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Polish Modernism: A Struggle for Beauty, il modernismo polacco alla Torre Velasca

— 20 febbraio 2026

Torre Velasca, Piazza Velasca 3/5, 16° piano

La Visteria Foundation torna alla Milano Design Week 2026 con una mostra che intreccia storia e contemporaneità, indagando il modernismo polacco come progetto culturale e visione del presente.

Dopo il debutto milanese del 2025 con la mostra Romantic Brutalism, la Visteria Foundation presenta alla Milano Design Week 2026 Polish Modernism. A Struggle for Beauty, un progetto espositivo che propone una lettura articolata del modernismo polacco attraverso un dialogo tra opere storiche e produzioni contemporanee.

Curata da Federica Sala e Anna Maga, la mostra si sviluppa come un racconto non cronologico ma tematico, volto a evidenziare la continuità e l’attualità di un linguaggio progettuale che, nel contesto polacco, ha assunto caratteristiche peculiari, mantenendo un rapporto stretto con le arti decorative e applicate.

L’esposizione trova sede al 16° piano della Torre Velasca, edificio simbolo della modernità milanese del dopoguerra, scelta che rafforza il dialogo tra due tradizioni culturali e progettuali europee. Il progetto mette in luce come la storia complessa della Polonia abbia contribuito alla definizione di un modernismo sui generis, nel quale la tensione verso la bellezza non coincide esclusivamente con una ricerca estetica, ma si configura come atto culturale e forma di resistenza, secondo una prospettiva che richiama il celebre testo di Irena Krzywicka del 1948 da cui la mostra trae il titolo.

 

 

manifesto

 


Accanto a opere provenienti dall’archivio del National Museum in Warsaw, tra cui arredi di Jan Kurzątkowski, Bohdan Lachert e Teresa Kruszewska, la mostra presenta lavori di designer e artisti contemporanei che riflettono l’eredità del modernismo in chiave attuale, tra cui Mati Sipiora, Marek Bimer, Aleksandra Hyz, Monika Patuszyńska e Małgorzata Markiewicz. Una serie di progettisti, tra cui Tomek Rygalik, Maria Jeglińska-Adamczewska, Paweł Olszczyński, Igor Polasiak e Maja Ganszyniec, è stata inoltre invitata a sviluppare opere appositamente per l’esposizione, contribuendo a costruire un confronto diretto tra memoria storica e ricerca contemporanea.

All’interno del percorso espositivo trova spazio anche Wzorcownia 2.0, progetto dell’Institute of Industrial Design (IWP) dedicato alla reinterpretazione di icone del design polacco, che propone prototipi e sperimentazioni capaci di attualizzare modelli e tipologie storiche senza limitarsi a operazioni di ricostruzione formale. L’allestimento, firmato da Zofia Wyganowska Studio, si configura come parte integrante della narrazione curatoriale e dialoga con lo spazio architettonico e con il patrimonio del modernismo polacco e italiano, mentre il percorso è arricchito da opere di figure centrali dell’avanguardia artistica polacca come Władysław Strzemiński, Edward Krasiński e Katarzyna Kobro, la cui presenza sottolinea la relazione tra arti visive, progetto e cultura materiale.

 


La mostra si inserisce nel contesto del Fuorisalone 2026 come riflessione sul concetto di modernità e sulle sue interpretazioni storiche e contemporanee, interrogando il ruolo del design e delle arti applicate in una fase caratterizzata da sovrapproduzione, trasformazioni sociali e urgenze ambientali. Dopo la presentazione milanese, il progetto proseguirà a settembre 2026 presso la sede della Visteria Foundation a Varsavia, consolidando la dimensione internazionale dell’iniziativa.

 


Polish Modernism.

A Struggle for Beauty Presentata da Visteria Foundation

20 – 26 aprile 2026

Torre Velasca, Piazza Velasca 3/5, 16° piano

 





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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 20 febbraio 2026

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