MAGAZINE

Cosa resta del Fuorisalone: mostre e allestimenti permanenti

Design — 30 aprile 2026
© The Eames House, Triennale Milano

La Design Week è finita, ma alcune mostre e allestimenti continuano ad animare la città: un’occasione per scoprirli con più calma, a volte sotto nuove forme

image-1777391098
© The Eames House

The Eames Houses
Nell'ambito della Milano Design Week, la collaborazione tra The Eames Office e Kettal dà vita a un’imponente installazione che svela, per la prima volta in modo così esaustivo, l'universo dell'architettura residenziale firmato Eames. Frutto di anni di ricerca d'archivio, il percorso espositivo dimostra la sorprendente attualità delle visioni di Charles e Ray Eames su temi come la prefabbricazione e la modularità. Il cuore della mostra è l’Eames Pavilion System, un innovativo sistema costruttivo modulare che traspone nel presente le intuizioni nate negli anni Quaranta e Cinquanta. L’allestimento permette un’immersione totale grazie a due strutture a scala reale e otto modelli di abitazioni, alcune delle quali rimaste inedite fino ad oggi, arricchiti da preziosi materiali d’archivio tra disegni originali, scatti fotografici e pellicole storiche. Un'opportunità unica per approfondire un’idea di abitare flessibile e profondamente umana, che continua a ispirare il design contemporaneo.

Triennale Milano, fino al 10 maggio 2026

image-1777390427
© Mua Mua Hotel, Tom Dixon

Mua Mua Hotel
Tra le eredità più significative di questa edizione spicca il Mua Mua Hotel, il primo progetto alberghiero firmato da Tom Dixon a Milano. Situato nel cuore del quartiere Simonetta, l'hotel abita gli spazi della Mulino Factory, un ex pastificio del 1929 che porta le firme storiche di Cesare Chiodi e di un giovanissimo Gio Ponti. Curato dal Design Research Studio (DRS), il progetto nasce dalla volontà di Dixon di superare la logica dell’usa e getta tipica degli allestimenti temporanei: quello che durante la Design Week è stato un dispositivo narrativo per presentare le nuove collezioni del designer britannico, oggi prosegue la sua vita come micro-hotel gioiello di sole 12 stanze. L’estetica del Mua Mua Hotel ridefinisce il concetto di lusso attraverso la "sottrazione", eliminando il rumore visivo e le complicazioni tecnologiche per favorire un’esperienza essenziale e autentica. Ogni camera funge da piattaforma reale per testare il design, dai letti sviluppati con ViSpring agli arredi creati in collaborazione con partner come Vitra e Ege Carpets, in un dialogo armonioso con i pezzi d'antiquariato della famiglia Virga, proprietaria dello spazio. Il progetto rappresenta il coronamento di un rapporto trentennale tra Dixon e Milano, un luogo permanente che onora l'anima industriale della città guardando al futuro dell'ospitalità contemporanea.

Via Aosta 2, permanente

image-1777390246
0-99.Design per gioco © Jessica Soffiati

0-99. Design per gioco
Inaugurata in occasione della Design Week, la mostra 0-99. Design per gioco trasforma le sale storiche di Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno, in un osservatorio sul design come pratica relazionale e culturale. Curata da Cristian Confalonieri con Alessia Interlandi, la mostra racconta l’evoluzione del board game, da giochi antichi provenienti da diverse aree del mondo ai grandi titoli del ‘900, per evidenziare come il gioco sia da sempre uno strumento educativo, capace di esprimere significati simbolici e trasmettere cultura. Accanto ai classici del gioco da tavolo, trovano spazio interpretazioni firmate da designer e brand, da cui emerge un linguaggio universale in grado di adattarsi e trasformarsi nel tempo. Dal tappeto da Backgammon dell’architetta e artista Valeria Molinari a un Risiko gigante e giocabile di 90mq, alcuni giochi superano la scala dell’oggetto per diventare installazioni monumentali che trasformano il visitatore in giocatore e rendono l’esperienza ludica immersiva e condivisa.

Palazzo Arese Borromeo, Cesano Maderno, fino al 10 maggio 2026

QUI GALLERY ARTICOLO

© NikeAir_Lab, Nike & Dropcity 

NikeAir_Lab
Nike e Dropcity, il nuovo centro milanese per l’architettura e il design, hanno presentato in anteprima per la Design Week NikeAir_Lab, un’esplorazione della costante ossessione di Nike per l’aria come mezzo di design. Il pubblico ha avuto accesso a otto postazioni di lavoro, ciascuna dotata di macchinari all'avanguardia, come bracci robotici, macchine termoformatrici, kit di cilindri pneumatici, che agiscono su differenti usi dell'aria nel design. La mostra ha offerto la possibilità di guardare da vicino il passato, il presente e il futuro di Nike Air, esponendo campioni e materiali di prova che ripercorrono lo sviluppo di Air Liquid Max, FlyWeb, Radical AirFlow, Therma-FIT Air Milano e altre innovazioni di prodotto. Conclusa la Design Week, l’attrezzatura verrà distribuita tra i vari laboratori del centro e dal prossimo autunno, quando Dropcity aprirà le porte al pubblico, diventerà un’installazione permanente sotto il nome di Air Lab.

Dropcity, permanente dal prossimo autunno

image-1777390741
© Edward Barber | Jay Osgerby Alphabet, Triennale Milano

Edward Barber | Jay Osgerby Alphabet
Presentata in Triennale Milano e curata da Marco Sammicheli, la mostra celebra la prima vera retrospettiva dedicata al celebre studio londinese di design Barber Osgerby, offrendo uno sguardo d'insieme su una carriera che ha segnato il design contemporaneo. Il percorso espositivo attraversa quasi trent'anni di attività, dalla metà degli anni Novanta fino al 2022, ordinando cronologicamente i progetti più iconici firmati da Edward Barber e Jay Osgerby. L'esposizione mette in luce la metamorfosi del loro linguaggio, dalle intuizioni degli esordi alle sfide progettuali più articolate. Un focus speciale è riservato al profondo sodalizio che lega lo studio all'industria italiana: un racconto fatto di scambi creativi e produzioni d'eccellenza che evidenzia come il dialogo costante con i nostri brand e la cultura del progetto Made in Italy sia stato un motore fondamentale per l'evoluzione della loro firma estetica.

Triennale Milano, fino al 6 settembre 2026 

image-1777390552
© Bit by bit

Bit by bit - Haruka Misawa
La prima mostra personale in Italia dedicata a Haruka Misawa, tra le più rilevanti esponenti del design giapponese contemporaneo. Il titolo “un poco alla volta” evoca un approccio progettuale fondato sulla pazienza, sulla modulazione impercettibile e su un'osservazione quasi microscopica della realtà. In un'epoca segnata dall'eccesso di stimoli visivi, la ricerca di Misawa rappresenta un invito a riscoprire la bellezza dell'ordinario. Attraverso materiali essenziali come carta, foglie e filo metallico, le sue opere trasformano il quotidiano in esperienza percettiva, aprendo a nuove modalità di sguardo.

ADI Design Museum, fino al 7 giugno 2026

image-1777475384
© Paola Lenti, ph. Maurizio Natta

Dialoghi - Paola Lenti
Tra le installazioni che continuano a vivere anche oltre la settimana del design, c'è anche quella di Paola Lenti, che con Dialoghi trasforma il flagship milanese in un racconto immersivo fatto di materia, colore e relazione. Il concept esplora un’idea di progettazione come confronto aperto tra elementi diversi, superfici, texture, culture, che trovano armonia attraverso contrasti e risonanze. Tra indoor e outdoor, lo spazio si configura come un paesaggio abitativo fluido, dove il design diventa gesto responsabile e duraturo, capace di generare benessere senza imporsi sull’ambiente.

Via Giovanni Bovio 28, fino al 31 maggio 2026 

terrain-hannes-peer
©Officine Saffi

Terrain
L'installazione di Hannes Peer, ospitata all'interno di Officine Saffi e realizzata in collaborazione con Officine Saffi Lab, si sviluppa come un paesaggio stratificato in cui masse di argilla collidono, si sovrappongono, si fratturano e si riallineano. La superficie si comporta come un sistema tettonico — governato da tensione e ritmo — dando forma ad una coreografia scultorea. La collaborazione tra Hannes Peer e Officine Saffi Lab si è consolidata nel tempo attraverso progetti che indagano il potenziale spaziale della ceramica negli interni contemporanei. In occasione di Terrain, Officine Saffi Lab ha invitato l’architetto altoatesino a intraprendere una ricerca dedicata all’eredità storica del medium e sulle sue applicazioni architettoniche.

Fondazione Officine Saffi, Via Niccolini 35a, fino all'1 luglio 2026





Tag: Fuorisalone 2026 Milano Design Week Design Mostre Milano



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 30 aprile 2026

Vedi anche...