Interattive, sensoriali, coinvolgenti: una mappa di progetti immersivi tra architettura, materia, luce e suono
Aesop partecipa alla Design Week con un’installazione che esplora l’architettura, la luce e l’artigianato. Intitolata “The Factory of Light”, questa architettura sensoriale rifletterà il modo in cui Aesop illumina ogni ambiente e ogni tipo di pelle. Dal 21 al 26 aprile, all’interno del chiostro di Santa Maria del Carmine, l’installazione ‘The Factory of Light’ - progettata dall’architetto australiano Rodney Eggleston, fondatore dello studio March - celebra la precisione delle mani che, attraverso l’artigianato, danno vita alla luce. La struttura, realizzata con impalcature di recupero e teloni trompe-l’œil, rielabora materiali usati nei restauri trasformandoli in un’architettura traslucida che richiama una Milano immaginaria. All’interno dell’installazione, il percorso si articola in quattro sale dedicate alla luce, tra oggetti e formulazioni per la casa. Nella sacrestia, un’installazione composta da 10.000 flaconi di profumo genera riflessi in movimento, amplificati dalle lampade Aposē, una delle quali sarà prodotta in edizione limitata.
Chiostro e sagrestia monumentale Chiesa Santa Maria del Carmine - Piazza del Carmine 2
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A sinistra: © Lauze by ZIMMER
A destra: © Open Volume by RedDuo
Arpa® - insieme ai brand di Broadview Materials FENIX®, Formica®, Homapal® e Getacore® - presenta il terzo episodio del progetto espositivo curato da Federica Sala. L’installazione coinvolge sei studi di architettura internazionali - Marion Mailaender, Parasite 2.0, RedDuo Studio, STORAGEMILANO, Studio GGSV e ZIMMER - in un allestimento firmato dallo studio di architettura (AB)NORMAL. Gli studi coinvolti sono stati invitati a progettare sei elementi di arredo, concepiti come microarchitetture domestiche. La mostra mette in luce le qualità tecniche e la versatilità dei laminati Arpa® e degli altri materiali Broadview Materials, valorizzandone la componente sensoriale e tattile: superfici profonde, texture ricche, finiture che coinvolgono tatto e vista.
Foro Buonaparte 66

Molteni&C, Responsive Nature, Courtesy of Elisa Ossino Studio
Molteni&C presenta la Collezione Outdoor 2026, curata da Vincent Van Duysen, con l’installazione site-specific “Responsive Nature” di Elisa Ossino Studio. Composta da sei mondi botanici, ciascuno definito da un proprio impianto architettonico, l’installazione si sviluppa come una sequenza di paesaggi differenti, tra ambienti fantastici e naturali, dove il rapporto tra intervento umano e natura cambia progressivamente. I visitatori attraversano una sequenza di paesaggi radicalmente differenti, ognuno dotato di un’identità forte e immediatamente riconoscibile, che spazia da ambienti fantastici a contesti naturali - da spazi dominati dall’intervento umano ad aree in cui la natura riconquista progressivamente la propria supremazia, mentre un sistema di schermi filtra lo sguardo del visitatore. L’installazione si sviluppa come una narrazione per capitoli - un percorso in cui il verde cambia linguaggio, densità, simboli e comportamento. Un sistema di quinte inquadra le prospettive, rallentando il ritmo e accompagnando il visitatore tra arredi e vegetazione.
Garden Senato, Via Senato 14
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© ALMA WATER, Sara Ricciardi Studio
“ALMA WATER - La stanza del mare”, è un’installazione firmata da Sara Ricciardi Studio che trasforma lo spazio in un ambiente sonoro e tattile ispirato alla dimensione liquida del mare: grandi tessuti sospesi si muovono come onde e si increspano come una superficie marina, generando una coreografia fluida e avvolgente. ALMA WATER è un padiglione sonoro che evoca la potenza marina. Al suo interno, i tamburi del mare diventano strumenti partecipativi, superfici da attivare insieme per comporre un grande concerto di onde e risacche. I visitatori, attraverso il movimento dei tamburi, danno vita a una partitura collettiva fatta di risonanze profonde e vibrazioni che ricordano l’infrangersi e il ritirarsi dell’acqua sulla riva. Ogni azione individuale contribuisce a una composizione comune, come accade nel paesaggio naturale, dove ogni elemento concorre all’armonia dell’insieme. Il progetto è un tributo alla Sardegna, alla sua dimensione primordiale e sacrale, alla relazione ancestrale tra corpo e acqua, dove tutto si genera.
Via Olona 4

Courtesy of Materia 2.0
Materia 2.0 interpreta il tema “Essere Progetto” attraverso un’installazione immersiva che si articola in dodici moodboard, tra cui due elementi di grande formato da quattro metri quadrati ciascuno. All’interno della materioteca, prodotti, materiali e texture vengono rielaborati come linguaggio narrativo tridimensionale, trasformando ogni composizione in un dispositivo espositivo autonomo capace di tradurre intuizioni progettuali in visioni tangibili dell’abitare contemporaneo e futuro. Nei 500 metri quadrati dello spazio, il percorso si costruisce come un dialogo stratificato tra materiali naturali, industriali, artigianali e rigenerati, ampliato per l’occasione da nuove categorie di prodotto: elementi tecnici come maniglie e finestre, letti come diaframmi architettonici; materiali tradizionali come gesso e cemento reinterpretati in chiave attuale; polistirolo in forme inedite; compositi a base acrilica e minerale; superfici ottenute dal riuso di scarti tessili e lastre alleggerite in cocciopesto. A completare l’esperienza, un volume fotografico di oltre trecento pagine restituisce dieci anni di ricerca su più di cinquecento produttori, configurandosi come un manifesto che intreccia memoria e visione, materia e progetto.

Courtesy of glo
Nel contesto del Fuorisalone, il cortile di Palazzo Moscova ospita l’installazione Y.O.U. Your Own Universe, promossa da glo e realizzata da Numero Cromatico. Per il sesto anno consecutivo presente alla manifestazione e per il quarto Main Sponsor del Brera Design District, il brand propone un intervento che mette in relazione arte e tecnologia in chiave partecipativa. L’installazione si sviluppa attorno a un portale circolare interattivo, elemento centrale di uno spazio pensato come sistema aperto. In linea con il tema 2026, Be the Project, il progetto invita il pubblico a interagire con l’opera, contribuendo alla sua attivazione. Attraverso l’uso della tecnologia, l’esperienza si costruisce in modo diverso per ciascun visitatore, mantenendo un approccio coerente con l’idea di personalizzazione che caratterizza anche i dispositivi Hilo e Hilo Plus.
Palazzo Moscova, via Moscova 18
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© Re-campaign
studio mo man tai presenta “Re-campaign”, un’installazione cromatica itinerante che segna l’ingresso alle Cavallerizze di 5VIE. Il duo di Eindhoven trasforma banner pubblicitari di grandi dimensioni, alcuni dei quali originariamente misuravano fino a 18 × 46 metri, in quindici vivaci portali in tessuto. Un tempo progettate per rivestire facciate urbane e veicolare messaggi commerciali, le stampe ad alta resistenza vengono tagliate, ricomposte e riassemblate in un passaggio immersivo. Frammenti di pixel, residui grafici e gradienti stratificati formano campi di colore mutevoli che rispondono alla luce e al movimento. Trasformando le superfici promozionali in passaggi architettonici, l’installazione riconsidera i rifiuti come risorse e lo spettacolo come esperienza spaziale, invitando i visitatori non solo a entrare in una mostra, ma a muoversi attraverso una storia materiale reinventata.
Via Olona 4
CIMENTO® sarà protagonista con un'installazione firmata da Patricia Urquiola all’interno del Convey Building, raffinato edificio di fine anni ’50 progettato da Ottavio Cabiati e Luigi Brambilla. In questo contesto, l’intervento trasforma la portineria e l’ingresso in uno spazio continuo, definito da una scatola interamente realizzata in Cimento. Le forme organiche realizzate con il composto cementizio di nuova generazione introducono una dimensione morbida e fluida, in contrasto armonico con la struttura razionale del palazzo. All’interno di questo ambiente verranno presentate per la prima volta le nuove superfici disegnate dalla designer: una ricerca che porta CIMENTO® oltre la logica del rivestimento, trasformandolo in materia che costruisce lo spazio. L’installazione riflette così un confronto continuo tra passato e presente, tra cultura del progetto e sperimentazione.
Convey Building: Via Senatore 10

MoscaPartners Variations 2026, Palazzo Litta, Milano. Metamorphosis in Motion, vista dall'alto ©️ Lina Ghotmeh
MoscaPartners Variations è la mostra organizzata da MoscaPartners, fondata da Caterina Mosca e Valerio Castelli nel 2011, che si svolge a Palazzo Litta durante la Milano Design Week 2026. Il tema di quest’anno, Metamorphosis, è un’esplorazione della trasformazione, del cambiamento, dell’adattamento. L’architetta franco-libanese Lina Ghotmeh è stata scelta per realizzare Metamorphosis in Motion, l’installazione centrale di MoscaPartners Variations 2026. Per Lina Ghotmeh è il primo intervento site-specific all’aperto in Italia: un’installazione che diventerà fulcro scenografico e concettuale della manifestazione, dialogando con l’architettura del Cortile d’Onore e con i progetti di designer.
Palazzo Litta, Corso Magenta
Bosa celebra i 50 anni con FLORESTA FUTURISTICA di Matteo Cibic, un’installazione sorprendente che fiorisce nel giardino segreto dell’Hotel Senato Milano come un paesaggio incantato fatto di luci, colori, giochi d’acqua e brillante ceramica. Per l’importante anniversario, Matteo Cibic reinventa la natura creando un regno vegetale in ceramica, fantastico e fuori scala, che coinvolge tutti i sensi e si trasforma in racconto simbolico.
Hotel Senato Milano, via Senato 22

© GROHE SPA Aqua Sanctuary
Dal 22 al 26 aprile, GROHE sarà nel cuore del Brera Design District con GROHE SPA Aqua Sanctuary presso il Piccolo Teatro Studio Melato. In sole 72 ore dall’ultimo spettacolo, GROHE va in scena nel prestigioso teatro ricreando un santuario contemporaneo ispirato alla filosofia del brand di lusso GROHE SPA: il Benessere attraverso l’Acqua. Un’esperienza olistica che invita i visitatori del Fuorisalone a rallentare dal ritmo della città, a rigenerarsi e ritrovare equilibrio. Attraverso quinte sceniche, luci, suoni e proiezioni, lo spazio si trasforma un palcoscenico multisensoriale, in cui materia, acqua e suono dialogano per creare una living performance continua. Tre ambienti interconnessi - dedicati all’ispirazione, cura e riflessione - guidano il visitatore in un percorso fluido dove design, artigianalità e rituali d’acqua si fondono. Il focus si sposta dal prodotto allo spazio: una visione in cui l’acqua diventa elemento architettonico, materia viva e principio generativo del progetto.
Piccolo Teatro Studio Melato, via Rivoli 6
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© La casa di Marmo, Margraf
Margraf presenta “La Casa di Marmo”, il nuovo progetto firmato da Hannes Peer Architecture. L'installazione, realizzata nel cuore di Brera, esplora il marmo come elemento architettonico totale. Realizzata nel sottosuolo di una villa storica, guida i visitatori in un percorso immersivo dove la pietra diventa struttura, superficie e atmosfera. Protagonista è la Santafiora®, marmo italiano dalle tonalità calde che definisce l'identità dello spazio. Il percorso si articola attorno a un patio centrale, dove luce e acqua dialogano con la materia, generando riflessi e variazioni percettive. Una sequenza di ambienti ispirati alla casa contemporanea costruisce un’esperienza coerente e avvolgente, mantenendo il marmo come filo conduttore. Il progetto nasce dalla collaborazione tra visione progettuale di Hannes Peer e know-how tecnico di Margraf, traducendosi in un racconto della pietra naturale come linguaggio espressivo contemporaneo.
Spazio Cernaia, via Cernaia 1

© Albori, Stark, Courtesy of Stark
L’alba è la soglia dove il mondo non è più immerso nella notte e non è ancora chiaro come il giorno: una sospensione dove prendono forma le intuizioni. Ispirandosi a questa immagine di Italo Calvino, Stark torna al Castello Sforzesco con ALBORI, un’installazione che interpreta e mette in scena il processo creativo come un vero e proprio attraversamento fisico e sensoriale. Nella Sala dei Pilastri, il pubblico è invitato a vivere una dinamica articolata in tre momenti: l’ascolto, ovvero un paesaggio sonoro immersivo che invita alla percezione del contesto; l’intuizione, momento catartico e nucleo centrale, dove lo spazio si condensa in un punto, in cui emerge il momento vivace e generativo dell'idea; infine, la composizione, dove su un grande tavolo collaborativo materiali fisici e scenografie digitali dialogano, trasformando il pensiero e l’azione collettiva in forma tangibile.
Sala dei Pilastri - Castello Sforzesco

Keep Your Bubble ©Superstudio
SuperPlayground, al Superstudio Village, in zona Bovisa, apre a nuove prospettive della scena progettuale contemporanea, con attenzione al design degli emergenti, sperimentazione e social design. L’installazione immersiva Keep Your Bubble dell’artista slovacco Lousy Auber, realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse, invita il pubblico a entrare in una struttura gonfiabile e interattiva che riflette su trasformazione, riuso e dimensione collettiva dello spazio.
Superstudio Village, via Michele Pericle Negrotto 59
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© Beacon
Piazza San Babila accoglie Beacon, l’installazione luminosa monumentale firmata dal designer britannico Lee Broom e realizzata in collaborazione con BROKIS. Dopo il debutto al London Design Festival 2025 come uno dei Landmark Projects ufficiali del festival, l’opera inaugura da Milano il proprio percorso internazionale, portando nel cuore della città un progetto che si colloca al confine tra design, architettura e arte pubblica. Composta da una sequenza di elementi verticali illuminati in vetro, l’opera assume la forma di un grande chandelier urbano, una struttura monumentale che dissolve i confini disciplinari tra oggetto luminoso, costruzione architettonica e scultura. La ripetizione modulare dei corpi, la purezza della geometria, la scansione ritmica e l’uso di materiali industriali costruiscono una grammatica visive rigorosa.
Piazza San Babila

© Preciosa, Drifting Lights
Preciosa Lighting torna nel Brera Design District con Drifting Lights, un’installazione immersiva unica per la Milano Design Week 2026. Sessanta pannelli sospesi in vetro prendono vita grazie a una delicata mappatura luminosa 3D che trasforma colori e riflessi in un’esperienza calma e contemplativa. Firmata da Michael Vasku e Andreas Klug, l’installazione mostra come la luce contemporanea possa modellare spazio, atmosfera ed emozioni.
TEMPESTA Art Gallery, Foro Buonaparte, 68
Tag: Fuorisalone 2026 Milano Design Week Design Milano
© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 14 aprile 2026





































