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Il potere delle idee: a Milano torna Bookcity

Milano — 10 novembre 2025

Dal 10 al 16 novembre ecco gli appuntamenti più interessanti tra design, architettura, fashion e arti visive

Dal 10 al 16 novembre 2025 Milano torna a essere una città che si legge, si racconta e si progetta: è in programma la quattordicesima edizione di BookCity Milano, la manifestazione diffusa dedicata al libro e alla lettura, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla Fondazione BookCity Milano. Il tema “Il potere delle idee / Le idee del potere” invita a riflettere sul ruolo del pensiero critico e creativo in un’epoca dominata da crisi globali, polarizzazione e tecnologie pervasive. Il programma intreccia incontri di letteratura, filosofia, attualità e scienza con percorsi dedicati a quattro parole chiave: possibilità, fragilità, opportunità e minacce - ispirate ai versi di quattro grandi poetesse del Novecento. Abbiamo selezionato gli appuntamenti più interessanti per gli appassionati di design, architettura, fashion e arti visive.

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© Mirabelli
 



10 NOVEMBRE ORE 18.30

CLU++ER. Creativity + Collaboration in Fashion Education
Presso Fondazione Sozzani

La moda è un intreccio di linguaggi in costante dialogo. Dall’ideazione alla realizzazione, coinvolge una molteplicità di ruoli e sistemi - designer, atelier, distretti manifatturieri - che danno vita a processi dinamici e interconnessi. In questo contesto, la creatività individuale, collettiva e sistemica si influenzano reciprocamente, generando un processo moltiplicativo che integra sensibilità, tecniche e visioni differenti. Un’occasione proposta da NABA per ripensare l’educazione alla moda come spazio di sperimentazione di processi e sistemi ibridi e collettivi, dove la co-creazione diventa strumento di innovazione culturale e progettuale per valorizzare progetti con un impatto etico. La presentazione sarà accompagnata da un’installazione visitabile dalle ore 15 e realizzata in collaborazione con l’azienda di Como Gruppocinque.

Ingresso libero previa registrazione
 



11 NOVEMBRE ORE 10

ARCHITEXTURE. Archivi: spazio, rete, ambiente
Presso Triennale Milano

Guarda al mondo dell’architettura, del design e della cultura visiva Architexture, il convegno internazionale promosso dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Curato da Giovanna Borasi, Giacomo Papi e Mirko Zardini, l’appuntamento indaga come gli archivi trasformano - e vengono trasformati da - la cultura contemporanea, attraverso tre assi tematici: lo spazio, la rete e l’ambiente. Un dialogo corale che coinvolge, tra gli altri, Stefano Boeri, Winy Maas, Gus Casely Hayford, Jeffrey Schnapp e Maria Canella, restituendo l’immagine di un pensiero architettonico che si fa rete di connessioni e memoria condivisa. L’idea di architettura come linguaggio dell’intelligenza collettiva ritorna anche in altri appuntamenti della manifestazione, dove si intrecciano riflessioni su città, ambiente, patrimonio e progetto come strumenti di costruzione culturale. BookCity diventa così non solo una festa del libro, ma un laboratorio di futuro, in cui il design del pensiero e la forma del racconto si incontrano.
 



11 NOVEMBRE ORE 18

Un salto nei favolosi anni '60: Nanda Vigo Private Collection
Presso Fondazione Culturale San Fedele

Donna ferma, decisa, determinata, instancabile e vulcanica, Nanda Vigo - “la Nanda” per gli amici - è stata un punto di riferimento nell’effervescente panorama artistico tra gli anni '50 e '70. Architetto, artista e designer, Nanda ha lavorato con i più grandi artisti del suo tempo, come Lucio Fontana, Piero Manzoni, Gio Ponti, il Gruppo Zero e molti altri. È stata una stagione feconda, espressa attraverso le opere da lei raccolte negli anni nella sua casa milanese; opere d’arte talmente amate da essere state definite da Nanda stessa “la mia seconda pelle”. Con la morte della Vigo, per suo stesso desiderio, gran parte della collezione ha trovato definitiva collocazione dal 2021 negli spazi del San Fedele, di cui Nanda è stata sempre affettuosa amica. Con grande piacere negli spazi della chiesa di San Fedele è presentato il catalogo della sua straordinaria raccolta. Realizzato da Andrea Dall’Asta e da Luca Ilgrande, intende essere un utile strumento per conoscere un periodo storico ancora capace di stimolare le sperimentazioni più innovative delle nuove avanguardie. Alla fine della presentazione del catalogo, è prevista una visita gratuita negli spazi del Museo San Fedele, dove è collocata la raccolta.
 



12 NOVEMBRE ORE 18

Un sogno di polvere e acqua. Storia della famiglia che ha inventato la Moka, con Celestina Bialetti, Alessandro Barbaglia e Fabio Novembre.
Presso ADI Design Museum

A Crusinallo, una frazione di Omegna alle spalle del lago d’Orta, ci sono ancora oggi i resti di una delle più grandi fabbriche al mondo. Architettura avveniristica, cemento e cristallo, centinaia di dipendenti per produrre un oggetto unico: la Moka Bialetti. Se la caffettiera porta quel nome è grazie a due uomini che in comune forse hanno solo il fatto di essere padre e figlio. Alfonso è colui che ha inventato questa macchinetta rivoluzionaria, che fa il caffè in pochi minuti: un sognatore prudente, che negli anni Trenta ha affidato alle proprie mani capaci un’intuizione geniale. E poi c’è Renato, che è tutto l’opposto: ambizioso, temerario e dotato di una lungimiranza imprenditoriale senza pari. È grazie a lui se la Moka costruita in una piccola officina da suo padre diventa l’oggetto che non può mancare in nessuna casa; è per merito suo se il “baffo” Bialetti diventa un marchio che sanno riconoscere anche i bambini. Diversi come la polvere del caffè e l’acqua, Alfonso e Renato. Eppure la moka non funziona se manca uno dei due ingredienti, e acqua e polvere non si mescolano se non c’è pressione, tensione, persino conflitto. A sorvegliare il loro equilibrio incerto ci sono le donne della famiglia, ostinate e rivoluzionarie come la Nigoglia, le cui acque scorrono al contrario, dal lago vanno verso i monti. Ada, che ha un talento naturale nel risolvere i guai, e Tina, la più piccola dei Bialetti, nata quasi da un miracolo e che rivendicherà sempre la libertà di scegliere la strada da seguire. Come si arriva a un successo così? A raccontarlo è proprio Tina, che di questa storia conosce l’origine e vede con i propri occhi l’epilogo. Alessandro Barbaglia se ne fa portavoce, consegnandoci con il consueto incanto l’epopea di una famiglia che è stata tra i più grandi artefici del boom economico in Italia e nel mondo.
 



13 NOVEMBRE ORE 16.30

Vivere gli spazi organizzativi. Benessere, funzionalità e produttività, con Pierpaolo Filipponi, Alessandra Micalizzi, Pamela Rastelli e Davide Ruzzon.
Presso Palazzo Durini

Nel tempo post-pandemico, lo spazio di lavoro è tornato al centro del dibattito. Non più solo luogo funzionale, ma habitat complesso da abitare, il workplace oggi richiede uno sguardo nuovo, capace di integrare psicologia, neuroscienze e architettura. Il libro “Abitare il benessere. Progettare gli spazi organizzativi”, propone un approccio inedito e multidisciplinare che riconosce allo spazio organizzativo una natura “relativa”, fatta di geometrie, percezioni, relazioni, emozioni e cultura. A partire dalla riflessione teorica sullo spazio come contesto e habitat, gli autori guidano chi legge in un percorso che va dall’esperienza soggettiva dello stare nello spazio, fino alla progettazione concreta degli ambienti di lavoro. Attraverso modelli interpretativi, strumenti di analisi e casi applicativi, il testo mostra come la progettazione degli ambienti organizzativi possa (e debba) favorire il benessere psico-fisico di chi li abita.
 



14 NOVEMBRE ORE 16.30

Il design e il suo doppio, con Marco Petroni, Giovanni Innella e Angela Rui
Presso ADI Design Museum

Qual è oggi il ruolo del design in una società attraversata da ambiguità e trasformazioni? Il volume Il Design e Il Suo Doppio (Postmedia Books) affronta questa domanda attraverso dialoghi, saggi e contributi visivi che mettono in discussione i confini tra disciplina progettuale, industria e società. Ne emerge uno sguardo critico e laterale sul progetto contemporaneo, a cui hanno contribuito figure come Gijs Bakker, Zoë Ryan, Louise Schouwenberg, Silvio Lorusso e altri protagonisti della scena internazionale.
 



15 NOVEMBRE ORE 10.30

Disegnare la città: flânerie in Bicocca, con Michela Bresciani e Stefan Davidovici
Presso Università degli Studi di Milano-Bicocca

Ogni città è composta dall’insieme di tante storie che sono andate a stratificarsi nel corso del tempo e ne conservano le tracce, non sempre visibili, ma che con uno sguardo allenato possono essere riconosciute e aiutarci a trovare una chiave di lettura anche sul presente. A partire dal libro Camminare la città. Manuale per la Flânerie vi proponiamo un’esperienza che al passeggiare lento tipico della flânerie affianca la pratica del disegno come strumento per riconoscere e osservare gli elementi che costituiscono la città, così da stimolare una riscrittura personale. Dopo una breve introduzione in cui verranno proposti alcuni metodi per esercitarsi nel disegno, l'architetto e disegnatore Stefan Davidovici guiderà un’esplorazione del quartiere Bicocca durante la quale i partecipanti realizzeranno degli schizzi in forma di storyboard che andranno a comporre una polifonica narrazione del paesaggio urbano circostante.
 



15 NOVEMBRE ORE 17

AMICHE: voci, vite, visioni al femminile, con Gisella Borioli e Giulio Cappellini
Presso FLA FlavioLucchiniArt Museum

Gisella Borioli, giornalista, scrittrice, imprenditrice (founder di Superstudio) e art director, ha vissuto una vita intensa che dall’infanzia difficile l’ha portata nel mondo affascinante della moda e dell’arte. Nel libro “Gisella. Volevo essere felice”, scritto per le nipoti lontane, racconta un’esistenza avventurosa, tra amori, successi, tradimenti e incontri con personaggi celebri. Un’autobiografia che si legge come un romanzo, pubblicata in self-publishing per avere libertà totale su tempi, costi ed edizioni. Scelta che non le ha impedito di entrare nei best-seller e di arrivare nelle librerie online. Sempre in autoproduzione ha pubblicato anche “Design Super Show”, che ripercorre vent’anni di design al Superstudio. Di questi due libri, e di una vita che è già un romanzo, Gisella ne parlerà insieme all’amico di mille avventure Giulio Cappellini, architetto e art director di fama mondiale. 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per info: communication@superstudiogroup.com
 



16 NOVEMBRE ORE 12.30

Tra una stanza e un sogno: piccola guida per perdersi e ritrovarsi, con Lia Piano ed Elvira Serra
Presso Fondazione Culturale San Fedele

Cosa succede quando la casa in cui abitiamo smette di somigliarci? E quando anche il corpo, il lavoro, l’amore sembrano lontani da ciò che eravamo o pensavamo di essere? Lia Piano, in dialogo con Elvira Serra, ci accompagna in un racconto ironico e malinconico sulla necessità di perdersi per potersi ritrovare. Un viaggio fatto di traslochi, incontri inattesi e case che si fanno specchio dell’anima, tra il mare e la montagna della Liguria, tra l’eredità di una zia burbera e le e-mail dell’ingegner “Non si può fare”. Un’occasione per riflettere, con leggerezza e profondità, su cosa significhi oggi sentirsi davvero a casa.
 



16 NOVEMBRE ORE 17
L’arte degli effetti speciali da Brunelleschi a Matrix: evoluzione tecnologica tra exhibition design e scienze cognitive, con Perla Gianni Falvo, Gabriele Guidi, Giovanni Valeri Manera e Francesco Zurlo
Presso ADI Design Museum

Gli effetti speciali sono comunemente considerati come un prodotto dell’era digitale, mentre i loro principi fondamentali hanno profonde radici storiche. Nella Firenze del Quattrocento, le sacre rappresentazioni costituivano complesse esperienze immersive risultanti dall’integrazione di arti figurative, ingegneria meccanica e innovazione scenotecnica. Figure visionarie come Filippo Brunelleschi introducono dispositivi meccanici, visivi e acustici che prefigurano tecnologie oggi riconducibili alla computer-generated imagery (CGI) e alla realtà aumentata ed estesa (AR/XR), rinnovando il paradigma della messa in scena inteso come medium autonomo di trasmissione simbolica e di coinvolgimento sensoriale. I progetti di allestimento erano concepiti con soluzioni multidisciplinari volte ad attivare i canali di percezione ed elaborazione senso-motoria, mostrando i presupposti di principi confermati oggi dalle neuroscienze cognitive. Muovendo dai paradigmi teorici delle neuroscienze e della cognizione incarnata, si indagano le relazioni tra stimolazione sensoriale, empatia e risonanza emotiva. L’analisi comparativa evidenzia una linea di continuità diacronica: nonostante il progresso e la trasformazione degli strumenti tecnici, la dialettica fondamentale tra innovazione tecnologica e partecipazione emotiva permane sostanzialmente invariata.





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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 10 novembre 2025

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