CASA ITALIA - Triennale Milano
Apertura: tutti i giorni dal 7 al 22 febbraio 2026, dalle 10.30 alle 22.00
viale Alemagna 6 - 20121 Milano
CASA ITALIA - Farsettiarte, Cortina D’Ampezzo
piazza Roma, 10 - 32043 Cortina d'Ampezzo (BL)
CASA ITALIA - Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda Livigno
Apertura: tutti i giorni dal 6 al 22 febbraio 2026, dalle 10.00 alle 23.30
Biglietto per l’après-ski prenotabile su MyLivignoPass o direttamente in struttura
via Rasia - Livigno (SO)
“MUSA”: quando sport, arte e design diventano progetto culturale
In occasione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, Casa Italia approda alla Triennale di Milano come progetto culturale e fulcro di un sistema espositivo diffuso che coinvolge anche Cortina d’Ampezzo e Livigno. Non una semplice hospitality house, ma una piattaforma narrativa che, con il tema MUSA, riflette sul ruolo ispiratore dell’Italia e sul legame profondo tra sport, arte e progetto, recuperando l’idea originaria di Pierre de Coubertin che vedeva lo sport come arte tra le arti.
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Casa Italia Milano Cortina 2026_installation view MUSA_Triennale Milano_ph_Pietro Savorelli © CONI
Alla Triennale, MUSA prende forma come una mostra strutturata in nove sezioni, ciascuna dedicata a una musa e a una disciplina - dal linguaggio all’architettura, dalle arti figurative al paesaggio, dal gusto alla musica, fino all’innovazione e allo sport - costruendo un percorso per stanze che invita il visitatore ad attraversare l’ispirazione italiana come esperienza fisica e mentale. Ogni ambiente declina il tema attraverso opere d’arte, oggetti iconici e dispositivi di allestimento, mettendo in relazione gesto atletico e gesto progettuale, corpo e spazio, tecnica sportiva e cultura del design. Gli oggetti simbolo delle Olimpiadi, provenienti dal Museo Olimpico di Losanna - dalle racchette di Marco Albarello ai guanti di Stefania Belmondo, dagli scarponi di Manuela Di Centa alla tuta di Deborah Compagnoni - diventano elementi narrativi che ancorano il racconto alla memoria sportiva, sottolineando come i valori olimpici siano parte di un patrimonio culturale condiviso.
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Casa Italia Milano Cortina 2026_installation view MUSA_Triennale Milano_ph_Pietro Savorelli © CONI
Il percorso si apre con l’opera neon Welcome di Matteo Attruia, che introduce il tema dell’ospitalità come valore fondante di Casa Italia, e prosegue con la scultura sospesa di Brian Hunt, metafora del respiro delle Muse e della tensione verso l’impresa. I ritratti di Claudio Abate, che documentano il passaggio in Italia di artisti come Marina Abramović, Joseph Beuys, Gilbert & George e Roy Lichtenstein, costruiscono un ponte tra la scena internazionale e il contesto italiano. Nella sezione dedicata a Calliope, musa del linguaggio, testi, segni e opere di artisti come Joseph Kosuth, John Giorno, Ugo Rondinone e Cy Twombly riflettono sulla parola come strumento universale, mentre Clio, musa della memoria, lega architettura e storia attraverso il modello del Palazzetto dello Sport di Pier Luigi Nervi per Roma 1960, in dialogo con lavori di Christo e Jeanne-Claude, Sol LeWitt, Hiroshi Sugimoto e Thomas Struth.
Il racconto si apre poi al paesaggio con Polimnia, dove la biodiversità italiana e il rapporto tra uomo e natura emergono attraverso opere di Fernando Botero, JR, Elmgreen & Dragset e Keith Haring, affiancate dal cortometraggio animato Tomorrow’s Leaves realizzato per Tokyo 2020, mentre Talia, musa della festa, indaga il rito collettivo e il corpo sociale con lavori di Ai Weiwei, Anri Sala e Uwe Wittwer, includendo un’esperienza immersiva in realtà virtuale che conduce nella Tomba delle Olimpiadi di Tarquinia. Con Erato, infine, desiderio e dimensione sensoriale trovano espressione anche nel dialogo tra moda e progetto, attraverso la divisa olimpica disegnata da Giorgio Armani per Milano Cortina 2026, affiancata alle opere di Daniel Spoerri, Jannis Kounellis e Tursic & Mille.
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Casa Italia Milano Cortina 2026_installation view MUSA_Triennale Milano_ph_Pietro Savorelli © CONI
Il design attraversa l’intero progetto come linguaggio strutturale, non decorativo. Il progetto architettonico e di interior design, ispirato al paesaggio montano, utilizza materiali e soluzioni tecniche - dall’alluminio riflettente al legno - che richiamano rifugi, bivacchi e infrastrutture sportive, restituendo un’idea di leggerezza, temporaneità e movimento. Gli arredi, firmati da maestri storici e contemporanei come Mario Bellini, Patricia Urquiola, Achille e Pier Giacomo Castiglioni, Formafantasma, Philippe Starck e Jasper Morrison, raccontano il design come disciplina capace di unire funzione, ergonomia e visione, proprio come avviene nello sport di alto livello, dove tecnica e gesto sono inseparabili.
Questo dialogo si estende anche alle altre sedi del progetto. A Cortina d’Ampezzo, negli spazi di Farsettiarte, la mostra mette in relazione l’ispirazione artistica con il paesaggio delle Tofane, attraverso opere di Giacomo Balla, Giorgio De Chirico, Robert Rauschenberg e Sol LeWitt, mentre a Livigno, nel Centro di Preparazione Olimpica Aquagranda, il progetto si innesta direttamente nel luogo dell’allenamento, rendendo evidente il legame tra corpo, tecnica e spazio. Le tre sedi condividono un linguaggio progettuale comune, fatto di modularità, sostenibilità e attenzione al contesto, rafforzato anche dal progetto illuminotecnico che utilizza la luce come elemento identitario e narrativo.
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Casa Italia Milano Cortina 2026_installation view MUSA_Triennale Milano_ph_Pietro Savorelli © CONI
Aperta al pubblico durante i giorni olimpici, Casa Italia alla Triennale non è solo una mostra da visitare, ma un’esperienza da attraversare. MUSA costruisce un racconto corale in cui lo sport non è solo competizione, ma pratica culturale fondata su progetto, disciplina e visione. In questo senso, la mostra diventa una tappa significativa per chi, durante Milano Cortina 2026, vuole leggere le Olimpiadi come occasione culturale, in cui design, arte e architettura contribuiscono a ridefinire il modo in cui l’Italia racconta se stessa al mondo.
Tag: Triennale Milano Milano Milano-Cortina Mostre Design Arte sport
© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 09 febbraio 2026


































