Tra archivi, biblioteche e installazioni immersive, la moda non affianca più il design, ma ne ridefinisce linguaggi e spazi
Il Miu Miu Literary Club torna per la sua terza edizione con un focus su Annie Ernaux e Ama Ata Aidoo. Negli spazi del Circolo Filologico Milanese prende forma una biblioteca aperta al pubblico, pensata come luogo di sosta e approfondimento più che di semplice passaggio. Al centro, il tema “Politics of Desire”, che guida una serie di conversazioni, lezioni e letture dedicate a una riflessione critica sulla condizione femminile contemporanea, in dialogo con il presente.
Via Clerici 10

© Gucci Memoria
Gucci Memoria, una mostra curata da Demna, nuovo direttore creativo di Gucci, che rilegge in chiave simbolica i 105 anni della Maison. Allestita negli spazi dei Chiostri di San Simpliciano, l’esposizione costruisce un percorso immersivo in cui passato e presente si intrecciano, restituendo la complessità e l’evoluzione del linguaggio creativo del brand. Aperta al pubblico dal 21 al 26 aprile (10:00–20:00), previa registrazione su gucci.com.
Piazza Paolo VI 6

NonostanteMarras, Giardino, PH.Adelaide Corbetta
Antonio Marras presenta al Fuorisalone 2026 “PicNic a Le Vasche di Ciu’ Peppì”, un’installazione immersiva negli spazi di NonostanteMarras che trasforma la costa sarda in un racconto multisensoriale tra moda, design e memoria. Arredi, superfici e installazioni - in collaborazione con brand come Nodo Italia, Jacuzzi, Kartell, De Castelli e Wall&decò - dialogano con un paesaggio evocativo fatto di materiali, colori e suggestioni naturali. L’esperienza si completa con il Temporary Bistrot firmato Famiglia Rana e si chiude il 26 aprile con un morning club tra musica e design.
NonostanteMarras, via Cola di Rienzo 8
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© Reference Library, Jil Sander
Reference Library è la mostra curata da Apartamento Magazine in collaborazione con JIL SANDER che celebra il libro come oggetto capace di custodire memoria, relazioni e identità. Reference Library riunisce sessanta libri da tutto il mondo, ciascuno scelto da qualcuno il cui punto di vista è ammirevole: scrittori, designer, artisti, architetti, registi, pensatori, creatori. Insieme formano una collezione di riferimenti personali, libri che hanno ispirato, ossessionato, accompagnato. Presentati insieme, diventano qualcosa di più grande di ciascun singolo titolo: un ritratto di curiosità, di influenza, delle linee invisibili che collegano un lettore a un’idea e un’idea al mondo. La mostra, con un’installazione progettata dallo studio milanese di architettura studioutte, si svolge presso lo showroom JIL SANDER. Su registrazione, con 60 slot disponibili ogni ora, il visitatore viene invitato nella biblioteca e riceve un paio di guanti bianchi.
Jil Sander Showroom, via Beltrami 5
Creato in collaborazione con Dropcity, il progetto è un’esperienza immersiva che esplora la visione del brand attorno al concetto di Air. I visitatori saranno guidati attraverso una serie di tunnel che raccontano l’evoluzione del progetto, dagli esperimenti originali di Frank Rudy fino alle iconiche Air Max, arrivando alle innovazioni più avanzate e a prototipi mai presentati prima. L’esperienza includerà talk dal vivo, workshop e sessioni pratiche. Air Lab è inoltre pensato per proseguire come makerspace permanente presso Dropcity anche oltre la Design Week.
Via Sammartini 72
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© Hermès
Hermès torna a La Pelota con una scenografia firmata da Charlotte Macaux Perelman, architetto e direttrice artistica delle collezioni Hermès Maison con Alexis Fabry. Le nuove creazioni si scoprono all’interno di un’installazione che unisce cemento e legno di recupero, costruendo un paesaggio urbano tra pieni e vuoti che guidano il visitatore tra gli oggetti.
La Pelota, via Palermo 10
Louis Vuitton
Prendendo spunto dalle celebrazioni dei 100 anni dell’Esposizione Universale di Arti decorative di Parigi e dal movimento Art Déco, le novità della collezione Objets Nomades omaggiano l’artista, ebanista e scultore francese Pierre Emile Legrain, con una serie di riedizioni di pezzi d’arredo oltreché la contaminazione di tessili, arredi e creazioni per l’Art De La Table con i suoi motivi grafici. Accanto a creazioni tratte dagli archivi di Pierre Legrain e Charlotte Perriand, saranno presentati nuovi pezzi di Estudio Campana, Raw Edges e Franck Genser.
Palazzo Serbelloni, corso Venezia 16
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© Issey Miyake, The Paper Log: Shell and Core
ISSEY MIYAKE presenta “The Paper Log: Shell and Core”, progetto di Satoshi Kondo con il Miyake Design Studio e gli architetti spagnoli di Ensamble Studio. Al centro ci sono i Paper Log: rotoli di carta plissettata impiegati nel processo produttivo e destinati al riciclo, qui assunti come materiale di ricerca. Kondo, design director del Miyake Design Studio e direttore creativo della linea ISSEY MIYAKE, continua a lavorare sul plissé come tecnologia generativa, non semplice cifra estetica. Ensamble Studio, fondato nel 2000 da Antón García-Abril e Débora Mesa, e attivo tra Madrid e Boston, porta una visione che intreccia costruzione, sperimentazione e indagine strutturale. L’installazione si articola in due approcci distinti. “Shell” interviene per sottrazione: i rotoli vengono srotolati attraverso un peeling accurato e poi trattati con agenti indurenti che ne fissano pieghe e tensioni, trasformando la carta in superfici irrigidite, quasi lapidee. “Core” lavora invece per compressione e assemblaggio: cera, colla e legature ridefiniscono densità e stabilità, dando forma a prototipi d’arredo che mettono alla prova la resistenza del materiale. Disposte nello spazio in configurazioni diverse, le opere mettono in dialogo qualità opposte - effimero e concreto, delicato e robusto, fluido e solido - costruendo un confronto diretto tra moda e architettura.
flagship store ISSEY MIYAKE, via Bagutta 12

© Plan C Framework
In occasione della Design Week, Plan C Framework - nuovo concept spaziale che supera l’idea tradizionale di retail - presenta “The Curated Core”. Carolina Castiglioni, Direttrice Creativa di Plan C, ha invitato una selezione di brand a dare forma a spazi distinti all’interno dello store. Il progetto ruota attorno al design come linguaggio condiviso, sviluppato attraverso quattro interventi differenti: Acerbis, con un’installazione diffusa di pezzi iconici, alcuni realizzati in co-branding con Plan C; Aliita con Aliita Bath, un progetto immersivo che reinterpreta la stanza da bagno come luogo di bellezza e quiete, in dialogo con Mutina e Dornbracht; Memo Paris x Olimpia Zagnoli, che presenta la nuova fragranza Cap Camarat, accompagnata da una serie di illustrazioni esclusive firmate da Zagnoli; e Sarah Andelman, fondatrice di Colette, che cura un’installazione sulla scala rossa con oggetti da collezione e articoli culturali contemporanei disponibili all’acquisto durante la settimana.
Via Manzoni 21
La DoubleJ porta alla Milano Design Week “Size Matters”, un progetto immersivo per accompagnare il lancio della nuova collezione “Al Fresco”. Il flagship del brand cambia completamente volto, trasformandosi in uno spazio espositivo dove gli oggetti per la casa assumono dimensioni fuori scala. L’installazione lavora sulle proporzioni - dal formato mini a quello maxi - rileggendo elementi quotidiani in chiave quasi surreale e trasformandoli in presenze monumentali.
Via Sant’Andrea 10/A
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Objects of Common Interest, Valextra © Giuseppe Mosca
Valextra continua il suo percorso nel design contemporaneo con un nuovo progetto firmato insieme allo studio Objects of Common Interest, studio fondato da Eleni Petaloti e Leonidas Trampoukis nel 2016, con sede ad Atene e a New York. “Soft & Tender Topographies” prende forma come un’indagine sulla materia, costruita attraverso il dialogo tra texture diverse e materiali sperimentali. Dal 20 al 26 aprile, lo spazio di via Manzoni 3 viene reinterpretato come un paesaggio da attraversare, dove superfici eterogenee convivono in equilibrio, attivando una lettura allo stesso tempo visiva e tattile. L’intervento ridefinisce l’architettura dello store, mettendo in relazione la tradizione della pelle Valextra con nuove possibilità formali.
Via Manzoni 3
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© Studies, Chapter 1: On The Plaid, Loro Piana
“Studies, Chapter 1: On The Plaid” di Loro Piana è un percorso dedicato a ventitré plaid, ognuno pensato come uno studio a sé. Materiali, tecniche e lavorazioni si sviluppano in una serie di variazioni che mettono in dialogo fibra, filato e risultato finale. Più che una collezione, il progetto si configura come un’indagine sul plaid, inteso come punto d’incontro tra processo produttivo e savoir-faire.
Via Della Moscova 33

© Prada Frames
Giunto alla sua quinta edizione, Prada Frames è il simposio annuale curato dallo studio Formafantasma. Incentrata sulle idee più che sui prodotti, l’iniziativa si colloca all’intersezione tra design, cultura e società, promuovendo un dialogo interdisciplinare e una riflessione critica sulle tematiche contemporanee. Intitolata “In Sight”, questa edizione esplora la produzione di immagini come elemento centrale della cultura contemporanea, in cui la rappresentazione spesso prevale sui fatti. Attraverso conferenze e conversazioni, il programma riflette sulle culture visive, sui costi ambientali e sociali delle immagini digitali, sugli usi politici delle immagini e sulle economie dell’attenzione che ne determinano la circolazione.
Santa Maria delle Grazie, Via Caradosso, 1
ARKET prende parte alla Design Week milanese con un progetto insieme a Laila Gohar, artista nota per il suo approccio scenografico al cibo, tra installazione, performance e costruzione di immagini. L’intervento prende forma negli spazi del Giardino delle Arti, trasformati per l’occasione in un ambiente sospeso e raccolto nel cuore della città.
Giardino delle Arti Via Palestro 5
Tag: Fuorisalone 2026 Milano Design Week Design Milano
© Fuorisalone.it — Riproduzione riservata. — Pubblicato il 16 aprile 2026





































