Origine dell'originario rivela anima uomo e animale all’unisono nella loro purezza eterna
Nelle storiche volte di Foro Buonaparte l’artista artigiano racconta un nuovo sguardo consapevole verso la natura e il processo di creazione rifondando in modo inaspettato l’aura della natura partendo proprio dalle emozioni intense e intonse che un animale come il cavallo riesce a condividere in tutta la sua maestosa delicata eleganza. Così come non accadeva da oltre un secolo, questo animale ci accoglie proprio in Brera e ci invita a lasciare oltre la soglia il consueto per ritornare a sorprenderci della vita vera fianco a fianco.
Il tema di Fuorisalone 2026, ESSERE PROGETTO, invita a riscoprire il design non come forma finita, ma come processo dinamico e responsabile. Come lo hai interpretato?
Esattamente nel suo dinamismo nell’accezione di disegno come genesi in nuce di infinti possibili e dove l’idea è il contatto con una creazione, un gesto, un momento, come approccio studio e dedicazione che, per me, si estende ad ogni minimo quotidiano. In quest’anno trasmigrato nello svelare una delle mie passioni e ricerche più intime e profonde legata al mondo equestre. Il legame ancestrale che da sempre mi chiama alle materie naturali è un racconto per me più ampio e stratificato fatto di consapevolezza e ricerca verso emozioni conoscenze profonde, che si rivelano intime e straordinarie nell’aurea animale, nel suono di un battito, nel silenzio di un passo.
Un mondo che deve essere estremamente intenso e sentito anche nell’ideazione e creazione di ambienti in ascolto reale dell’animale stesso e così da anni all’interno della mie scuderie ricerco con rispetto e dedizione monoliti box che possano ampliare spazi e benessere del cavallo, interior equestri che sono progetto in essere e l’eco delle terra come musa oltre il tempo. Opere mondo per me come summa di un idea sempre in divenire con il mio stesso mondo.
Dopo molti anni di lavoro sulla materia, cosa ti sorprende ancora?
E dove pensi che possa portarti, oggi, questa ricerca?
Il destino è inaspettato ma atteso in ogni luogo creazione e gesto di vita si cela la bellezza di emozioni oltre il tempo che nascono nel dialogo austero dell’uomo nel mondo e le sue materie. Lavorando a mano con profondo rispetto ogni pietra legno metallo fibra di tessuto credo fermamente che nella loro essenza soggiace la massima espressione delle origini, e che spazi e opere possano lasciarci in loro ascolto puro - evitando sovraccarico e elaborazioni forzate.
Così nel futuro la sottrazione di gesto per l’ascolto di antichi saperi fatti di atti contemplati consapevoli mi potrà portare a continuare la sua tutela.
Un esempio è l’opera cucina PASSO presentata in occasione della design week dove l’arte magistrale del mosaico si scolpisce nella pietra come un canone scultoreo che tramanda l’immensa ricchezza artigianale.
C’è un progetto recente che considerate emblematico del vostro approccio?
In connessione con quanto anticipato HENRYTIMI scuderia un racconto della dedizione artigianale e del rispetto materico naturale tradotto nella sfera equestre ma che si fonda nelle radici di profondo rispetto verso una forma di pensare di estrema e austera essenzialità verità, in ascolto solo di quel legame autentico con il mondo e la terra.
Non a caso la galleria in foro buonaparte dopo dieci anni ha cambiato il suo aspetto per immergere le persone nell’antro di un luogo che preservando la sua sacralità introspettiva ne ha voluto acuire la forza dirompendo gli schemi del white box per un ombra primordiale ancestrale marrone.
Così come sono esattamente le sensazioni che si generano nel pensare all’importanza della creazione, del futuro possibile… in essere: progetto per luoghi che, in modo naturale, sono traccia ineludibile di questo. Luoghi come gli ambienti di contatto e connessione tra animale uomo e natura.
Un progetto che inoltre mi ha permesso di continuare un percorso di sensibilizzazione e nuova educazione disciplina verso tutti e anche giovani professionisti provando a pensare dalle radici una nuova consapevolezza.
Da un anno infatti condivido con FIERACAVALLI Verona il messaggio e missione di ripensare sensibilmente il panorama equestre.





































