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ORBITA: a Venezia la casa diventa spazio curatoriale

Design — 09 settembre 2026
© Fabio Alampi

Il nuovo progetto itinerante di Etereo porta architettura, arte contemporanea e collectible design negli spazi di Palazzo Ca’ Donà

Entrare in una casa mentre è ancora in trasformazione significa scoprirla in un momento particolare, quando la sua storia è ancora visibile e una nuova identità sta prendendo forma. È da questa idea che nasce ORBITA, il progetto culturale internazionale ideato da Etereo, studio di architettura e interior fondato da Stefania Digregorio e Mirko Sala Tenna. La prima edizione si terrà dall’11 settembre al 3 ottobre 2026 a Palazzo Ca’ Donà, dimora storica veneziana situata tra Ca’ Pesaro e la sede di Fondazione Prada. Il palazzo è attualmente oggetto di un importante intervento di restauro promosso da Etereo e, prima di tornare a essere una residenza privata, apre eccezionalmente al pubblico per ospitare un progetto che mette in relazione architettura, arte contemporanea e collectible design. «I luoghi con cui lavoriamo non sono soltanto architettura. Custodiscono memorie, storie e la possibilità di generare nuovi incontri. ORBITA nasce per dare forma a questa visione: una piattaforma itinerante che attraversa residenze private, mette in dialogo arte e design da collezione e apre questi luoghi straordinari a nuove prospettive e nuovi pubblici», raccontano Stefania Digregorio e Mirko Sala Tenna

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 © Fabio Alampi

A costruire il dialogo della prima edizione sono alcune realtà e autori del panorama internazionale dell’arte e del design. Nilufar, con una selezione curata da Nina Yashar, incontra la ricerca di Brun Fine Art in un confronto tra arte antica e contemporanea. A queste presenze si affiancano le sculture di Massimiliano Pelletti, che rilegge la tradizione del marmo attraverso una sensibilità contemporanea, e i lavori di Another View, piattaforma artistica che trasforma l’esperienza del viaggio in video-opere da collezione.  Più che una mostra, ORBITA è pensata come un progetto curatoriale capace di attivare temporaneamente spazi privati, attraverso installazioni site-specific, collaborazioni artistiche e un programma di appuntamenti aperti al pubblico. Ogni edizione avrà luogo in una residenza e in una città diverse, costruendo il proprio racconto a partire dal contesto storico, culturale e architettonico che la ospita. 

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 © Fabio Alampi

A Ca’ Donà il punto di partenza è Venezia e la sua storia di crocevia tra culture, commerci e immaginari. Il percorso è concepito come un viaggio attraverso geografie reali ed evocative: ogni ambiente assume una propria identità, dai cromatismi dell’India alle atmosfere dell’Africa, mentre opere e collectible design entrano in relazione con la stratificazione storica degli interni. La casa non fa quindi da sfondo alla mostra, ma diventa parte del dispositivo curatoriale. Venezia sarà il punto di partenza di un progetto destinato a muoversi: ogni nuova edizione di ORBITA aggiungerà un luogo, collaborazioni e incontri a una costellazione che mette al centro la casa come spazio di cultura, ricerca e narrazione.





Tag: Venezia Arte Design collectible News



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 09 settembre 2026

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