La nostra selezione di mostre e appuntamenti da segnare in agenda questo mese

Transforming Energy di Marina Abramović
Venezia: Marina Abramović. Transforming Energy
L’artista Marina Abramović è protagonista di una grande mostra alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, diventando la prima artista donna vivente a essere celebrata con un’esposizione di questa portata nel museo. Transforming Energy, realizzata in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia, mette in dialogo la sua ricerca performativa con i capolavori rinascimentali veneziani, esplorando temi come energia, spiritualità, corpo e memoria.
Fino al 18 ottobre 2026 presso le Gallerie dell'Accademia di Venezia

Andy Warhol. Ladies and Gentlemen
Ferrara: Andy Warhol. Ladies and Gentlemen
A cinquant’anni dalla storica esposizione del 1975-76, Ferrara celebra nuovamente i capolavori del padre della Pop Art: Andy Warhol.
La mostra ripercorre la rivoluzionaria ricerca dell’artista sul ritratto contemporaneo, a partire dalla celebre serie dedicata alle drag queen afroamericane e latinoamericane, fino ai volti iconici di Marilyn Monroe, Mick Jagger, Liza Minnelli e ai suoi autoritratti.
Fino al 19 luglio 2026 presso il Palazzo dei Diamanti

Hybrids. Leandro Erlich
Venezia: Hybrids. Leandro Erlich al Negozio Olivetti
In occasione della Biennale Arte 2026, Leandro Erlich presenta un’esposizione nello storico spazio progettato da Carlo Scarpa in Piazza San Marco. La mostra riunisce circa venti sculture, tra cui diverse opere inedite, che trasformano elementi naturali e architettonici in organismi ibridi e surreali. Attraverso queste forme, Erlich riflette sul rapporto tra arte, natura e spazio urbano, mettendo in dialogo la sua ricerca con la visione culturale di Olivetti, dove design, estetica e funzione convivono come parte di un’unica esperienza.
Fino al 22 novembre 2026 presso il Negozio Olivetti

Courtesy Studio Archivio Gianfranco Frattini
Milano: Gianfranco Frattini 100, 1926-2026
L’esposizione, curata da Emanuela Frattini Magnusson, Pietro Todeschini e Fiorella Mattio, presenta edizioni speciali degli arredi di Frattini realizzate da aziende storicamente legate al suo lavoro: Artemide, Cassina, CB2, Gubi, Poltrona Frau, Tacchini e Torri Lana. L’allestimento, caratterizzato da superfici laccate color rosso mattone ispirate alla palette dell’architetto, valorizza le opere esposte creando un dialogo diretto con il suo linguaggio progettuale.
Fino al 28 giugno 2026 presso il Castello Sforzesco
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Biennale Gherdëina, Val Gardena, Dolomites. Photo by Tiberio Sorvillo
Val Gardena: (Future) Paradise Gardens
Giunta alla sua decima edizione e curata da Samuel Leuenberger, (Future) Paradise Gardens riflette sul giardino come spazio di cura, convivenza e trasformazione. Attraverso 24 progetti firmati da 28 artisti e artiste internazionali, la mostra esplora il rapporto tra natura e società, immaginando il giardino non solo come rifugio ecologico, ma come luogo capace di rappresentare nuove possibilità collettive, fondate su equilibrio e rinnovamento.
Fino al 13 settembre 2026 presso la Biennale Gherdëina 10

© Shirin Neshat, Roja_Courtesy dell’artista e Galleria Lia Rumma, Milano_Napoli
Gibellina: Domestic Displacement
Attraverso il lavoro di artisti e artiste internazionali, la mostra esplora il tema dello spostamento - geografico, identitario e politico - intrecciando storie di migrazione, sradicamento, conflitto e cura. Le opere costruiscono così una narrazione fluida in cui il concetto di casa si trasforma in uno spazio fragile e mutevole, attraversato da memoria, resistenza e nuove possibilità di appartenenza.
Fino al 28 settembre 2026 presso MAC – Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao”

Lina Wertmuller 1997 © Guido Harari
Vicenza: Guido Harari. Incontri
Promossa dal Comune di Vicenza, la mostra antologica dedicata a Guido Harari ripercorre l’intera carriera del fotografo attraverso oltre 300 immagini, installazioni e materiali audiovisivi. Dal mondo della musica al ritratto d’autore, il percorso racconta uno sguardo capace di attraversare generi e linguaggi diversi, trasformando ogni incontro con artisti, musicisti e personalità contemporanee in una narrazione intima e profondamente umana.
Fino al 26 luglio 2026 presso la Basilica Palladiana

Werner Jeker. Photo-Typo
Torino: Werner Jeker. Photo-Typo
La mostra dedicata a Werner Jeker celebra uno dei più importanti graphic designer della sua generazione, noto per aver trasformato il manifesto in un linguaggio visivo autonomo. Attraverso una selezione di lavori che intrecciano fotografia e tipografia, il percorso espositivo mette in luce la capacità di Jeker di superare la funzione pubblicitaria dell’affissione, dando vita a opere grafiche di forte impatto artistico e culturale.
Fino al 4 ottobre 2026 presso la CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Ostuni
Ostuni Design Week-end
Dopo aver esplorato lo spazio e le relazioni nelle scorse edizioni, Design Week-end Made in Puglia torna dal 4 al 7 giugno con “Prima o poi”, un tema dedicato al tempo, alla perseveranza e alla capacità di trasformare idee e visioni in progetti concreti. Il festival si conferma così un’occasione di incontro tra aziende, designer e creativi, con una presenza sempre più centrale dei progettisti locali e un forte legame con il territorio e la cultura contemporanea.
Fino al 7 giugno 2026 presso Ostuni

Io sono un architetto. Ettore Sottsass
Pistoia: Io sono un architetto. Ettore Sottsass
La grande retrospettiva dedicata a Ettore Sottsass ripercorre trent’anni di ricerca, dagli anni del secondo dopoguerra fino alla metà degli anni Settanta, mettendo in luce il percorso creativo di una delle figure più influenti del design italiano del Novecento. Attraverso oltre 1.400 opere tra disegni, fotografie, oggetti e materiali d’archivio, la mostra approfondisce le prime sperimentazioni artistiche e progettuali di Sottsass, evidenziando il suo approccio libero e multidisciplinare, capace di superare i confini tra arte, architettura e design.
Fino al 26 luglio 2026 presso Palazzo Buontalenti

Mario Giacomelli. Oltre il visibile
Aosta: Mario Giacomelli. Oltre il visibile
La mostra dedicata a Mario Giacomelli approfondisce il lavoro di uno dei grandi protagonisti della fotografia italiana del dopoguerra, autore di un linguaggio visivo radicale e profondamente personale. Attraverso immagini caratterizzate da forti contrasti, segni materici e una forte tensione emotiva, il percorso esplora temi legati al paesaggio, alla memoria e alla condizione umana, trasformando scene quotidiane e realtà concrete in visioni intime e poetiche.
Fino al 13 settembre 2026 presso il Centro Saint-Bénin
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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 28 maggio 2026





































