Peep Show
Via Varese 13, Milano
La mostra è a ingresso gratuito
Dal 6 al 26 novembre, a Milano, la mostra Peep Show svela oggetti, intuizioni e curiosità che hanno alimentato l'immaginazione del grande designer
Action figure di fantascienza, draghi di plastica dorati, riproduzioni di cibo giapponese. Oggetti improbabili, raccolti durante viaggi e passeggiate per le città di tutto il mondo, che per Ingo Maurer (1932-2019) potevano trasformarsi nel punto di partenza di un’idea. È proprio questo universo di curiosità, incontri casuali e intuizioni a essere protagonista di “Peep Show”, la mostra in programma dal 6 al 26 novembre in via Varese 13 a Milano, nell’anno in cui il marchio celebra il suo sessantesimo anniversario. Non una retrospettiva tradizionale, né un percorso cronologico attraverso le lampade più celebri del designer, ma un viaggio nelle fonti della sua immaginazione. Da Porca Miseria a Lucellino, da Wo bist du, Edison...? a Why Not, le creazioni di Maurer hanno sempre intrecciato sperimentazione, ironia e poesia. La mostra sceglie però di concentrarsi su ciò che è venuto prima: gli oggetti, le associazioni e gli esperimenti che hanno alimentato il suo processo creativo.

Curata da Jolanthe Kugler, oggi Chief Curator del mudac - Musée cantonal de design et d’arts appliqués contemporains di Losanna, con un allestimento firmato dalla spatial designer Nathalie Opris, Peep Show riunisce una selezione della collezione di oggetti che Maurer ha accumulato nel corso dei decenni. Acquistati d’istinto nelle vetrine e nei negozi di giocattoli, spesso spediti a casa in scatole intere, questi piccoli reperti raccontano un modo di osservare il mondo in cui qualsiasi cosa poteva accendere la curiosità e dare origine a nuove possibilità progettuali. Gli oggetti sono presentati su semplici tavoli da lavoro, evocando l’atmosfera della Designerei, il laboratorio creativo di Monaco, ancora oggi cuore dell'attività del marchio. Sopra i tavoli, il cavo della lampada Signature, una delle proposte più recenti dell'azienda, disegna nello spazio una linea intricata, simile a uno scarabocchio: una rappresentazione visiva di quel processo creativo in cui ordine e improvvisazione convivono.
Nel percorso trovano spazio anche alcune lampade finite, talvolta direttamente collegate agli oggetti esposti. Ma il rapporto tra ispirazione e risultato non è sempre così immediato. Molti degli oggetti raccolti da Maurer non sono mai diventati prototipi, rimanendo suggestioni, stimoli e possibilità inesplorate che hanno comunque contribuito a orientare il suo lavoro. A completare il racconto sono fotografie e filmati provenienti dall’archivio della Designerei: esperimenti nel cortile dello studio, viaggi, installazioni, tentativi, fallimenti e momenti di scoperta. Una documentazione spontanea che restituisce la dimensione quotidiana e collettiva della ricerca di Maurer, accanto a immagini di installazioni site-specific e composizioni realizzate nel laboratorio di Monaco. “Richiamando il piacere di guardare dove non si dovrebbe, Peep Show offre ai visitatori la rara opportunità di ammirare non solo le lampade di Ingo Maurer, ma anche di addentrarsi nel paesaggio immaginario da cui sono nate”, spiega la curatrice Jolanthe Kugler. La mostra milanese rappresenta inoltre l'anteprima di un progetto espositivo più ampio, previsto nel 2027 all'interno dello showroom dell'azienda in Kaiserstrasse, a Monaco.

Tag: Design Mostre Milano
© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 04 novembre 2026





































