Via Bergognone, 34
20144, Milano
We Will Design propone un programma che indaga l’oscurità contemporanea tra installazioni, ricerca, designer emergenti e sperimentazione collettiva, nel quadro del tema Fuorisalone “Essere Progetto”.
BASE Milano presenta We Will Design 2026 – HELLO DARKNESS, l’iniziativa che nel corso della Milano Design Week restituisce al pubblico i percorsi di ricerca sviluppati dalla piattaforma di design dell’istituzione durante l’anno. Per il 2026 il tema propone una riflessione sull’oscurità contemporanea intesa non come semplice assenza di luce o condizione di crisi, ma come spazio di possibilità progettuale e terreno di rigenerazione.
Questa proposta si inserisce nel contesto più ampio del Fuorisalone 2026, che con il tema “Essere Progetto” invita a considerare il design non come forma finita ma come processo dinamico di trasformazione e relazione tra pensiero, materia, cultura e nuove forme di intelligenza.
Durante la Design Week gli spazi dell’ex Ansaldo di BASE si configurano come un ecosistema progettuale in cui installazioni immersive, progetti di biodesign, open studio, incontri pubblici e attività performative dialogano con le idee che attraversano le specifiche traiettorie di ricerca di We Will Design. Tra gli interventi principali si segnala IDIORYTHMIA – RE-U construction system dello studio francese Smarin, sviluppato con Emanuele Quinz, un sistema di arredi reversibili pensato per esplorare la relazione tra postura, respiro e ritmi biologici, inserito in un contesto di economia circolare e accoglienza che riflette la vocazione di BASE come spazio di ospitalità e ricerca collettiva. Analogamente, casaBASE diventa un dispositivo ibrido tra residenza, laboratorio e spazio espositivo attraverso il progetto Temporary Home, che ospita studi e ricerche temporanee che spaziano dal design speculativo alle pratiche sensoriali e biologiche, tra cui progetti sostenuti dal British Council e ricerche sulla memoria culturale, biologia e interfacce tra corpo e ambiente.
Al centro dell’offerta di BASE resta Exhibit, l’esposizione collettiva che per il 2026 riunisce oltre 80 designer provenienti da 23 paesi, selezionati tramite una call internazionale e accompagnati da curatori e ambassador attivi nella ricerca tra design, tecnologia e pratiche sperimentali. L’esposizione interpreta il design come strumento critico e trasformativo, presentando pratiche che attraversano biodesign, ecologie speculative, tecnologie open source, design sociale e nuovi rituali collettivi, in linea con la visione del Fuorisalone di considerare il progetto come esperienza in divenire. Parallelamente, BASE espande la propria dimensione pubblica con un calendario di talk, conversazioni e una programmazione musicale sviluppata in collaborazione con realtà come Frakas e Le Cannibale, confermando l’area come un nodo di dialogo tra ricerca progettuale, performance e cultura contemporanea.
In questo insieme di pratiche e linguaggi, We Will Design 2026 non è solo un evento espositivo ma un dispositivo culturale temporaneo che sostiene e mette in relazione processi di ricerca, dialoghi critici, collaborazioni internazionali e pratiche emergenti. Il programma di BASE offre ai visitatori uno sguardo su come il design contemporaneo possa articolare processi, relazioni e visioni inedite, incarnando la complessità e la dinamica del progetto nel suo senso più ampio.


































