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Mostre che valgono un viaggio

Lifestyle — 16 luglio 2026
Anish Kapoor, Biennale Arte 2026

Da Copenaghen a Porquerolles: undici appuntamenti estivi in Europa tra grandi musei, fondazioni immerse nel paesaggio e festival diffusi

Una mostra può essere una buona ragione per cambiare programma, allungare un weekend o scegliere una città invece di un’altra. Soprattutto quando il museo, la fondazione o il paesaggio diventano parte dell’esperienza quanto le opere. Da Copenaghen a Porquerolles, passando per Londra, Basilea, Arles, Bilbao e Venezia, abbiamo scelto dieci appuntamenti che meritano una deviazione quest’estate, anche per il modo in cui dialogano con i luoghi che li ospitano.

LONDRA
Alla Tate Modern, la retrospettiva Tracey Emin: A Second Life riunisce oltre novanta opere che ripercorrono quasi quarant'anni di carriera, dalle installazioni che l'hanno resa celebre ai dipinti, alle sculture e ai lavori più recenti. Nello stesso museo, Frida: The Making of an Icon racconta invece come Frida Kahlo sia diventata una delle figure più influenti della cultura visiva contemporanea. Due mostre molto diverse, ma entrambe capaci di offrire un motivo concreto per tornare a Londra. 

Tate Modern


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COPENHAGEN
Affacciato sull'Øresund e immerso in un parco di sculture, il Louisiana Museum of Modern Art è una meta che vale il viaggio in qualsiasi stagione. Fino a settembre ospita Lucian Freud: Drawing into Painting, una mostra che indaga il rapporto tra disegno e pittura attraverso opere su carta, dipinti e materiali d'archivio, offrendo una nuova lettura del processo creativo del maestro britannico. 

Lucian Freud: Drawing into Painting


Lucian Freud: Drawing into Painting
 



BASILEA
A Riehen, alle porte di Basilea, la Fondation Beyeler, progettata da Renzo Piano e immersa nel Berower Park, ospita la prima mostra personale di Pierre Huyghe in un museo svizzero. Concepita appositamente per questi spazi, l’esposizione riunisce nuove opere e lavori chiave degli ultimi anni, intrecciando immagini, tecnologie, organismi viventi e sistemi autonomi. Una ricerca sul confine sempre più incerto tra naturale e artificiale, presentata in un luogo dove architettura, arte e paesaggio sono parte della stessa esperienza. 

Pierre Huyghe


beyeler
 



SAINT-PAUL-DE-VENCE
La Fondation Maeght, immersa nel verde della Costa Azzurra e progettata da Josep Lluís Sert, è una delle destinazioni imperdibili per gli amanti dell'arte moderna. La mostra Ellsworth Kelly: At the Edge of Water mette in dialogo dipinti, disegni e sculture dedicate al tema dell'acqua, offrendo uno sguardo inedito sulla ricerca dell'artista americano in un luogo che custodisce anche opere permanenti di Miró, Giacometti, Calder e Braque.
 

Ellsworth Kelly: At the Edge of Water

 

Fondation Maeght,
 



PARIGI
Alla Fondation Louis Vuitton, Calder. Rêver en Équilibre attraversa cinquant'anni di ricerca di Alexander Calder, dai primi esperimenti del Cirque Calder alle grandi sculture che hanno ridefinito il rapporto tra arte e spazio pubblico. Nell'architettura di Frank Gehry, mobili, sculture e disegni dialogano con opere di Jean Arp, Barbara Hepworth, Piet Mondrian, Paul Klee e Pablo Picasso, mentre trentaquattro fotografie di Henri Cartier-Bresson, Man Ray, Irving Penn e Agnès Varda raccontano l'artista tra studio e vita quotidiana.

Calder. Rêver en Équilibre

Calder. Rêver en Équilibre
 



PORQUEROLLES
Raggiungibile in pochi minuti di traghetto dalla Costa Azzurra, la Fondation Carmignac è uno dei luoghi d'arte più sorprendenti d'Europa. Nascosta tra pini e macchia mediterranea sull'isola di Porquerolles, ospita Sea, Pop & Sun, una mostra che celebra l'energia della Pop Art e lo spirito libero degli anni Sessanta e Settanta attraverso dipinti, sculture, fotografie e installazioni. Un percorso immerso nella natura, dove arte, architettura e paesaggio dialogano in perfetto equilibrio.
 

Findation Carmignac

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ARLES
Dal 6 luglio al 4 ottobre, Les Rencontres d'Arles riportano la fotografia al centro della scena internazionale con oltre quaranta mostre diffuse tra ex spazi industriali, chiese e monumenti storici della città. Accanto alle retrospettive dedicate a grandi protagonisti come William Klein e Ming Smith, questa edizione guarda soprattutto al futuro, riservando ampio spazio ai giovani autori e ai nuovi linguaggi dell'immagine tra fotografia, video e installazione. Un festival che continua a essere uno dei migliori osservatori sulla fotografia contemporanea e un motivo più che valido per programmare un viaggio in Provenza.

Les Rencontres d'Arles

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GIBELLINA
Prima città italiana nominata Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, Gibellina è una destinazione in cui l’arte non si limita agli spazi espositivi, ma attraversa musei, piazze, architetture e paesaggio. Il programma estivo di Portami il futuro comprende la collettiva Domestic Displacement, con opere di William Kentridge, Shirin Neshat e Regina José Galindo, la mostra diffusa Prisenti e la decima edizione di Gibellina Photoroad, dedicata al rapporto tra fotografia, memoria e spazio urbano. Un’occasione per scoprire una città rinata dopo il terremoto del Belìce come un grande museo a cielo aperto, tra il Cretto di Burri e gli interventi di alcuni dei protagonisti dell’arte contemporanea italiana. 

Gibellina 2026

gibellina
 



LINZ
A Linz, l’Ars Electronica Center è il motivo principale per scoprire una città ancora lontana dai grandi itinerari del turismo. Considerato uno dei principali centri internazionali dedicati all'incontro tra arte, tecnologia e società, il museo propone un percorso permanente che esplora intelligenza artificiale, neuroscienze, robotica, biotecnologie e media art attraverso installazioni immersive, laboratori interattivi e il celebre Deep Space 8K. Un luogo in continua evoluzione, dove ogni visita offre nuove prospettive sul futuro e sul ruolo della tecnologia nella nostra quotidianità. Fino al 26 luglio è inoltre visitabile TIME OUT .14, mostra temporanea che riunisce alcune delle più recenti sperimentazioni internazionali nel campo della media art.

TIME OUT .14
 

TIME OUT .14
 



BILBAO
Il Guggenheim Bilbao, progettato da Frank Gehry, riunisce quest’estate due ampie retrospettive dedicate a protagonisti dell’arte americana del dopoguerra. Ruth Asawa, nota soprattutto per le leggere sculture sospese realizzate intrecciando il filo metallico, è raccontata attraverso sei decenni di ricerca. Jasper Johns, pittore, scultore e incisore che ha trasformato simboli quotidiani come bandiere, bersagli, lettere e numeri in immagini ormai iconiche, è invece al centro di Night Driver, una mostra di circa 140 opere dagli anni Cinquanta ai lavori più recenti. Due ragioni solide per tornare in uno dei musei simbolo dell’architettura contemporanea.

Guggenheim Bilbao

guggenheim bilbao
 



VENEZIA
Con la 61ª Esposizione Internazionale d'Arte della Biennale, intitolata In Minor Keys, Venezia torna a essere il centro del dibattito internazionale sull'arte contemporanea. Oltre alla mostra principale e ai padiglioni nazionali, la città si anima con installazioni, fondazioni private ed esposizioni diffuse che trasformano ogni sestiere in una tappa di un unico grande percorso culturale.

Biennale Arte 2026

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© DSL Studio





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© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 16 luglio 2026

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