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Quando il progetto incontra la montagna

Design — 12 febbraio 2026
CDWE26_ph Giacomo Buzio

Dal 12 al 15 febbraio 2026 Courmayeur diventa un paesaggio condiviso di design, architettura e visioni

Dal 12 al 15 febbraio 2026 Courmayeur torna a essere un laboratorio diffuso, sospeso tra neve e progetto. La nuova edizione di Courmayeur Design Week-end, ai piedi del Monte Bianco, mette in scena un racconto corale che intreccia design, architettura e paesaggio alpino. Il tema scelto Amore & Passioni - attraversa l’intera manifestazione, più concettuale che sentimentale. Un invito a riflettere sul legame profondo tra progetto e desiderio, tra gesto creativo e responsabilità. Leftloft traduce questo immaginario in un sistema visivo fatto di 45 parole d’amore per il design, che diventano segno grafico, racconto e materia generativa, arrivando fino alle telecabine di Dolonne, trasformate in manifesti mobili. Il cuore dell’evento batte in quota, con talk e incontri che portano il progetto letteralmente in vetta, e poi ridiscende nel tessuto urbano di Courmayeur, occupando piazze, chiese, spazi restaurati e luoghi simbolici.

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CDWE25_G. Cappellini & G. Iacchetti_ph Giacomo Buzio

Tra le presenze più attese, il dialogo tra Giulio Cappellini e Giulio Iacchetti prende forma in una mostra dichiaratamente personale: “Gli oggetti del cuore”. Poco distante, il progetto di Gino Garbellini e Michele Rossi, rispettivamente partner di PIUARCH e PARK, rilegge l’idea di seduta come spazio condiviso, mentre le installazioni diffuse - dalle panchine alle architetture temporanee - invitano a fermarsi, osservare, incontrarsi. Nella piazza Abbé Henry, Lombardini22 firma un salotto urbano en plein air che interpreta il design come spazio di relazione e accoglienza, in dialogo diretto con il paesaggio alpino. Al Jardin de l’Ange, Matteo Ragni introduce una dimensione ludica e partecipativa, trasformando il tema dell’amore in un’esperienza fisica fatta di attrazione, distanza e gioco. Chiude il percorso l’intervento di Carlo Ratti Associati, che riflette sul valore dell’interazione come condizione essenziale del progetto contemporaneo, mettendo in relazione luce, spazio e comportamento umano.

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CDWE26_ph Giacomo Buzio

La luce, firmata da Davide Groppi, accompagna e unifica il racconto, mentre il dialogo con il paesaggio alpino resta costante: la montagna non è sfondo, ma parte attiva del progetto.
Courmayeur si conferma così un luogo capace di accogliere il design senza snaturarsi, mantenendo una dimensione intima, quasi domestica, lontana dalle logiche della grande fiera. Design Week-end non è solo un evento, ma una comunità temporanea che si ritrova, anno dopo anno, per interrogarsi su cosa significhi oggi progettare.





Tag: Design Design Week Architettura



© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 12 febbraio 2026

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