Tra arte, sport e design: mostre, visioni e progetti che accompagnano Milano Cortina 2026

Designer Matt Millette, foto di Nate Atthay, courtesy Akwasi Frimpong
Milano: White Out. The Future of Winter Sports
La mostra, curata da Konstantin Grcic e Marco Sammicheli, prende spunto dal concetto di whiteout - l’effetto ottico che in alta quota annulla i confini tra cielo e neve - per riflettere sul futuro degli sport invernali nell’era del cambiamento climatico. Attraverso un percorso tematico, l’esposizione esplora l’impatto della progressiva scomparsa della neve su pratiche, attrezzature e infrastrutture sportive, offrendo uno sguardo critico e contemporaneo su un ecosistema in trasformazione.
In mostra fino al 15 marzo 2026
Presso Triennale Milano

Courtesy of Lagazuoi Expo Dolomiti
Cortina d’Ampezzo: Cortina di Stelle
La mostra di Fulvio Morella, ospitata a 2.732 metri al Lagazuoi, è dedicata al rapporto tra arte, inclusione e sport in vista delle Paralimpiadi Milano-Cortina 2026. Inserita nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale e curata da Sabino Maria Frassà, l’esposizione propone opere multisensoriali che integrano il Braille come linguaggio artistico e strumento di accessibilità. Il contesto unico del Lagazuoi, sospeso tra cielo e roccia, amplifica l’esperienza, creando un dialogo intenso tra arte, natura e percezione.
In mostra fino al 5 aprile 2026
Presso Lagazuoi Expo Dolomiti
Utagawa Hiroshige. Il porto di Uraga nella provincia di Sagami sotto la neve
Milano: Il senso della neve
La mostra propone un percorso multidisciplinare che indaga la neve come fenomeno naturale, simbolico e culturale attraverso oltre 150 opere tra arte, scienza e antropologia. Curata da Sara Rizzo e Alessandro Oldani, l’esposizione esplora il ruolo della neve nella storia dell’arte, nelle culture artiche e alpine e nella ricerca scientifica, affrontando al contempo temi attuali come il cambiamento climatico e il rapporto tra natura e cultura contemporanea.
In mostra fino al 28 giugno 2026
Presso il Mudec di Milano

Courtesy of gres art 671
Bergamo: Fuoripista
Mostra dedicata agli sport invernali che indaga il rapporto tra lo sport e la montagna.
Curata da 2050+ con gres art 671, unisce arte, design, architettura e materiali d’archivio in un percorso che affronta temi come cambiamento climatico, tecnologia e trasformazioni sociali, offrendo uno sguardo critico sull’evoluzione dell’immaginario alpino.
In mostra fino all’8 febbraio 2026
Presso il gres art 671

Giochi Olimpici Invernali di LakePlacid1980Finale di hockey su ghiaccio USA –URSS, squadra statunitense, © 1980 /Kishimoto/IOC
Sondrio: VETTE. Storie di sport e montagne
La mostra, a cura di Rosario Maria Anzalone e Silvia Anna Biagi, indaga il rapporto tra sport, territorio alpino e società. Inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, propone uno sguardo storico e culturale sulla montagna come spazio di sfida e costruzione dell’immaginario collettivo. Il percorso ripercorre l’evoluzione degli sport invernali e delle tradizioni alpine, dal mondo pionieristico a quello del turismo moderno, raccontando la trasformazione dei paesaggi e degli stili di vita a partire dalla metà del Novecento.
In mostra fino al 30 agosto 2026
Presso il Museo Nazionale Palazzo Besta

Courtesy of Comune di Milano
Milano: L’Italia sulla neve
Gli italiani e gli sport invernali nei periodici illustrati e nella grafica pubblicitaria dalla Raccolta Bertarelli
La mostra riflette sulla diffusione della cultura degli sport invernali e sul ruolo della montagna come meta centrale del turismo sportivo in Italia. Attraverso una selezione di oltre cento opere tra riviste, manifesti, cataloghi e dépliant, l’esposizione offre uno sguardo inedito sulle origini e sull’evoluzione di questo immaginario.
In mostra fino al 22 marzo 2026
Presso Castello Sforzesco

Courtesy of Silvia De Bastiani. Water and Peaks
Milano: Water and Peaks. An Olympic Journey Through the Alps
La mostra di Silvia De Bastiani è dedicata al paesaggio alpino e ai territori delle Olimpiadi Invernali. Attraverso la pittura ad acquerello, l’artista costruisce un’esperienza immersiva ed emozionale, trasformando il paesaggio in strumento di indagine e racconto.
Curata da Vera Agosti e prodotta dal Comune di Milano e dalla Fondazione Federica Galli ETS, l’esposizione presenta 30 opere, affiancate da materiali di studio, fotografie e contenuti didattici.
In mostra fino al 6 aprile 2026
Presso la Fabbrica del Vapore
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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 28 gennaio 2026
