Il progetto itinerante che ha trasformato l’arte gonfiabile in format espositivo apre la prima sede permanente negli USA con opere di noti artisti internazionali
Nato in Italia nel 2021 da un’idea di Lux Entertainment, Balloon Museum ha trasformato l’arte gonfiabile e le installazioni immersive in un format espositivo itinerante capace di attirare oltre otto milioni di visitatori tra Europa, Nord America e Asia. Dopo aver fatto tappa in 23 città internazionali, da Parigi a Singapore, passando per Roma e Miami, il progetto compie ora un passo decisivo con l’apertura della sua prima sede permanente negli Stati Uniti, all'interno dello storico Tin Building di New York. L’inaugurazione è fissata per il 15 luglio con “DAYDREAM - Air Becomes Art”, una mostra che invita i visitatori a immergersi in una dimensione sospesa, dove aria, luce, suono, colore e movimento diventano materiali espressivi. Più che una semplice esposizione, è un percorso sensoriale e interattivo che trasforma il pubblico in parte attiva dell'esperienza, esplorando il confine tra realtà e immaginazione.
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Snowy/Windy/Spring on Planet Z, Marina Abramović
Tra i protagonisti figura Marina Abramović, che presenta Snowy/Windy/Spring on Planet Z, un'installazione immersiva popolata da erba gonfiabile e neve artificiale, pensata come un paesaggio extraterrestre sospeso tra infanzia, respiro e immaginazione. Accanto a lei, Martin Creed porta a New York Work No. 3883: Half the air in a given space, una stanza trasparente riempita di palloncini blu che rende visibile il volume dell'aria, mentre Alex Schweder, con Our Breath, Her Joy, trasforma respiro, luce e architettura in una grande sfera specchiante che sembra vivere nello spazio. Thom Kubli, con Black Hole Horizon, usa invece aria compressa e bolle di sapone per trasformare il suono in materia. Il percorso prosegue con opere partecipative come There, Where I am Absent di Boris Acket, in cui il pubblico completa con il proprio riflesso ciò che manca fisicamente all'opera, e ADA di Karina Smigla-Bobinski, una sfera riempita di elio che i visitatori muovono nello spazio lasciando tracce di carbone su pareti, soffitto e pavimento. A chiudere idealmente questo paesaggio sospeso c'è anche The Carousel di Valerio Berruti, che reinventa la giostra attraverso grandi uccelli in vetroresina, in una riflessione poetica su infanzia, tempo e libertà.
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The Carousel, Valerio Berruti
L’apertura newyorkese rappresenta una tappa significativa nella crescita di Balloon Museum, che da progetto nato in Italia si afferma come una delle realtà più riconoscibili nel panorama internazionale delle mostre immersive. Un’evoluzione che conferma il successo di un format capace di unire arte contemporanea, spettacolarità e coinvolgimento del pubblico, portando l'esperienza museale verso forme sempre più partecipative.

ADA, Karina Smiglia
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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 07 luglio 2026





































