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Le mostre e gli eventi da non perdere a maggio

News, Appuntamenti, Milano — 01 maggio 2024

La nostra selezione di mostre e appuntamenti da non mancare questo mese.

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Bolzano: “«I just don’t like eggs!» Andrea Fraser on collectors, collecting, collections”

Prima mostra personale dedicata da un’istituzione italiana alla ricerca dell’artista, scrittrice e pensatrice Andrea Fraser (USA, 1965). A cura di Andrea Viliani con Vittoria Pavesi, la mostra costituisce la prima retrospettiva interamente dedicata alle opere di Fraser che indagano la figura del collezionista, il collezionismo, il mercato dell’arte e le intersezioni tra collezioni private e pubbliche. Il progetto comprende opere che attraversano temporalmente l’intera ricerca dell’artista, dalla fine degli anni ’80 alle produzioni più recenti, tra cui un’opera inedita concepita appositamente per la mostra. Fin dal titolo «I just don’t like eggs!», tratto dal testo della performance May I Help You?, vengono evocati il linguaggio e la mentalità del collezionismo quali espressione di gusto, desiderio, distinzione, possesso, categorizzazione, negazione, esclusività, ed esercizio della scelta come una forma di potere. 

Dove: Fondazione Antonio Dalle Nogare
Quando: Fino al 22 febbraio 2025



massimodecarlo
 

Milano: “On ne fait pas ça”

Ultima mostra personale dell'artista svizzero John Armleder. Accogliendo gli stimoli più diversi, dalla decorazione al kitsch, dall’astrazione geometrica al design di mobili, il lavoro di Armleder mette in crisi i confini dell’arte e del suo mondo. Armleder sfida le convenzioni dell'arte in ogni sua rappresentazione e forma, dalla realizzazione delle opere alla loro installazione. Vicino al movimento Fluxus degli anni Sessanta e associato al Groupe Ecart di Ginevra, Armleder si ispira all'etica del compositore e artista americano John Cage. On ne fait pas ça presenta una retrospettiva del suo lavoro che va dal 1994 al 2023, dalle iconiche sculture di mobili ai suoi più recenti “pour paintings”.  

Dove: Massimo de Carlo
Quando: Fino al 11 maggio 2024



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© Luca_Guadagnini

Bolzano: “RENAISSANCE”

Attesissima mostra dedicata alla celebrazione di giovani artiste e artisti contemporanei dell’Alto Adige e di Milano. RENAISSANCE mette in luce posizioni artistiche transdisciplinari che condividono l’impegno per un esame rigenerativo e critico del patrimonio culturale. In occasione dell’assegnazione di una delle più alte borse di studio per l’arte emergente in Europa, conferita dalla Fondazione Vordemberge-Gildewart, Museion presenta una mostra con lavori selezionati di 15 giovani artiste e artisti del nord Italia. Nonostante la diversità delle loro pratiche – tra cui troviamo scultura, installazioni, pittura, disegno, video, fotografia e performance – tutti e tutte condividono un approccio rigenerativo e critico con il proprio retaggio culturale. In che modo una giovane generazione di artiste e artisti elabora la propria pesante eredità culturale, plasmata da “standard” estetici e sociali, valori, modelli, icone o aspettative sulla figura della o dell’artista? Come si costruisce sulle rovine del passato che ancora proiettano lunghe ombre?

Dove: Museion
Quando: Fino al 1 settembre 2024



giomarconi
 

Milano: “AlexDACORTE - World Leader Pretend”

World Leader Pretend è una mostra di dipinti, sculture e installazioni inedite dell’artista venezuelano-americano Alex Da Corte. È la prima mostra di Da Corte a Milano dopo Devil Town da Gió Marconi nel 2015, e la sua prima mostra in Italia dopo la Biennale di Venezia del 2019. L’artista è stato protagonista di recenti mostre antologiche presso il Louisiana Museum of Modern Art, Humlebæk, Danimarca, e il 21st Century Museum of Contemporary Art, Kanazawa Giappone. Da Corte è stato Philip Guston Rome Prize Fellow 2023 all’American Academy di Roma.

Dove: Gio Marconi
Quando: Fino al 20 luglio 2024



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© Guido Brualdi

Cattolica: “IL GIOVANE PAZ! Andrea Pazienza da Pescara e oltre”

La mostra, organizzata dai Servizi Culturali del Comune di Cattolica, apre il Regina Fumetti Festival 2024. Il CLAP Museum (Comics Lab Art Pescara) è il polo espositivo pescarese inaugurato nel 2022 e interamente dedicato al fumetto. La struttura, un'originale architettura contemporanea, è stata acquistata e riqualificata dalla Fondazione Pescarabruzzo, sotto la guida del Presidente Nicola Mattoscio, con l'obiettivo di ospitare numerose esposizioni e attività legate al mondo della nona arte. Disposto su quattro livelli, offre una delle più grandi collezioni Italiane sul genio del fumetto: Andrea Pazienza. La mostra è un piccolo omaggio a uno degli artisti attualmente considerato tra i più innovativi e rappresentativi nel campo del fumetto italiano, ma un tempo osteggiato a causa della carica irriverente e satirica della sua opera. Raccoglie alcuni dei lavori degli anni di formazione, importantissimi per tracciare il suo breve percorso artistico, tragicamente interrottosi nel 1988. 

Dove: Galleria Comunale Santa Croce di Cattolica
Quando: Fino al 2 giugno 2024



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© Carlo Favero

Bologna: “Luigi Ghirri. Atelier Morandi”

In occasione del sessantesimo anniversario della morte di Giorgio Morandi, Palazzo Bentivoglio apre al pubblico i suoi spazi sotterranei presentando una piccola e preziosa mostra – in collaborazione con gli Eredi di Luigi Ghirri – dedicata agli scatti realizzati tra il 1989 e il 1990 in via Fondazza dal Maestro Luigi Ghirri nello studio del Maestro Giorgio Morandi.  La selezione di fotografie esposte, provenienti dalla collezione privata di Palazzo Bentivoglio e dall'Archivio dell'artista, arricchisce il racconto per immagini del libro dedicato all’Atelier Morandi con una serie di stampe che non furono pubblicate nel lavoro omonimo. Si tratta di un itinerario sentimentale all'interno di un'evocazione dello studio così come appariva prima che l'appartamento venisse musealizzato con l’intervento di Iosa Ghini Associati. La mostra permette di addentrarsi in un immaginario meno noto anche al grande e numeroso pubblico di appassionati dell’opera di Morandi attraverso una prospettiva intima e fortemente evocativa del paesaggio interiore e quotidiano del pittore, proprio grazie alla sintonia che lo sguardo di Ghirri riesce a intercettare e restituire.

Dove: Sotterranei di Palazzo Bentivoglio
Quando: Fino al 30 giugno 2024



vertigo
 

Bologna: “Vertigo – Video Scenarios of Rapid Changes”

A cura di Urs Stahel, la mostra presenta 29 artisti internazionali che affrontano il tema delle mutazioni della società attraverso il mezzo della videoarte. Fino al 30 giugno le Galleries del MAST ospitano 34 opere video che analizzano, commentano, approfondiscono e indagano il rapido cambiamento in ambiti come il lavoro e i processi produttivi, il commercio e i traffici, i nuovi comportamenti, la comunicazione, l’ambiente naturale, il contratto sociale. Quale mezzo artistico è più indicato dell’immagine in movimento per restituire, appunto, l’idea della trasformazione, della transizione e, infine, della vertigine che provoca questa mutazione continua? La mostra è strutturata in sei sezioni tematiche accompagnate da una serie di “Intermezzi“, video installazioni disseminate lungo il percorso espositivo che fungono da commenti agli eventi che costellano il presente, allo stato del mondo, alla condizione globale.

Dove: MAST.Galleries
Quando: Fino al 30 giugno 2024



lupo alberto
 

Modena: “Zitt! Zitt! Arriva Lupo Alberto. Silver, 50 anni da lupo”

Una mostra a cura di Francesca Fontana e Lorenzo Respi, che celebra i 50 anni del fumetto Lupo Alberto, esordiente nel 1974 sulle pagine del Corriere dei Ragazzi. Nato in terra modenese dalla matita di un giovanissimo Guido Silvestri aka Silver (classe 1952,aCarpi (MO)), insieme a tutta la fattoria McKenzie riesce in breve tempo a conquistare il cuore degli italiani garantendosi una longevità che pochi altri fumetti possono vantare: basti pensare che il periodico del Lupo ha superato i 440 numeri. Lupo Alberto, spiegano i curatori, “non incarna l’eroe perfetto: è simpatico, buono, un po’ sfortunato e spesso insicuro; è abituato ad affrontare delusioni e batoste, ma ha il grande pregio di saper prendere la vita con ironia e leggerezza, a volte addirittura con noncuranza. Inoltre, nelle sue storie non mancano riferimenti all’attualità, alla politica, a fatti e tematiche sociali; la fattoria, in breve, riflette le stesse problematiche, le stesse preoccupazioni e i medesimi meccanismi psicologici del mondo reale”. L’esposizione, realizzata in collaborazione con McK, Lucca Comics & Games e Lucca Collezionando, non ha la pretesa di essere esaustiva – l’imponente mole della produzione su Lupo Alberto non lo consentirebbe – ma si propone di esaminare il percorso evolutivo del fumetto a partire dalle prime strisce attraverso alcune delle storie più care al pubblico o più rappresentative degli anni in cui sono state realizzate, approfondendo tematiche e soggetti specifici. Intende inoltre dar conto delle varie forme in cui il Lupo si è manifestato, quali i diversi tipi di merchandising, i libri, le figurine, i cartoni animati e i videogiochi; infine, illustra come Lupo Alberto continui audacemente a rinnovarsi grazie all’inventiva dei giovani autori di Tutto un altro Lupo.

Dove: Museo della Figurina - Palazzo S. Margherita 
Quando: Fino al 25 agosto 2024



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Milano: “La negazione della forma - Arnaldo Pomodoro tra minimalismo e controcultura”

La mostra La negazione della forma. Arnaldo Pomodoro tra minimalismo e controcultura punta i riflettori sul periodo 1966-1970, una stagione estremamente vivace, durante la quale Pomodoro sviluppa un’inedita sperimentazione di forme – influenzata da fenomeni come la Minimal Art – dando vita a gruppi di sculture caratterizzati da un’estrema sintesi formale quali i Rotanti, la Forma X e Onda, i Vuoto pieno, ma anche a una serie di grafiche dai colori squillanti, che richiamano le gamme cromatiche predilette dagli artisti della Pop e della Op Art. In questi stessi anni, Pomodoro è protagonista di esperienze cruciali e stimolanti, tra Stati Uniti e Italia. La mostra – curata da Federico Giani, curatore della Fondazione – presenta più di quaranta opere di Pomodoro – tra sculture, grafiche, multipli, disegni, modelli e prototipi –, una selezione di materiali d’archivio, e alcuni lavori di altri artisti – colleghi e studenti dei campus americani –  con i quali il Maestro stringe amicizia in quegli anni, come Harold Paris, Sue Bitney, William T. Wiley e Stephen Laub. La negazione della forma è il secondo appuntamento di Open Studio, il ciclo di mostre allestite negli spazi dello Studio di Arnaldo Pomodoro con il quale la Fondazione approfondisce e riscopre opere o momenti del percorso dell’artista.

Dove: Fondazione Arnaldo Pomodoro 
Quando: Fino al 19 maggio 2024



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Courtesy of Giorgio Armani

Milano: “Aldo Fallai per Giorgio Armani”

Il racconto, coniugato al tempo presente, di quasi trent’anni di ininterrotto dialogo artistico tra Giorgio Armani e Aldo Fallai, esplora i confini di una collaborazione unica, che ha definito l’essenza stessa di un’estetica che ha fatto breccia nell’immaginario collettivo. Nato a Firenze nel 1943, Aldo Fallai vive e lavora tra la città natale e Milano. Diplomatosi all’Istituto d’Arte fiorentino, nel quale in seguito sarà docente, apre uno studio di grafica col fotografo Mario Strippini. A metà degli anni Settanta, l’incontro con Giorgio Armani, agli esordi della sua vicenda di stilista e agli albori del Made in Italy, cui Falli darà un apporto essenziale con la propria fotografia. Dopo il primo incarico ricevuto da Armani, si inaugura una stretta collaborazione protrattasi per quasi un trentennio. Il percorso narrativo si snoda su due piani e raccoglie circa duecentocinquanta scatti, apparsi sulle riviste o trasformati in affissioni dal forte impatto mediatico. La mostra accosta immagini prodotte per diverse linee: la foto con il tigrotto, realizzata a Palermo, quando la troupe si rifugia in un giorno di pioggia al circo Togni; la donna in carriera, impersonata da Antonia Dell’Atte, ritratta, sguardo dritto verso un radioso futuro, in mezzo alla folla in via Durini, sotto gli uffici Armani. E, ancora, la laguna veneta evocata in studio, e le statue del Foro Italico, tradotte in un gioco di ombre nette e grafiche. Sono foto familiari e sorprendenti, realizzate con inventiva e intelligenza.

Dove: Armani Silos 
Quando: Fino all’11 agosto 2024



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Roma: “Ronan Bouroullec”

"Impressioni vivide, forme in fiore, emozioni". Con queste parole Ronan Bouroullec racchiude il suo percorso creativo, illustrando come il suo lavoro si evolva, diverga e fiorisca attraverso vari ambiti creativi. La mostra di Ronan Bouroullec presentata dalla Galerie kreo presso la galleria rhinoceros di Roma testimonia questo metodo fondato sulla simultaneità delle sue pratiche artistiche, privilegiando l'esperienza sensoriale, l'intuizione e lasciando spazio all'improvvisazione. La mostra riunisce vasi realizzati nel 2022 a Tajimi, in Giappone - luogo di nascita e centro della ceramica Mino Yaki da oltre un millennio - ma anche una serie di sculture a rilievo recenti, una raccolta di disegni inediti e pezzi di design derivanti dalla ricerca che Bouroullec ha intrapreso nella sua collezione per la Cappella Saint-Michel de Brasparts in Bretagna, mai esposti prima. Rappresenta un momento di assemblaggio di queste proposizioni, inscritte nei campi contigui del design, della scultura e del disegno, dove l'osmosi può avvenire ai loro bordi, ai loro limiti. Il vaso come confine sottilissimo tra dimensione plastica e funzionale, tra gli status di scultura e oggetto. Il rilievo come spazio di ibridazione tra disegno e scultura. L'oggetto che articola la questione della forma e dell'atmosfera. Riflette un periodo di vita e di lavoro: pochi mesi del 2022-2023 durante i quali sono intimamente contemporanei.

Dove: rhinoceros gallery
Quando: Fino all’8 settembre 2024



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© Francesco Squeglia

Napoli: “InterACTION NAPOLI”

InterACTION NAPOLI è un progetto espositivo, ideato dalla Fondazione Made in Cloister e curato da curated by Demetrio Paparoni, che si svolge ogni due anni. Trenta artisti e artiste internazionali di differenti generazioni sono stati chiamati a realizzare tele, sculture e installazioni site specific nel suggestivo chiostro cinquecentesco, sede della Fondazione. L'obiettivo è creare un dialogo con lo spazio e coinvolgere attivamente la comunità di Porta Capuana esplorando, attraverso la visione degli artisti, il concetto di diversità e promuovendo il dialogo e lo scambio tra differenti prospettive culturali e artistiche. Gli Offsite sono la novità di questa seconda edizione: tre installazioni diffuse per il quartiere, che offrono un'esperienza estesa oltre i confini del chiostro e che invita a esplorare un'area storicamente e culturalmente ricca.

Dove: Fondazione Made in Cloister
Quando: Fino al 21 settembre 2024





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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 01 maggio 2024

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