Dalla collettiva sull’Ageing ai Passionswege con le Swedish Girls
Fino al 5 ottobre 2025 Vienna torna al centro della scena internazionale con la Vienna Design Week, giunta alla sua 19ª edizione e ormai riconosciuta come uno dei festival più innovativi d’Europa. Oltre 200 eventi distribuiti in più di 50 location trasformano la città in un laboratorio diffuso in cui il design dialoga con la storia, l’arte, la politica e la vita quotidiana. Novità di quest’anno è la suddivisione del programma in “zone” che accompagnano i visitatori dal centro cittadino fino al nuovo Festival Headquarters in Wiedner Hauptstraße 52, in un percorso che invita a esplorare la città secondo traiettorie creative. “Nonostante la sua complessità, il futuro rimane il nostro campo d’azione per il design”, dichiara il direttore Gabriel Roland, riassumendo lo spirito dell’edizione 2025, che esplora il progetto come strumento per leggere criticamente il presente e immaginare scenari futuri.
Tra i format più attesi c’è la collettiva FOKUS, che quest’anno affronta il tema dell’“Ageing”: la curatrice estone Sandra Nuut ha selezionato designer emergenti e internazionali chiamati a riflettere sul tempo che passa, sulla fragilità e sulla bellezza dell’invecchiamento attraverso pezzi unici, edizioni limitate e progetti sperimentali che trasformano un tema universale in ricerca poetica e visionaria. A rappresentare il legame tra design e artigianato torna Passionswege, che vede protagoniste le Swedish Girls, duo irriverente noto per mescolare ironia, cultura pop e manualità, chiamate a collaborare con Cucina Alchimia, e il designer tedesco Kai Linke, in dialogo con la storica bottega di intaglio del legno Schnitzstube Stadlhofer, con cui realizzerà un’installazione che esplora il rapporto tra memoria e sperimentazione. Torna anche Stadtarbeit, il format di social design che nel 2025 porta il titolo “Archives for the future”: tre progetti selezionati inviteranno i visitatori a documentare l’anima di Vienna tra materiali urbani, suoni e segni, concludendo il percorso con l’assegnazione dell’Erste Bank Social Design Prize. Spazio poi ai grandi talk: l’architetto londinese Sam Jacob, fondatore dello studio FAT, rifletterà sul design come lettura critica della realtà; le curatrici Isabelle Angèle di Dreamspaces e Nina Sieverding di The Thing Magazine discuteranno di nuovi linguaggi digitali insieme al meme account b0ysfirm; mentre il duo artistico honey & bunny porterà a conclusione un progetto democratico partecipativo che ha trasformato i mercati viennesi in luoghi di confronto pubblico.
Non mancano gli emergenti: SHIFT, collettivo di giovani della UdK di Berlino, presenta progetti per un futuro sostenibile; Endless Flat Studio firma corpi luminosi scultorei; Inantdesign porta oggetti stampati con materiali eco-friendly; Georg Adam reinterpreta i mattoni industriali come oggetti ceramici tra seduta e scultura. Accanto a loro, designer come Flora Lechner, Leo Mühlfeld e Steven Dahlinger, premiati ai Falstaff LIVING Design Awards, testimoniano la vitalità della nuova generazione, mentre IKEA sorprende con un’installazione curata da Atelier Karasinski che reinventa prodotti quotidiani in chiave esperienziale. A completare il percorso c’è anche Design Everyday, che raccoglie i migliori oggetti per l’uso quotidiano in Austria, in dialogo con lo sguardo sperimentale di FOKUS. La Vienna Design Week 2025 conferma così la sua identità ibrida e coraggiosa: un festival che non mostra soltanto forme ma le interroga, che non teme di accostare il progetto più sperimentale a quello più funzionale, e che fa della città intera un palcoscenico in cui il design diventa cultura viva e accessibile a tutti.





































