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Stanze come mondi: l’universo di Mendini prende vita sul Lago Maggiore

Design — 19 maggio 2026
Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026

A Villa Giulia, la mostra curata da Loredana Parmesani ripercorre la carriera di Alessandro Mendini tra radicalismo, ironia e postmodernismo

Tra le sale di Villa Giulia, affacciata sul lago in uno dei punti più panoramici di Verbania, la mostra Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi costruisce un percorso intimo e attentamente calibrato dentro l’universo progettuale di Alessandro Mendini. 
Curata da Loredana Parmesani e organizzata dal Comune di Verbania in collaborazione con l’Archivio Alessandro Mendini, attraverso Elisa e Fulvia Mendini, l’esposizione riunisce 130 opere tra le più iconiche della sua produzione, attraversando un arco cronologico che va dal Radical Design milanese degli anni Settanta fino alle riflessioni postmoderne e alla collaborazione con Alessi, storicamente legata al territorio del Verbano Cusio Ossola.

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Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026

L’allestimento dialoga direttamente con l’architettura storica della villa, costruita da Giuseppe Branca e dedicata alla moglie Giulia, completata nel 1884 sull’ampliamento di una residenza precedente voluta nel 1848 da Bernardino Branca, inventore del Fernet. Proprio il carattere raccolto e domestico degli ambienti diventa la chiave della mostra: ogni stanza è pensata come un mondo autonomo, plasmato a partire da un singolo oggetto iconico dell’archivio Mendini, scelto insieme alle figlie Fulvia ed Elisa.

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Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026

Da qui prende forma un racconto progettuale ed emozionale in cui ogni opera genera un’atmosfera specifica. La Poltrona di Paglia del 1974 apre una riflessione sul design come provocazione e attivismo sociale, oltre la semplice funzione dell’oggetto utile. La celebre Poltrona di Proust del 1978, sospesa tra suggestioni rococò e puntinismo, restituisce invece il lato più visionario e teatrale della ricerca mendiniana. Il divano K2 del 2013 rende omaggio agli artisti e ai movimenti che hanno alimentato il suo immaginario — da De Chirico a Savinio, da Carrà al Futurismo fino alle avanguardie storiche — mentre il Mendinigrafo del 1985 traduce in uno strumento da disegno l’universo di segni, pattern e decorazioni che ha reso immediatamente riconoscibile il suo linguaggio.

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Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026

Il percorso prosegue con 100% Make up di Alessi, collezione di cento vasi in porcellana progettati da Mendini e decorati da artisti, designer e architetti internazionali, e con Mobili per Uomo: Giacca del 1997, monumentale mobile-scultura in mosaico e foglia oro che trasforma un capo d’abbigliamento in architettura domestica. Ogni nucleo è accompagnato da disegni, dipinti, fotografie, scritti e oggetti che ne raccontano la genesi, facendo emergere non solo l’evoluzione stilistica del designer, ma anche la dimensione teorica della sua ricerca.

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Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026

È proprio questa costruzione per ambienti a rendere la mostra particolarmente immersiva: più che una retrospettiva tradizionale, Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi si presenta come una sequenza di spazi emotivi e mentali, dove il visitatore entra in contatto con il lato più personale di Mendini. La selezione contenuta delle opere, volutamente meditata, contribuisce a creare un’esperienza raccolta, quasi domestica, che riflette l’idea stessa della stanza tanto cara al designer: luogo di quiete e riflessione, ma anche di inquietudine e immaginazione.

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Alessandro Mendini. Cose. Stanze come mondi, Verbania, Villa Giulia, 2026

In questo continuo slittamento tra ironia, decorazione, memoria e sperimentazione emerge anche l’aspetto più giocoso della poetica mendiniana. Colori, forme, citazioni artistiche e contaminazioni trasformano gli oggetti in presenze narrative, capaci di oscillare tra arte e design, funzione e fantasia. Un approccio che ha reso il lavoro di Mendini unico nel panorama internazionale e che la mostra restituisce attraverso un percorso fatto di dettagli, visioni e sorprendenti cortocircuiti creativi.





Tag: Alessandro Mendini Mostre Design



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 19 maggio 2026

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