimia gli stadi fondamentali sono: Nigredo, dove la materia si dissolve; Albedo, dove la sostanza si purifica, sublimandosi; Rubedo: lo stadio in cui si ricompone, fissandosi nella sua forma. L’opera di Patrick riassume questo viaggio e molto più, interpretando questi passaggi in un meccanismo perpetuo di ciclicità di opposti, un ouroboros, simbolo proprio della tradizione alchemica. Il mondo NFT diventa un territorio di ricerca artistica proprio per la possibilità di tendere alla trascendenza, in cui la percezione spaziotemporale si trasforma, dando corpo ad un moto perpetuo. Da qui anche il titolo, Forever.

All’evento insieme a THAT’S CONTEMPORARY in Casa degli Artisti abbiamo poi istituito un laboratorio, uno spazio pensato per la formazione e per avvicinare il pubblico al mondo NFT: spiegare in cosa consiste, quali sono gli strumenti di cui si ha bisogno a livello pratico come ad esempio un wallet web3, cosa sono gli smart contracts, perché sono necessarie le blockchain, e altre risposte su questo mondo che spiegano come viene messo a terra il processo di transizione dell’opera. L’intento è di educare su tutti gli strumenti pratici per raggiungere i tre stadi alchemici all’interno di un’opera: la dissoluzione dell’idea dell’artista in una sostanza sublimata, l’NFT, che viene poi esposta tramite un mezzo fisico fino a raggiungere il tuo web3 wallet tramite la blockchain.

Quali altri progetti avete in cantiere attualmente?

Il prossimo progetto di arte sarà incentrato sulla generative art. Abbiamo deciso di dare spazio a questa finestra sull’arte digitale anche in contrasto al nostro primo evento. Se da un lato si affronta il tema dell’impermanenza, la generative art si basa proprio sul principio di replica e riproducibilità tramite codice. Vogliamo fare leva sulla nostra convinzione che la rivoluzione sarà totale e che comprenderà uno spettro più ampio possibile.

Abbiamo inoltre molti altri progetti in corso lato NFT come servizio, con alcuni brand. D’altronde, la ricerca alchemica trasformava i metalli in oro! Abbiamo intenzione di realizzare, per quanto possibile, questa metafora, aiutando aziende a sviluppare il proprio business. Saper utilizzare la nostra conoscenza per portare valore tangibile è nel nostro DNA, utilizzando il mondo web3 nel campo dei servizi.





Tag: NFT Interviste Metaverso



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 31 marzo 2022

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