Alla Milano Design Week 2026 un progetto di grande scala tra architettura, materia e sperimentazione
In vista della Milano Design Week 2026, Hannes Peer e Officine Saffi Lab annunciano una collaborazione che mette la ceramica al centro con un’idea precisa di progetto: lento, stratificato, profondamente legato alla materia. Quello che si annuncia per Fuorisalone 2026 - in programma dal 20 al 26 aprile - sarà un intervento di grande scala, in cui la ceramica assume un ruolo strutturale. Non superficie applicata, ma elemento che costruisce lo spazio, ne definisce i ritmi, reagisce alla luce e conserva le tracce del processo produttivo.
Officine Saffi Lab è uno studio milanese dedicato alla sperimentazione sulla ceramica contemporanea. Più che un laboratorio in senso tradizionale, è un luogo di ricerca in cui il materiale viene indagato come linguaggio, attraverso processi che intrecciano saperi artigianali, tecniche internazionali e approcci sperimentali. Nel tempo, lo studio ha sviluppato una competenza riconoscibile nella gestione di progetti complessi e di grande scala, lavorando su superfici, volumi e sistemi ceramici che superano la dimensione dell’oggetto. Le collaborazioni con aziende di design come Cassina e Poliform, con brand di moda come Bottega Veneta, Loro Piana e Fendi, e con architetti e artisti tra cui Ronan Bouroullec, Elisa Ossino, Giampiero Tagliaferri e Alberto Garutti, raccontano un approccio trasversale, in cui la ceramica diventa strumento di dialogo tra discipline diverse.

The Circle, Elisa Ossino, Furniture Collection © officinesaffilab
È proprio su questo terreno che si inserisce il lavoro di Hannes Peer, alla guida di Hannes Peer Architecture, studio multidisciplinare fondato a Milano dal 2009. Architetto e designer originario dell’Alto Adige, da oltre venticinque anni a Milano, Peer ha costruito una pratica che attraversa architettura, interior design e product design. I suoi progetti spaziano da hotel e cocktail bar a New York, come The Manner e Sloane’s, a boutique, residenze private e installazioni, fino ai recenti lavori per brand autorevoli come Baxter e Minotti. Un percorso segnato da una forte attenzione al contesto, alla materialità e alla dimensione narrativa dello spazio, dove la storia dell’architettura e del design diventa strumento di lavoro, non repertorio decorativo. Negli ultimi anni, Peer ha intensificato una ricerca orientata verso il design scultoreo e collezionabile, collaborando anche con gallerie internazionali come Nilufar e con realtà di ricerca come SEM, 6:AM e La Chance. In questo senso, la ceramica rappresenta un passaggio naturale: un materiale complesso, capace di tenere insieme precisione tecnica e imprevedibilità, controllo progettuale e gesto manuale.

Photography: Henrik Blomqvist, Courtesy of Hannes Peer The Manner Hotel, New York, Photography: Chris Mottalini, Courtesy of Hannes Peer
La collaborazione tra Hannes Peer e Officine Saffi Lab si fonda su una visione condivisa: usare il progetto come strumento di indagine, e la materia come mezzo per interrogare il presente. Un lavoro che guarda al passato senza nostalgia, e che utilizza la ceramica per esplorare nuove possibilità spaziali e narrative. Alla Milano Design Week 2026, il risultato di questa visione sarà un ambiente da attraversare, più che da osservare. Un invito a ripensare la ceramica non come semplice oggetto, ma come architettura, esperienza e racconto.
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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 15 gennaio 2026
