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Al via l’ottava edizione del Lake Como Design Festival

Design — 07 settembre 2026
Villa del Grumello

Dal 12 al 20 settembre il festival torna con il tema “Confine”, tra la Contemporary Design Selection e nuovi percorsi tra Como e Lecco

Dal 12 al 20 settembre 2026 torna il Lake Como Design Festival. Per l’ottava edizione il festival sceglie il tema Confine, interpretato come uno spazio di relazione e trasformazione, e amplia per la prima volta il proprio raggio d’azione coinvolgendo anche Lecco. Il programma attraversa luoghi storici e sedi inedite: Villa del Grumello ospita Future in the Past, dedicata al rapporto tra memoria e progetto, mentre la Contemporary Design Selection approda per la prima volta a Villa Saporiti. A queste si aggiunge un nuovo percorso espositivo sviluppato con gli istituti di formazione del territorio, tra Como e Lecco. Dopo aver approfondito il tema Confine e la Contemporary Design Selection con Giovanna Massoni e Francesca Prandelli, abbiamo chiesto a Lorenzo Butti, ideatore e direttore artistico del festival, di raccontarci la visione complessiva e le principali novità di questa edizione.

lake como design festival 2026
Immagine a sinistra: Architetti Artigiani Anonimi_Proporzione Mediterranea. Foto di Omar Colli / Immagine a destra: Etel-Lina Bo Bardi, cadeira de Balanco. Foto di Ruy-Teixeira
 
La scelta del tema Confine da cosa è scaturita? Perché vi sembrava un tema urgente da affrontare oggi attraverso il design?
Ogni anno scegliamo un tema di attualità che ci ispira. Mai con quest’anno ci è sembrato importante affrontare questo tema. Confine non solo come linea che divide territori, idee, stati mentali, livelli di coscienza. Ma anche confine come punto d’incontro, spazio che definisce e che mette in relazione. Una zona di tensione e di trasformazione, contatto e confronto. La riflessione oggi su questo tema non significa soltanto capire dove finisce “l’altro” ma comprendere meglio chi siamo noi e dove vogliamo andare. 

Per la prima volta il festival supera i confini di Como e approda anche a Lecco. Che cosa rappresenta questo passaggio anche in prospettiva futura? 
Questo passaggio di scala è molto importante: l’obiettivo è rendere il festival un percorso diffuso e più ampio sul territorio del lago di Como, in una logica di rete tra differenti istituzioni e comunità. Pensiamo che questo approccio sia fondamentale per la creazione di un sistema cultura di qualità intorno al territorio, contribuendo in maniera decisa alla creazione di un turismo esperienziale, sempre più importante per combattere il fenomeno dell’iperturismo. Il lago di Como è infatti da tempo un marchio già molto famoso in tutto il mondo per la sua ospitalità. Quello che vogliamo è promuovere lʼimportante ruolo che questo luogo ha avuto e ha tutt’ora anche come centro vibrante di avanguardie artistiche, architettoniche e di creazione di design contemporaneo.

Quest’anno il festival coinvolge anche gli istituti di formazione superiore di Como e Lecco. Che cosa può nascere dal dialogo tra un evento culturale, la ricerca accademica e le nuove generazioni di progettisti? 
Le collaborazioni con l’Università dell’Insubria, il Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, il Conservatorio di Como, l’Accademia di Como Aldo Galli, l’Istituto Europeo di Design e la Central Saint Martins di Londra vogliono aprire un dialogo diretto tra differenti culture e generazioni atto a un confronto e a uno scambio che possa portare al coinvolgimento di tutti gli studenti alle attività culturali di Wonderlake Como ets durante tutta l’arco dell’anno.

In questi otto anni Lake Como Design Festival ha costruito un’identità molto precisa, lontana dal modello dei grandi eventi fieristici. Qual è la peculiarità che vorrebbe fosse riconosciuta dai visitatori?
Lake Como Design Festival è un evento culturale che invita il visitatore ad approfondire un tema attraverso un percorso diffuso, costruito ogni anno attorno a una riflessione specifica. Più che una successione di mostre o installazioni, il festival propone un'esperienza in cui il progetto dialoga con il patrimonio storico, il paesaggio e l'identità dei luoghi che lo ospitano. La sua peculiarità risiede proprio in questo approccio: un ritmo diverso rispetto ai grandi appuntamenti fieristici, che lascia spazio all'osservazione, al confronto e alla scoperta. Il Lago di Como, con la sua dimensione paesaggistica e culturale, diventa parte integrante del racconto, offrendo un contesto che favorisce un'esperienza più lenta, immersiva e consapevole. Ci piacerebbe che il pubblico riconoscesse nel festival non solo un'occasione per vedere il design contemporaneo, ma uno spazio in cui il progetto diventa strumento di lettura del territorio e della cultura materiale.

lake como design festival 2026
Immagine a sinistra: PASTINA Soft Monuments / Immagine a destra: Anna Merkulova





Tag: festival Design



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 07 settembre 2026

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