Via dei Pestagalli, 31,
20138 Milano MI
Apre a Milano Colombo's Archive, il nuovo spazio di ricerca e consultazione promosso da Antonio Colombo, un patrimonio che attraversa oltre un secolo di storia industriale e progettuale
La storia del tubo d'acciaio attraversa alcune delle trasformazioni più significative del design del Novecento, dall'arredamento moderno all'architettura, fino al ciclismo, dove le possibilità tecniche del materiale hanno aperto nuove strade alla ricerca progettuale. Una parte importante di questa vicenda si ritrova oggi in Colombo's Archive, il nuovo spazio che ha inaugurato a Milano il 20 ottobre, riunendo documenti, prototipi, disegni, arredi, fotografie e opere d'arte legati alla storia della famiglia Colombo e delle sue imprese.
Tutto comincia nel 1919, quando Angelo Luigi Colombo fonda a Milano la A.L. Colombo, azienda specializzata nella produzione di tubi in acciaio e leghe speciali. Negli anni Trenta, l'attività si estende alla realizzazione di mobili in tubolare metallico con il marchio Columbus, avviando collaborazioni con alcuni dei protagonisti dell'architettura moderna, tra cui Marcel Breuer, Giuseppe Pagano, Giuseppe Terragni, Piero Bottoni, Luigi Figini e Gino Pollini. Sedie, poltrone e complementi nascono dall'incontro tra competenza manifatturiera e ricerca formale, in una stagione nella quale la produzione industriale diventa parte integrante della cultura del progetto. Quando Antonio Colombo entra nell'azienda di famiglia, di quella stagione rimangono soprattutto prototipi, strutture e materiali conservati nei reparti. Nel suo racconto autobiografico Colombo's True Story, ricorda gli operai che continuavano a produrre tubi leggeri «in modo lento, accurato e silenzioso», quasi accarezzandoli. È un'immagine che restituisce il valore di un sapere tecnico e il rischio che questa memoria andasse perduta con la trasformazione dell'industria.

Antonio Colombo e la Laser di Keith Haring, 2026, foto Marcello Manca
Nel 1976 Antonio Colombo avvia Columbus Tubi Speciali per Biciclette Speciali e l'anno successivo acquisisce Cinelli, portando nel mondo del ciclismo una sensibilità che intreccia innovazione tecnica, design e cultura visiva. Negli anni Ottanta, le collaborazioni con Alessandro Guerriero e il gruppo Alchimia, insieme al lavoro di designer e artisti, trasformano la bicicletta in un terreno di sperimentazione anche estetica. Progetti come la Rampichino e la Cinelli Laser testimoniano questa ricerca, mentre le biciclette sviluppate con gli artisti aprono il settore a nuovi linguaggi. L'incontro con Keith Haring a Milano nel 1984 segna una tappa importante di questo percorso, che trova una delle sue espressioni più note nella Laser associata all'artista. Parallelamente, Colombo sviluppa un interesse sempre più profondo per l'arte contemporanea, fino alla fondazione della sua galleria nel 1998.
È questo intreccio di passioni e attività a definire l'identità dell'archivio, che accosta arredi originali, disegni tecnici, cataloghi, fotografie, biciclette, manifesti, trofei e opere d'arte. Tra i materiali documentati nell'allestimento figurano la sedia Columbus 31C degli anni Trenta, i disegni di Giuseppe Terragni, gli studi di Alessandro Guerriero per la Super Corsa del 1984 e la ruota lenticolare realizzata da Alchimia negli anni Ottanta. Oggetti diversi, osservati insieme, permettono di seguire il passaggio dalle competenze industriali alla ricerca formale, dalla progettazione del prodotto alla costruzione della sua immagine. Nel testo che accompagna l'apertura, Marco Sammicheli legge Colombo's Archive come il risultato di uno sguardo capace di riconoscere negli oggetti industriali un valore che supera la loro funzione originaria. La raccolta diventa così uno strumento per comprendere le condizioni culturali, tecniche e produttive nelle quali il design prende forma, restituendo spazio anche alle persone e ai processi che si trovano dietro ogni prodotto.
La nascita dell'archivio risponde a un'esigenza concreta: dopo decenni di attività, Antonio Colombo si è ritrovato con migliaia di documenti e centinaia di oggetti conservati nel tempo, testimonianze di una storia industriale e personale che meritava di essere riordinata e resa accessibile. Il progetto, sviluppato con la collaborazione e la curatela di Melania Andronic, prende forma negli ambienti di via dei Pestagalli 31, già occupati dall'azienda dalla fine degli anni Settanta fino agli anni Novanta. Nel suo testo, Colombo descrive la volontà di «informare e condividere una memoria» che ha accompagnato a lungo la sua vita, sottraendo questi materiali alla dispersione e rendendoli consultabili.
Anche Sammicheli riconduce il valore dell'iniziativa alla possibilità di trasmettere la cultura del progetto attraverso la memoria delle imprese e dei loro prodotti. Colombo's Archive si presenta quindi come un nuovo luogo da scoprire a Milano per chi si interessa di design, architettura, ciclismo e arte contemporanea, con un patrimonio che attraversa discipline e generazioni. Aperto alla consultazione su appuntamento, lo spazio permette di avvicinarsi a una vicenda nella quale la storia di un'impresa familiare incontra le trasformazioni della cultura visiva italiana. Riuniti nello stesso luogo, disegni, prototipi, fotografie e opere restituiscono le connessioni tra industria e creatività, mostrando come una competenza produttiva possa generare forme e linguaggi capaci di lasciare una traccia ben oltre il proprio tempo.
Crediti fotografici:
Foto dell'installazione © Marcello Manca
Foto di Antonio Colombo e Alessandra Cusatelli - The Last Waltz, 2023. Colombo's Archive
Foto della Supercorsa RVCA, di Barry McGee, 2008. Colombo's Archive
Work in progress, 2025, ph. Filippo de Bernardi. Colombo's Archive
Ufficio Tecnico Columbus, Sedia elastica 31C, anni Trenta, produzione Columbus, foto Pier Maulini. Colombo's Archive
Ufficio Tecnico Columbus, Seggiolina e tavolino per l'Istituto Gaslini di Genova, 1937, produzione Columbus, foto Pier Maulini. Colombo's Archive
Ufficio Tecnico Columbus, Seggiolino elastico 50C, V Triennale di Milano, 1933, produzione Columbus, foto Pier Maulini. Colombo's Archive
Ufficio Tecnico Columbus, Tavolino tondo, anni Trenta, produzione Columbus, foto Pier Maulini. Colombo's Archive
Ufficio Tecnico Columbus, Portafiori 210C, 1935, produzione Columbus, foto Pier Maulini. Colombo's Archive
Ufficio Tecnico Columbus, Portaombrelli in acciaio, anni Trenta, produzione Columbus, con dima in legno per la piegatura dei tubi, foto Pier Maulini





































