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A Milano un nuovo modo di spostarsi in bici

News, Interviste — 17 marzo 2022

Swapfiets è l’azienda di noleggio a lungo termine che fa del design uno dei suoi punti di forza. Ce ne parla il fondatore, Richard Burger.

È stata ribattezzata la Netflix delle biciclette. Swapfiets, start-up olandese fondata nel 2014, oggi è presente nelle principali città europee: è la prima società di noleggio di biciclette a lungo termine. Dal punto di vista del design le bici Swapfiets non passano inosservate, le si riconosce a colpo d’occhio per l’iconica ruota blu anteriore. I punti di forza del servizio? Consegna gratuita, assistenza entro 48 ore, possibilità di disdire quando si vuole. Il tutto naturalmente gestito tramite app.

Swapfiets conta un totale di oltre 260.000 utenti tra Paesi Bassi, Germania, Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Spagna, Austria e UK.

Per scoprire come l'intuizione di un gruppo di amici si è trasformata in un progetto di successo abbiamo raggiunto Richard Burger, fondatore e direttore della sostenibilità di Swapfiets. Burger guida la visione del brand nel diventare un'azienda con un'impronta climatica neutra e con prodotti completamente circolari entro il 2025.

Cominciamo dall'inizio. Come è nata l'idea di produrre una bici per un noleggio a lungo termine attraverso un abbonamento all-inclusive?

Ho creato Swapfiets insieme ad altri due fondatori mentre studiavamo alla Delft University of Technology. Siamo appassionati di ciclismo su strada e per un po' abbiamo giocato con diverse idee imprenditoriali legate al ciclismo. Dopo qualche tempo ci è venuta una semplice realizzazione. Mentre la maggior parte delle persone nei Paesi Bassi si muove in bici, a nessuno piace ripararle e mantenerle. Addirittura, piuttosto che prendersene cura, preferiscono muoversi in bici con le luci rotte o con dei freni inaffidabili. A ciò si aggiungono i costi delle riparazioni e il fastidio di dover stare senza una bici per alcuni giorni mentre viene riparata. Da qui nasce l'idea di un abbonamento per bici, dove la bici viene offerta come servizio (bicycles as a service) a un prezzo mensile fisso. Tu ti muovi in bici, noi ci occupiamo di tutto il resto.

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Richard Burger, fondatore e direttore della sostenibilità di Swapfiets

È corretto dire che Swapfiets ha guadagnato una quota di mercato colmando il divario tra acquisto e noleggio?

Sì è corretto. In alternativa si può dire che l'abbonamento Swapfiets è un nuovo modo di possedere una bici. Ha molti dei vantaggi del possesso, ma nessuno svantaggio. Ottieni una bici di alta qualità. È lì per te; puoi parcheggiarla ovunque e non devi condividerla con nessuno. Allo stesso tempo, non hai nessuna delle responsabilità e dei rischi del possesso. Rimuoviamo tutti gli inconvenienti dall'esperienza: nessun investimento iniziale, nessun costo nascosto di riparazione e/o manutenzione, e copertura dei rischi.

Gli abbonamenti non sono più solo per i prodotti digitali, in quanto consentono alle persone di pagare per l’uso, possedendo meno cose. E funziona davvero bene per le bici.

Dal punto di vista del design, le bici Swapfiets si riconoscono a colpo d'occhio per le loro ruote anteriori blu. Ci racconti com’è nata l'idea?

Abbiamo avuto questa idea nei nostri primissimi giorni. Volevamo che le bici Swapfiets fossero riconoscibili su ogni rastrelliera e su tutte le strade così da aumentare il word of mouth. E ha funzionato! Abbiamo scelto il colore blu perché Delft, la città dove abbiamo studiato e vissuto, è famosa per le ceramiche blu di Delft, prodotte a partire dal 17° secolo. La decisione di avere una sola ruota in blu è stata anche molto funzionale: sarebbe stato uno spreco buttare delle ruote nere perfettamente funzionanti.

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Quanto è importante per te la circolarità?

È uno dei punti cardine di Swapfiets. La circolarità è radicata nel nostro modello di business: le nostre bici passano da un membro all'altro e non vengono mai buttate. Inoltre, abbiamo un forte incentivo a migliorarle continuamente per una maggiore durata e facilitare le riparazioni. Più durano, meno si rompono - e meno costi per noi. Ci impegniamo per ridurre gli inconvenienti per i nostri membri, i costi per Swapfiets, e il nostro impatto sul pianeta grazie a una grande attenzione sugli sprechi e riducendo l’effetto di attività come il trasporto. È una situazione win-win-win per tutti. Ecco perché siamo circolari.

Abbiamo apportato miglioramenti significativi grazie al know-how acquisito dalla riparazione delle nostre bici. In media, le nostre bici tornano per una riparazione tre volte in meno rispetto a quando abbiamo iniziato. Ma andiamo oltre e ci impegniamo per chiudere il ciclo di vita dei nostri materiali per creare bici circolari al 100%, e quindi con materiali completamente riutilizzabili, entro il 2025. Grazie alle nostre capacità di riutilizzare, riparare e ricostruire parti diverse, la nostra bici Deluxe è già circolare all'88%.

Swapfiets è a Milano dal 2020. A causa della pandemia, la città sta promuovendo la mobilità dolce implementando aree verdi e nuove piste ciclabili. Beneficiate di questo aumento della domanda?

La pandemia ha messo al centro del dibattito la micromobilità e il ciclismo. Le persone vogliono utilizzare un modo più facile e divertente per andare a lavoro o per muoversi in città. È incoraggiante vedere le città impegnarsi con investimenti significativi e sviluppare infrastrutture ciclabili. Senza dubbio, vedremo i benefici di questi cambiamenti e un aumento della domanda per il nostro servizio.

Una domanda sul target del vostro servizio. Chi sceglie Swapfiets?

Chiunque desideri utilizzare la bici regolarmente per andare a lavoro o per qualunque spostamento in città. La maggior parte dei nostri clienti sono giovani professionisti che vivono nelle grandi città. Apprezzano la libertà e la flessibilità della bici e i suoi vantaggi sulla salute, sulla sostenibilità e per il risparmio economico che offre.

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Swapfiets è presente in tutte le principali città europee. State pianificando nuove espansioni?

In questo momento, ci stiamo concentrando sul raggiungimento del pieno potenziale in più di 60 città in tutta Europa dove siamo già presenti. Parigi, ad esempio, è stata completamente trasformata negli ultimi due anni in termini di infrastrutture stradali, e ci sono grandi opportunità per noi anche in città come Milano e Londra dove il vero boom del ciclismo urbano deve ancora partire.





Tag: Swapfiets Interviste Sostenibilità



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 17 marzo 2022

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