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Il nuovo Giardino Zen di Piazza Piola a Milano

Il progetto di riqualificazione di Piazza Piola è un omaggio alla attrice, regista e drammaturga milanese Teresa Pomodoro, scomparsa nel 2008.

 

Domenica 18 aprile, con una diretta in streaming, ha inaugurato il nuovo Giardino Zen intitolato a Teresa Pomodoro in Piazza Piola a Milano

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Livia Pomodoro durante l'inaugurazione del Giardino Zen Teresa Pomodoro in Piazza Piola, Milano

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Cerimonia di inaugurazione del Giardino Zen Teresa Pomodoro in Piazza Piola, Milano

Il progetto di riqualificazione dell’area è stato fortemente voluto e offerto alla città dal Teatro No’hma di via Orcagna, tra Piola e Lambrate, luogo della memoria dedicato all’attrice, regista e drammaturga. Il Teatro No’hma è stato fondato alla fine degli anni Novanta da Teresa Pomodoro come spazio dell’utopia, gratuito e inclusivo. Dalla sua scomparsa, nel 2008, il teatro è stato rinnovato e preso in mano dalla sorella gemella, Livia Pomodoro, che mantiene viva l’anima e lo spirito dell’istituzione culturale attraverso una programmazione sempre ricca e sofisticata. 

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Installazione dei ventuno ciliegi in fiore

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Installazione delle opere di Kengiro Azuma

La riqualificazione del Giardino in Piazza Piola è espressione del forte legame che il Teatro ha con il territorio urbano di cui fa parte. Allo stesso tempo è il risultato di una collaborazione proficua, prodotto di una felice osmosi tra realtà culturale e artistica e impegno istituzionale, scaturita in una preziosa opera di disseminazione sul territorio. Il Giardino Zen Teresa Pomodoro vuole essere non solo uno spazio ma anche un progetto condiviso. Per questo motivo è stata attivata una campagna di raccolta fondi per coinvolgere i cittadini e creare così uno spazio di tutti, per tutti.

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MU - 765 Goccia di Kengiro Azuma

Oltre alla piantumazione di ventuno splendidi ciliegi in fiore, l’intervento di riqualificazione ha previsto un progetto illuminotecnico realizzato dalla Disano Illuminazione e l’installazione delle opere dell’artista giapponese Kengiro Azuma, scomparso nel 2016, milanese di adozione e grande amico di Teresa Pomodoro. Come da progetto del figlio dell'artista, l'architetto Ambrogio Azuma, le sculture sono posate su cinque gradoni cilindrici di diverse altezze. I cinque elementi accolgono Colloquio, scultura che rappresenta due rospi sorpresi in una conversazione, e MU – 765 Goccia. Quest’ultima è un omaggio al Teatro No’hma che ha sede nell’ex palazzina dell’acqua potabile. “Il richiamo non è solo iconico – sostiene Livia Pomodoro - ma anche didascalico nell’evocare quella leggerezza autentica che ha sempre contraddistinto la vocazione di questo teatro”. Le sculture in bronzo sono state realizzate dalla Fonderia Artistica Battaglia, luogo a cui la famiglia Azuma è legata da sempre. 
 


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Colloquio di Kengiro Azuma





Tag: Milano



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 28 aprile 2021

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