Galleria San Babila 4/C, Milano
Alla Design Week, il pop-up in San Babila firmato da Benedetta Tagliabue, EMBT Architects, introduce le collezioni di Monica Armani e ridefinisce il ruolo dell’ufficio nel sistema contract contemporaneo
Nel pieno di una trasformazione che ha già ridefinito i confini tra lavoro e ospitalità, Frezza sceglie Milano per dichiarare un cambio di passo. Il Frezza Milano Pop-Up in Galleria San Babila 4/C non è solo un’anteprima del futuro showroom, ma un dispositivo narrativo che mette alla prova una nuova idea di workplace.
Più che inseguire il tema — ormai diffuso — degli spazi ibridi, l’azienda trevigiana prova a costruire un linguaggio coerente capace di attraversare contesti diversi. La direzione artistica affidata a Benedetta Tagliabue traduce questa visione in un’architettura effimera fatta di archetipi reinterpretati: soglie, archi e quinte evocano Palladio e Scarpa senza mai diventare citazione letterale.
Courtesy of Frezza
Al centro del racconto, le nuove collezioni di Monica Armani. SABREE introduce una dimensione quasi architettonica: il segno ondulato organizza tavoli e imbottiti in paesaggi interni, trasformando lo spazio in un sistema relazionale. LASH riduce il gesto a una curva continua, lavorando su comfort e sottrazione. Due approcci opposti che costruiscono una grammatica comune.
Il punto, più che l’ibridazione, è la tenuta del progetto: elementi che funzionano tanto nell’ufficio quanto nell’hospitality senza perdere identità. In questo senso, il workplace non si dissolve, ma si espande come piattaforma progettuale.
L’apertura milanese segna quindi un passaggio strategico: non solo presidio commerciale, ma hub di relazione con architetti e designer internazionali, dove il prodotto diventa strumento per costruire scenari d’uso.
Indirizzo: Galleria San Babila 4/C, Milano
Date: 21–25 aprile 2026
Website: www.frezza.com





































