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Come sarà la 5VIE Design Week 2026

— 05 marzo 2026
Courtesy of 5VIE

Design d’autore, alto artigianato, mostre e installazioni tra cortili, atelier e spazi riconvertiti

Nel cuore storico di Milano, tra Sant’Ambrogio, le Colonne di San Lorenzo e corso Magenta, il distretto 5VIE torna protagonista della Milano Design Week con un programma che intreccia collectible design, artigianato e sperimentazione contemporanea. Per l’edizione 2026 la rassegna presenta QoT - Qualia of Things, un tema che invita a guardare al design non solo come forma o funzione, ma come esperienza sensoriale. Il riferimento è al concetto filosofico di qualia, gli aspetti soggettivi della percezione, il “come ci si sente” nel fare esperienza di qualcosa. In un momento dominato dall’Internet of Things, l’attenzione si sposta dalla connettività dei dispositivi alla capacità degli oggetti di dialogare con i sensi e generare emozioni.

All’interno del distretto il programma si sviluppa come un percorso diffuso tra cortili storici, gallerie e spazi industriali riconvertiti, coinvolgendo designer, artisti, artigiani e istituzioni internazionali. Il cuore della rassegna è ancora una volta l’headquarter delle Cavallerizze del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, punto di partenza di un percorso che attraversa l’intero distretto, dove una serie di installazioni indaga il rapporto tra materia, percezione e trasformazione. Tra i progetti principali Resonance di Marco Guazzini, curato da Maria Cristina Didero, immagina un paesaggio progettuale in continua evoluzione in cui un sistema tubolare modulare genera infinite combinazioni tra arredi, architettura e oggetti. Con Cosmic Meadow l’artista ceramista australiana Elizabeth Lewis, presentata da SWING Design Gallery, costruisce invece un universo biomorfico popolato da vasi e sculture che evocano creature immaginarie, forme naturali e processi di rovina e calcificazione. La dimensione simbolica della materia emerge anche in La fiamma che non brucia di Giuditta Vettese, una scultura circolare in ceramica concepita come altare domestico dove acqua, corpo e gesto performativo si intrecciano in un racconto quasi rituale.

Molti dei progetti in mostra riflettono sulla trasformazione dei materiali come atto culturale. È il caso di Re-Campaign dello studio olandese mo man tai, che trasforma giganteschi striscioni pubblicitari dismessi in una sequenza di portali tessili attraversabili: superfici nate per la comunicazione commerciale diventano così architetture temporanee che reagiscono alla luce, al vento e al movimento dei visitatori. Il designer ceco Tadeáš Podracký presenta invece Before the Shape Appears, una serie di lampade scolpite nel legno massello in cui la forma emerge direttamente dalla resistenza del materiale e dal gesto manuale dell’intaglio. La relazione tra oggetto e percezione sensoriale è al centro anche di Vessels dell’Intangibile del designer libanese Richard Yasmine, una collezione luminosa che traduce i cinque sensi in presenze scultoree capaci di evocare memoria e tensione emotiva. L’esperienza immersiva trova una delle sue espressioni più intense in ALMA WATER – La stanza del mare, installazione firmata da Sara Ricciardi Studio che trasforma lo spazio in un ambiente sonoro e tattile ispirato alla dimensione liquida del mare: grandi tessuti sospesi si muovono come onde mentre i visitatori attivano strumenti sonori partecipativi che compongono una partitura collettiva. Sempre alle Cavallerizze l’artista giapponese Noe Kuremoto presenta Jōmon: un inno per le madri, una serie di vasi scultorei in gres che reinterpretano le antiche ceramiche del periodo Jōmon come tributo alla maternità e alla trasmissione intergenerazionale del sapere.

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Courtesy of 5VIE

Accanto alle installazioni più sperimentali, la rassegna continua a valorizzare il dialogo tra design contemporaneo e tradizioni artigianali. Il progetto Guatemala diseña con las manos riunisce 17 studi di design e comunità tessili maya in un’installazione ispirata al Tempio del Gran Giaguaro di Tikal, mentre Crafted in Podlasie. Design Meets Heritage porta a Milano il design contemporaneo della regione polacca della Podlachia reinterpretando tecniche e materiali tradizionali. Tra le collaborazioni più attese anche L’instabilità necessaria, nato dall’incontro tra Armand Louis, co-fondatore dello studio svizzero atelier oï, e il maestro vetraio muranese Roberto Beltrami, un progetto che esplora come errori e anomalie della materia possano diventare origine di nuove possibilità progettuali e che trova spazio anche alla Galleria Rossana Orlandi.

Accanto all’headquarter delle Cavallerizze il programma si estende come sempre in tutto il distretto con mostre, installazioni e aperture speciali. Tra queste La Boiserie di david/nicolas, presentata per la prima volta nello studio milanese del duo, che trasforma la parete in un sistema modulare di pannelli geometrici capaci di generare ritmo e profondità architettonica. Poco distante Giopato & Coombes presentano Nokori - The Light That Remains, una serie di sculture luminose che prosegue la ricerca dello studio sulla luce come materia sensibile e narrativa. Il percorso nel quartiere coinvolge anche spazi e gallerie storiche come Alberto Levi Gallery, che presenta Venetian Echoes, e Casaornella, dove Maria Vittoria Paggini firma il progetto domestico immersivo Animale sociale. Nel Chiostro del Cappuccio il brand Byredo presenta una serie di sedute scultoree in legno realizzate in edizione limitata come spazi dedicati alla conversazione e alla contemplazione, mentre al Teatro Arsenale l’artista Humberto Campana firma la collezione tessile Floralis per Art de Vivre, ispirata alle strutture cellulari della natura e tradotta in tappeti intrecciati a mano. Tra ricerca materica, artigianato e sperimentazione sensoriale, l’edizione 2026 costruisce così un percorso che attraversa l’intero distretto, mettendo in dialogo progettisti, artisti e comunità creative provenienti da contesti diversi.





Tag: Fuorisalone 2026 Milano Design Milano Design Week



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 05 marzo 2026

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