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La nuova strategia di Nike basata sulla sostenibilità

Una conversazione con Noel Kinder, Chief Sustainabilty Officer, a proposito delle sfide di oggi e di domani.

 

Nike ha recentemente presentato l’Impact Report FY21, il resoconto sull'impatto ambientale che, da tradizione, l’azienda di Portland presenta annualmente da ormai vent’anni. Tra gli highlights, Nike ha dato conferma di essere in linea con la maggior parte dei 29 obiettivi per il 2025, con un programma per raggiungere quelli ancora aperti. A proposito di sostenibilità, tra gli obiettivi contenuti nel report, Nike ha annunciato che il 100% degli scarti di produzione presso i fornitori di prodotti finiti di scarpe è stato eliminato dalle discariche a favore di un maggiore riciclaggio. Ed è di sostenibilità e sfide di oggi e domani che abbiamo parlato con Noel Kinder, Chief Sustainabilty Officer.

Nike ha presentato l’Impact Report 2021. Quali sono le sfide più importanti che dovrete affrontare da qui al 2025?

I rifiuti e il carbonio sono i problemi più immediati su cui concentrarci. Abbiamo la responsabilità di reimmaginare l'innovazione in tutta la catena del valore, compreso il modo in cui il prodotto viene reperito, realizzato, distribuito, usato, restituito, riutilizzato e infine trasformato. Sappiamo che un futuro più sostenibile richiede strategie zero waste, un'ottimizzazione dei processi di produzione e una gestione dei materiali di scarto attraverso sistemi circolari per preservare, recuperare, rinnovare e rigenerare.

Attraverso il riciclaggio, nel FY21, il 100% degli scarti di produzione Nike presso i nostri fornitori di calzature finite è stato sottratto alle discariche. La sfida più grande da affrontare è quella di muoverci abbastanza velocemente. L'urgenza del cambiamento climatico richiede velocità, e dobbiamo unirci per progredire più rapidamente. Questo è uno sport di squadra dove tutti hanno un ruolo da giocare.

Si può parlare di opportunità, oltre che di responsabilità, quando parliamo di sostenibilità per un player così importante come Nike?

Le opportunità sono strettamente collegate alle sfide e al modo in cui innoviamo per affrontarle. Dobbiamo avere consapevolezza delle aree di maggiore impatto e assicurarci di avere un piano per guidare un progresso misurabile. Per esempio, i materiali costituiscono il 70% della nostra impronta di carbonio e rappresentano l’area maggiormente impattante. Di conseguenza ci concentriamo sui modi per riutilizzare gli scarti e le plastiche esistenti, i filati e i tessuti, per ridurre significativamente le emissioni. Flyleather è un esempio concreto di questa strategia.

Creata da tagli di pelle scartati e reingegnerizzati in materiale composto da almeno il 50% di fibre di pelle, richiede significativamente un minor apporto di acqua e ha un'impronta di carbonio inferiore, ma è più resistente e leggera. Inoltre, alcune delle nostre più grandi piattaforme di prodotti sono innovazioni sostenibili, come Nike Air, con tutte le iconiche suole Air fatte per almeno il 50% di TPU (poliuretano termoplastico) riciclato. La partnership è un'altra grande opportunità: attraverso la nostra Circular Design Guide, abbiamo condiviso un approccio circolare per progettare, produrre e riutilizzare i prodotti con il minor impatto possibile. Le soluzioni non piovono da cielo, dobbiamo innovare per crearle. E, una volta sbloccate nuove idee, dobbiamo lavorare rapidamente per scalarle e - dove possibile - condividerle con l'industria.

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Le generazioni più giovani sono quelle più sensibili e preparate rispetto alle sfide di oggi. In senso più ampio, il mercato è pronto a recepire gli sforzi di chi investe oggi in sostenibilità?

Gli atleti ci comunicano di continuo come il cambiamento climatico abbia alterato le loro vite, i loro allenamenti. Senza aria pulita, acqua fresca e risorse vitali, non saranno in grado di fare sport e competere negli anni a venire. E sappiamo che questa è una prospettiva scoraggiante anche per i più giovani, sempre più attenti alle tematiche ambientali. Abbiamo spinto l’acceleratore su questo tema per soddisfare le loro richieste e soprattutto perché è la cosa giusta da fare. Stiamo anche implementando nuove iniziative per estendere il ciclo di vita dei prodotti, come nel caso della linea Refurbished che è attualmente in fase di sperimentazione nei Paesi Bassi.

Questo servizio permette agli articoli quasi nuovi, delicatamente usurati o esteticamente difettosi di essere puliti e rivenduti. E attraverso il servizio Recycling & Donation, attivo in 74 negozi in tutta Europa, i consumatori sono in grado di lasciare i loro prodotti in un negozio Nike, per poi donarli alle comunità bisognose o riciclarli in Nike Grind: in questo modo possono diventare qualcosa di nuovo, per esempio una scarpa Nike o la superficie di gioco di un campo pubblico. Stiamo anche dando priorità ad attività non necessariamente visibili: Nike ha l'obiettivo di ridurre le emissioni assolute di gas serra del 70% nelle strutture di proprietà o gestite utilizzando energia rinnovabile e convertendo la flotta in veicoli elettrici.

In Europa utilizziamo il 100% di energia rinnovabile da parchi eolici. Comprendiamo il ruolo e la responsabilità che abbiamo nel continuare a innovare, testare, imparare, condividere e scalare per abbattere le barriere di oggi e quelle che ci aspettano. Ad ogni passo, stiamo costruendo i tasselli di cui abbiamo bisogno per continuare a proteggere il pianeta e, con esso, il futuro dello sport.

Quali sono i processi interni che Nike ha rivoluzionato per aumentare la propria sostenibilità?

Ci siamo concentrati molto sull'educazione e la consapevolezza dei dipendenti, stiamo investendo molto per diminuire la nostra impronta ambientale e abbiamo fissato degli obiettivi audaci basati su dati scientifici. Come detto, la scalabilità dell'innovazione dei materiali e il passaggio delle strutture di proprietà e gestite al 100% di energia rinnovabile ha richiesto evoluzioni e cambiamenti a livello interno. Un altro esempio è il rapporto con i nostri fornitori per migliorare la resilienza e garantire la continuità del business.

Ci chiediamo continuamente: questo processo sarà migliore per le persone e più sano per il pianeta? Lavoriamo a stretto contatto con fornitori di grandi dimensioni e stiamo effettivamente cambiando il loro modo di fare affari. Nike ha creato il Supplier Climate Action Program (SCAP) con i nostri maggiori fornitori di calzature e abbigliamento. Lavoriamo con questi partner per sviluppare un piano a lungo termine per de-carbonizzare la catena di fornitura.

Secondo lei, in percentuale, quando l’utilizzo dei materiali naturali o rigenerati supererà quelli sintetici?

Quello di Nike è un viaggio per reinventare, innovare e reperire materiali che rendano la nostra visione circolare realtà. I nostri team stanno lavorando per progettare prodotti utilizzando materiali che possono essere separati più facilmente a fine vita, materiali più facili da lavorare, riciclare e riutilizzare. E abbiamo fissato diversi obiettivi allineati alla nostra roadmap dell'innovazione, per ridurre la dipendenza dalle risorse naturali, dal cotone e dalla gomma, alla pelle e all'acqua.

 



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 19 aprile 2022

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